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Pasqua Cristiana-Equinozio di Primavera 20-21 Marzo

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MessaggioOggetto: Pasqua Cristiana-Equinozio di Primavera 20-21 Marzo   Mer Mar 19, 2008 9:18 pm

1. PASQUA. È la festa del Cristo risorto e vivente, Maestro degli uomini e Capo della Gerarchia. Egli esprime l´amore di Dio. In questo giorno verrà riconosciuta la Gerarchia che Egli guida e dirige, e sarà dato rilievo alla natura d´amore di Dio.

La data di questa cerimonia è sempre determinata dal primo Plenilunio di primavera (dopo l’equinozio di primavera, nel segno dell’Ariete) ed è la grande festa occidentale cristiana.


L’equinozio di Primavera, festa di oestara, Alban Eiler (“Luce della Terra”), veniva festeggiato il 21 di Marzo, momento in cui giorno e notte sono in perfetto equilibrio.

Ricordiamo che la parola equinozio deriva dal latino “equus nox”, ovvero “uguale notte”.
E’ il momento in cui la Natura tutta reca un messaggio di rinnovamento e di risveglio, dopo le lunghe notti invernali. Rappresenta quindi, una sorta di capodanno. Ricordiamo anche che nella Roma antica, l’anno aveva inizio proprio nel mese di marzo, dedicato a Marte, padre dei gemelli fondatori della città.

L’Equinozio di primavera celebra il ritorno della primavera e della vita, l’ascesa della Dea dagli Inferi.
E’ una festa che celebra la fertilità della terra ed ha un particolare valore soprattutto nel paganesimo dell’area mediterranea dove già all’equinozio il ritorno della bella stagione e il rinnovarsi della natura è evidente. I popoli più nordici come i Celti spostavano questa ricorrenza a Beltane, festa della riproduzione del bestiame con una matrice agricola meno marcata rispetto alle feste dell’area mediterranea, dove è l’Equinozio, o quantomeno i rituali che venivano celbrati in prossimità di queste corrispondenze, in realtà ad avere un’importanza maggiore rispetto a Beltane. Da ricordare che gli Equinozi non sono feste celtiche, ma sono festività che appartengono all’area sud europea.

L’Equinozio di Primavera segna proprio il momento dell’unione in un simbolismo cosmico, legato al risveglio della Natura; a ciò si ricollega il tema del matrimonio fra una divinità maschile, appartenente alla sfera solare, ed una femminile, legata alla Terra o alla luna. Il Dio Sole si accoppia, infatti, con la Giovane Dea Terra.
In questo giorno venivano accesi dei fuochi rituali sulle colline e, secondo la tradizione, più a lungo rimanevano accesi, più fruttifera sarebbe stata la terra. In questo girono venivano, solitamente irrigati i campi, mentre i Druidi, sfruttando la corrispondenza perfetta tra ore solari e ore notturne, celebravano i loro Riti.

Pianta sacra all’Equinozio di Primavera è il trifoglio, associato al triskele, la ruota sacra a quattro braccia.

Alban Eiler è il momento della rinascita, dei nuovi progetti, è il momento in cui è possibile realizzare quei sogni che sono nati nel periodo freddo. E’ il momento adatto per aprirsi ai sentimenti e viverli nella loro totalità.
Rinascere con la Natura e fondersi con la Madre Terra, celebrarla e gioire della Vita che sboccia e si manifesta in tutte le sue forme.

Questo giorno è celebrato in un punto intermedio nel ciclo delle stagioni tra Imbolc ( 2 febbraio) e Beltane (1° maggio). A Yule, abbiamo celebrato il ritorno della luce o del sole al mondo e per quanto possa sembrare strano, è ad Imbolc che abbiamo celebrato l’arrivo della Primavera. Ora il giorno e la notte sono perfettamente in equilibrio ed uguali in lunghezza, e la forza del sole sta crescendo. Nella ruota dell’anno, questo festival è seguito da Beltane, cui segue il solstizio d’estate ( 21 giugno), allorchè il sole raggiungerà il suo zenith per poi tornare ad accorciarsi fino a Yule.

La Grande Ruota gira senza sosta...... Come Yule, la Signora del Giorno è una delle feste minori della ruota dell’anno, celebrata con meno enfasi rispetto ai Sabbath di Beltane, Lammas, Samhain ed Imbolc. Tuttavia, questo è un giorno molto importante, un giorno in cui dovremmo essere allegri, dato che celebra il calore e la forza guaritrice del sole, il rinverdimento della terra e la nascita di nuova vita in primavera. Come per il raccolto del 21 settembre, questo è il festival dell’ equilibrio – in cui ci riuniamo per celebrare l’equilibrio e l’armonia nell’universo.

Come per gli altri festival stagionali antichi, questo giorno è stato in parte assorbito dalla chiesa cristiana ed associato a due giorni santi cristiani. Il primo è la festività dell’annunciazione della Vergine benedetta Maria, che cade il 25 marzo. Il secondo, naturalmente, è la Pasqua.
La parola “Pasqua” ha la sua origine nel nome della Dea germanica antica della fertilità e della Primavera, Eostre, Oestara o Ostara, tra i cui simboli sono i nidi delle lepri, le uova degli uccelli, così come la nuova luna, le farfalle ed i bozzoli.
I colori di Oestara - Eostre sono tutta la gamma del rosa, blu-chiaro e giallo paglierino chiaro, il verde, così come i colori più forti della Primavera, quali il verde dell’erba, il blu dell’uovo di pettirosso, il viola ed il bianco.
Le pietre speciali per questo giorno sono l’opale, l’aquamarina, il quarzo rosa e la pietra di luna.
Gli animali mitici includono gli unicorni, cavalli e centauri alati.
Le piante e le erbe associate con questo festival sono i fiori di primavera, dai croco, ai bucaneve, dalle daffodi ai narcisi, così come il gelsomino, il muschio irlandese e lo zenzero.
Il giorno di festa dedicato ad Ostara era lunare piuttosto che solare e tradizionalmente è stato celebrato dagli antichi sulla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera. Al contrario, il giorno santo cristiano di Pasqua è celebrato la prima domenica che segue l’equinozio di Primavera. Per porre una distanza di sicurezza tra il giorno della signora del Giorno e Eostre, la chiesa ha stipulato che se la domenica di Pasqua effettivamente cade in luna piena, (Pasqua) sara’ celebrata la seguente domenica.


Ultima modifica di LuisLuce il Mer Mar 19, 2008 10:35 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Pasqua Cristiana-Equinozio di Primavera 20-21 Marzo   Mer Mar 19, 2008 9:19 pm

Il motivo del sacrificio e della rinascita hanno un significato profondo per i cristiani che commemorano la crocifissione, morte e resurrezione di Cristo con la Pasqua. Qualunque sia la nostra credenza, questo è un periodo in cui celebriamo il trionfo della luce sul buio e sulla morte.

La signora del Giorno è (o deve essere) un momento di pulizia e di rinnovamento, un momento per aprire le finestre e lasciare che il vento attraversi la nostra casa (anche quella interiore), ripulendola delle influenze prolungate dell’inverno. E’ inoltre il momento per la pulizia ed il rinnovamento della propria psiche e per portare equilibrio nella propria vita. Le attività della signora del Giorno includono il giardinaggio, la decorazione e la caccia alle uova di Eostre e ai fiori selvatici.

Da un punto di vista del significato esoterico di questo giorno, con l’Equinozio di Primavera, l’Anno Magico mette per la prima volta l’Io di fronte al non-Io, all’Altro. Il percorso del Sole attraverso lo Zodiaco, che si rispecchia nella successione delle stagioni, è la grande lancetta che va di concerto con la crescita spirituale dell’Iniziato che segue l’Anno Magico.
L’Equinozio di Primavera è l’inizio dello Zodiaco, ciò ci indica che anche nella crescita spirituale dell’Iniziato (con Iniziato si intende sempre genericamente chi segue l’Anno Magico, tanto che sia esso in realtà un neofita o un maestro o altro grado qualsiasi) dovremmo assistere ad un nuovo inizio. Così è infatti.

I primi due Festival, Samhain e Yule, avevano come scopo principale quello di soddisfare bisogni di ordine materiale, ossia la “fame”, intesa come l’insieme delle necessità di base dei nostri tempi, compreso un certo sovrappiù, il desiderio da esaudire.
A livello spirituale iniziava però un lavoro sotterraneo di preparazione che porta alla grande Purificazione di Imbolc, il cui scopo elettivo è di rimuovere gli angoli taglienti del dolore inconscio legato ai ricordi, opera di purificazione che si approfondisce ad ogni Anno e che permette di liberarsi degli schemi di comportamento sbagliati e di ricostruirne dei nuovi.
La fase che va da Imbolc ad Oestara - Ostatra e soprattutto oltre è caratterizzata da una crescente acquisizione di baldanza, di desiderio di sperimentare nuove vie, di rinnovata voglia di vivere, ed è proprio a questo punto, quando si assiste all’esplosione delle forze della Primavera, che lo Zodiaco ci pone il primo impatto con il non-Io, con “l’altro” che non deve più restare l’antagonista dell’Io.
Chi è felice con se stesso per un nuovo progetto che sta per cominciare vive un momento di grande ottimismo e di positività e tende a trasmettere questa positività anche al prossimo, chiunque esso sia: conoscente, amico, cliente o persona incontrata per caso. La liberazione dal dolore inconscio operata da Imbolc ha ridotto gli schemi di chiusura, di eccessiva difesa, di mancanza di socialità e permette di stringere legami più profondi con gli altri e di essere più disponibili, fino ad avere percezioni extrasensoriali sui fatti che li riguardano.

Nello specifico del Festival dell’Equinozio questo aprirsi agli altri passa, se vogliamo, per la porta più facile, perché è quella dell’amore. Si tratta comunque di una porta facile solo all’apparenza perché la necessità di dover accettare e di farsi accettare da un’altra persona è un passo non piccolo.
In ciò si deve leggere una chiara indicazione che il singolo individuo, la persona, per continuare a crescere deve confrontarsi con gli altri e in, modo concreto, come primo passo deve accettare e ricambiare l’amore di un altro essere umano.
L’Asse Equinoziale è fortemente carico di pianeti sessuali (Marte, e Plutone dal lato dell’Ariete, Venere e Proserpina dal lato della Bilancia) che ci indicano che il primo ridimensionamento del Sole-Egoità nei confronti di Saturno-Altri è comunque molto spronato dagli istinti sessuali ed è solo in parte una rinuncia al proprio egoismo e, in soggetti involuti, rischia di non riuscire ad emergere mai dalla sfera dell’egoismo. Ciò spiega la facilità con cui oggi avvengono le separazioni, proprio perché, da entrambe le parti, nessuno è mai veramente uscito da una visione egoistica ed egocentrica e al primo serio problema non sa vedere la cosa da altri punti vista, se non dal suo.

L’Equinozio viene a rappresentare dunque un punto cardinale nell’evoluzione di una persona, da un lato è la rinuncia necessaria e drammatica dell’Io alla propria unicità, dall’altro è l’inizio di ciò che gli antichi chiamavano “Ingresso dell’Albero” (Arbor Intrat), e che oggi molti chiamano “consapevolezza” o, all’orientale, “non-dualità” (Brahman è tutto, e “tu sei quello”, cioè sei Brahman come ogni altro individuo, non c’è separazione).

Un vero cammino spirituale è sempre fonte di accresciuta felicità e l’individuo che accresce la propria consapevolezza attraverso il Festival di Oestara, oltre alle azioni specifiche riportate nelle pagine centrali, ottiene due grandi benefici personali:

1. La propria intima soddisfazione.
2. La nascita di maggiore veggenza verso se stesso e gli altri.

Si sviluppa cioè la percezione degli eventi che capiteranno a se stessi e agli altri. Nei confronti degli altri si colgono proprio gli eventi mentre per se stessi si colgono più delle suggestioni che inducono a prendere scelte precise e a scansarne altre.
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MessaggioOggetto: Re: Pasqua Cristiana-Equinozio di Primavera 20-21 Marzo   Mer Mar 19, 2008 9:20 pm

Celebrare Oestara
Ci sono molti modi di celebrare Ostara, alcuno di loro semplici e di qualche ritualistici:
Benchè le notti siano ancora fredde, i giorni hanno un certo calore ed i cieli sono blu con le nubi bianche torreggianti fra gli acquazzoni della pioggia - un tempo ideale per uscire ed esplorare la natura, camminare, ballare, sentire l’energia gioiosa intorno a noi.


La casa può essere decorata con l’abbondanza dei fiori di primavera (comunque non cogliete quelli selvatici per non contribuire alla loro estinzione finale!) Illuminate le vostre stanze con le daffodi, le primule, le forsythie dorato e le candele colorate in tonalità di giallo e di malva, di celeste e di verde.
I fiori e le candele pastello possono essere anche introdotti nel vostro spazio rituale

Usate l’incenso dell’ equinozio di primavera, o qualcosa con una fragranza floreale chiara, per il vostro rito di Oestara.
Fate torte e adornatele con cerchi di fiori gialli luminosi di marzapane o di glassa, o decorate i panini con strisce di pasta in una formazione trasversale per rappresentare i quattro festivals solari.

Le uova possono essere bollite e colorate con i coloranti alimentari luminosi ( io faccio bollire le uova con i veli della cipolla: quella dorata o quella rossa di tropea n.t.)e se ne conservate qualcuno per tutto l’anno potete interrrarle nel vostro giardino fino all’Ostara seguente prima di decorarne di nuove, così continuando il tema della morte e del rinnovamento.

La magia del seme ora è molto sentita e potete lavorare su qualche cosa di nuovo che dara’ i suoi frutti a Lammas o a Mabon.

Potreste anche gradire mettere fuori una candela nera ed una bianca sul vostro altare, stare svegli e dormire per le stesse ore di oscurità e di luce. Possiamo onorare tutto lo scuro ed il chiaro all’interno di noi stessi e della natura, riconoscendo che nessuno è superiore e ciascuno contribuisce all’integrità.


Ultima modifica di LuisLuce il Gio Mar 20, 2008 9:27 am, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Pasqua Cristiana-Equinozio di Primavera 20-21 Marzo   Mer Mar 19, 2008 9:24 pm

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MessaggioOggetto: Le tre Principali Feste Spirituali   Mer Mar 19, 2008 11:09 pm

Tempo di Appello Invocativo
Ogni vita esprime il ritmo dei cicli: il movimento del sole attraverso i cicli. ad esempio, mostra il modello familiare associato alla notte e al giorno e al ritmo delle stagioni. Un altro ciclo familiare è quello del respiro, che simboleggia il processo di meditazione: l'inalazione rappresentando l'interludio superiore dell'inspirazione e del contatto con il divino e l'espirazione la distribuzione delle potenze contattate nel servizio all'umanità. Anche le energie spirituali sono soggette a cicli, con l'interludio superiore del mese spirituale che ha luogo al plenilunio. Durante questo periodo vi è un allineamento diretto fra terra, sole e una delle costellazioni zodiacali. In senso simbolico è come aprire una porta, liberando le energie spirituali e facilitando un accostamento ai centri planetari di Amore e Proposito Illuminato. Questa opportunità di contatto e rivelazione è ancora maggiore durante l'interludio superiore dell'anno spirituale quando il sole si dirige verso nord. Le Feste di Pasqua, del Wesak e della Buona Volontà vengono celebrate nel periodo dei pleniluni dell'Ariete, del Toro e dei Gemelli; nel corso degli anni queste tre festività hanno attratto un numero sempre crescente di persone di buona volontà che, indipendentemente dal loro credo, partecipano alla meditazione in questi periodi. Poiché l'energia segue il pensiero, in questo approccio unificato vi è un'immensa potenza e le Vite che sono giunte all'illuminazione sono sempre pronte a rispondere a tali appelli dell'umanità che chiede Luce e Amore. Queste feste hanno un lunga storia e sono tuttora eventi attuali che ci consentono di plasmare in maniera creativa il nostro futuro destino.
La Festa di Pasqua porta l'energia di restaurazione, celebra il Cristo risorto e vivente e la natura d'Amore die ci libera verso un previsto periodo di libertà dalla "tomba della materia". È la grande festa cristiana o dell'Occidente.
La Festa del Wesak è la festa orientale del Buddha e il punto culminante dell'anno spirituale. È una cerimonia sacra nota a molti in Oriente e oggi sempre più conosciuta in Occidente. Un'antica leggenda descrive il Wesak come il momento dell'anno in cui il Buddha, l'incarnazione della luce e il trasmettitore del proposito divino, ritorna dal suo alto luogo per benedire l'umanità. In quell'occasione il Buddha e il Cristo - nel suo ruolo di Istruttore del Mondo - operano strettamente uniti e grazie al loro servizio Essi fondono Oriente e Occidente, unendo coloro che sono con Loro. È un momento in cui le forze di illuminazione sono particolarmente attive, stimolando l'umanità e vivificando la nostra aspirazione.
La Festa della Buona Volontà porta l'energia di ricostruzione influenzando in modo particolare lo spirito delle nazioni verso un'espressione delle giuste relazioni umane in questi tempi di crescente tensione. Viene osservata anche come Giornata Mondiale d'Invocazione e celebrata in tutto il mondo con la recitazione della Grande Invocazione; ciò evoca lo spirito dell'umanità che aspira a Dio (i dettagli di questa preghiera mondiale a tergo). È una festa di profonda invocazione e appello, di amicizia e buona volontà, di unità umana e spirituale. Essa rappresenta l'effetto nella coscienza umana dell'opera unificata del Buddha e del Cristo. Mantenendo un atteggiamento interiore di calma attesa durante i periodi delle tre feste possiamo contribuire a fare entrare la luce necessaria per meglio servire il bisogno dell'umanità. Volete unirvi a noi in meditazione durante queste tre festività aiutandoci così a creare quell'unità di coscienza essenziale a una vera pace durevole?
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MessaggioOggetto: Re: Pasqua Cristiana-Equinozio di Primavera 20-21 Marzo   Mer Mar 19, 2008 11:21 pm

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MessaggioOggetto: Re: Pasqua Cristiana-Equinozio di Primavera 20-21 Marzo   Sab Mar 22, 2008 8:41 pm

L’UOVO DI PASQUA


L'uovo rappresenta la Pasqua nel mondo intero: c'è quello dipinto, intagliato,
di cioccolato, di terracotta e di carta pesta. Ma mentre le uova di cartone o di
cioccolato sono di origine recente, quelle vere, colorate o dorate hanno
un'origine radicata nel lontano passato.Le uova, infatti, forse per la
loro forma e sostanza molto particolare,hanno sempre rivestito un ruolo unico,
quello
del simbolo della vita in sé, ma anche del mistero, quasi della sacralita’.Già
al tempo del paganesimo in alcune credenze,il Cielo e la Terra erano ritenuti
due metà dello stesso uovo, e le uova erano il simbolo del ritorno della vita.
Gli uccelli infatti si preparavano il nido e lo utilizzavano per le uova: a
quel punto tutti sapevano che l'inverno ed il freddo erano ormai passati. I
Greci, i Cinesi ed i Persiani se li scambiavano come dono per le feste
Primaverili, cosi come nell'antico Egitto le uova decorate erano scambiate
all'equinozio di primavera, data di inizio del "nuovo anno", quando ancora
l'anno si basava sulle le stagioni. L'uovo era visto come simbolo di fertilità e
quasi magia, a causa dell'allora inspiegabile nascita di un essere vivente da un
oggetto così particolare. Le uova venivano pertanto considerate oggetti dai
poteri speciali, ed erano interrate sotto le fondamenta degli edifici per tenere
lontano il male, portate in grembo dalle donne in stato interessante per
scoprire il sesso del nascituro e le spose vi passavano sopra prima di entrare
nella loro nuova casa.
Le uova, associate alla primavera per secoli, con l'avvento del Cristianesimo
divennero simbolo della rinascita non della natura ma dell'uomo stesso, della
resurrezione del Cristo: come un pulcino esce dell'uovo, oggetto a prima vista
inerte, Cristo uscì vivo dalla sua tomba.
Nella simbologia, le uova colorate con colori brillanti
rappresentano i colori della primavera e la luce del sole. Quelle
colorate di rosso scuro sono invece simbolo del sangue del Cristo.
L'usanza di donare uova decorate con elementi preziosi va molto
indietro nel tempo e già nei libri contabili di Edoardo I di
Inghilterra risulta segnata una spesa per 450 uova rivestite d'oro e decorate
da donare come regalo di Pasqua.
Ma le uova più famose furono indubbiamente quelle di un maestro
orafo, Peter Cari Fabergé, che nel 1883 ricevette dallo zar Alessandro, la
commissione per la creazione di
un dono speciale per la zarina Maria.
Il primo Fabergé fu un uovo di platino smaltato bianco che si apriva per
rivelare un uovo d'oro che a sua volta contenva un piccolo pulcino d'oro ed una
miniatura della corona
imperiale. Gli zar ne furono così entusiasti che ordinarono a Fabergé di
preparare tutta una serie di uova da donare tutti gli anni.


COME SI CALCOLA LA DATA DELLA PASQUA



Per buona parte di noi rimane un mistero il motivo perché la Santa Pasqua si
celebri in date differenti ogni anno. Una volta è ALTA un'altra volta è BASSA.
Di seguito eccovi un pò ' di storia e la soluzione del mistero.
La Pasqua cristiana trae origine da quella ebraica anche se il significato
delle due celebrazioni è completamente diverso.
Gli ebrei celebrano con la loro Pasqua la liberazione dalla schiavitù
egiziana, mentre i cristiani celebrano nel giorno di Pasqua la Resurrezione di
Cristo.
Fin dalla nascita della cristianità la data della Pasqua ebraica e di quella
cristiana non coincisero e solo dopo qualche secolo dalla morte di Cristo la
comunità cristiana stabilì un criterio più o meno univoco per determinare la
data delle celebrazioni Pasquali.
Nel 325 d.C, durante il Concilio di Nicea, si stabilì definitivamente la data
della celebrazione pasquale alla prima domenica successiva al plenilunio dopo
l'equinozio di primavera, la
data dell'equinozio di primavera venne arbitrariamente fissato 21 Marzo.
Ma anche così stabilire anzitempo la data di Pasqua non era cosa facile:
infatti essa dipende da due fattori, il Ciclo Lunare e la successione periodica
dei giorni della settimana.
L'astronomo ateniese Metone, vissuto nel V° secolo a.C., aveva scoperto che le
fasi lunari si ripetono ad ogni ciclo di 19 anni (ciclo di Metone), cioè ogni
235 lunazioni. Per quello che riguarda i giorni della settimana, essi
corrispondono alla stessa data ogni 28 anni.
Tramite il ciclo di Metone si poteva risalire al calcolo di un numero compreso
tra 1 e 19 che identificasse la "posizione" della luna piena all'interno del
ciclo in un determinato anno. Tale numero prende il nome di Numero d'Oro.
L'inizio del computo dei cicli lunari venne stabilito nell'anno 1 a.C.


Una volta risaliti al Numero d'Oro era necessario trovare una corrispondenza
tra i giorni della settimana e le date del calendario, per far questo si stabilì
un metodo che portasse alla determinazione della Lettera Domenicale. Assegnando
ai primi sette giorni dell'anno le prime sette lettere dell'alfabeto la domenica
veniva identificata da una sola lettera, negli anni bisestili le lettere sono
due, una per le domeniche prima del 29 febbraio e una per quelle dopo il 29
febbraio.
Conoscendo il Numero d'Oro e la Lettera Domenicale dell'anno era facile,
attraverso una tabella, risalire alla data della Pasqua.
L'adozione del Calendario Gregoriano, nel 1582, introdusse degli elementi di
novità nel calcolo della Pasqua: affinchè l'anno civile corrispondesse
effettivamente all'anno solare si cancellarono 10 giorni dal calendario e gli
anni secolari non divisibili per 400 furono dichiarati non bisestili, inoltre il
Ciclo di Metone risultò essere più lungo di 2 ore rispetto al ciclo lunare
effettivo.
Per riportare il calcolo della Pasqua alla corrispondenza con i cicli lunari e
con l'anno solare fu introdotta una nuova variabile, l'Epatta, cioè l'età della
luna al 31 Dicembre cioè quanti giorni sono trascorsi dall'ultimo Novilunio
dell'anno alle ore 24,00 del 31 Dicembre (alle ore 0,00 dell'I Gennaio dell'anno
nuovo).
Fu messa a punto la Tabula Paschalis, che attraverso le 7 colonne delle
Lettere Domenicali e le 30 righe dei possibili valori delle lunazioni, per il
calcolo dell'Epatta, conduce al calcolo della data di Pasqua per ogni anno. Tale
data non può essere precedente al 22 Marzo o successiva al 25 Aprile.

e per finire TANTI AUGURI a tutti !!!
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Pasqua Cristiana-Equinozio di Primavera 20-21 Marzo

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