 Astronave Pegasus In Viaggio Verso L’Ascensione |
| | PREMORTE UN ESPERIENZA MISTICA | |
| | | Autore | Messaggio |
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Elhian Vice Consigliere: Federazione Galattica - Astronave Pegasus


  Età : 58 Registrato il : 02/02/08 Messaggi : 453 Località : provincia di Como
| Oggetto: PREMORTE UN ESPERIENZA MISTICA Mer Apr 30, 2008 2:19 pm | |
| PREMORTE UN ESPERIENZA MISTICA
Kenneth Ring nel suo secondo libro “Heading toward Omega; In Search of the Meaning of the Near-Death Experience ha studiato a lungo gli effetti a lungo termine delle esperienze di premorte. Per lui, le esperienze di premorte equivalgono ai semi piantati nell'esistenza di coloro che le vivono, e si sviluppano poi lentamente, arrivando a fiorire in una profonda crescita spirituale. Tali esperienze, incredibilmente simili, rivestono notevole importanza per la comprensione della vita e della morte che viene rivelata alla persona coinvolta. Nei momenti di crisi l'individuo diventa consapevole della morte del suo corpo e del relativo passaggio a uno stato di gioia e amore indescrivibile. Il significato di questo fenomeno è multidimensionale. A un dato livello, l'esperienza di premorte è l'esperienza personale della morte intesa come incontro estatico con esseri luminosi carichi d'amore, a cui si aggiunge la probabile riunione con i nostri cari che ci hanno già lasciati. Questo aspetto estatico della premorte è un fenomeno rassicurante e liberatorio, ed è ampiamente documentato. A un altro livello, comunque, la premorte serve come importante contributo per il proseguimento dell'evoluzione. L'ipotesi di Ring è che l'esperienza di premorte non cambi solo la vita di chi sopravvive, ma che la sua consapevolezza trasformata serva da catalizzatore per accelerare l'evoluzione dello spirito umano. Un tema ricorrente ricorrente nelle esperienze di premorte è quella della “revisione della propria vita”, che lascia una notevole impronta su chi sopravvive e contribuisce a una diversa consapevolezza che dura per il resto della sua esistenza. Questa revisione dettagliata della vita avviene sempre senza che sia formulato nessun giudizio, mettendo in risalto l'importanza dell'amore verso gli altri e delle relazioni umane rispetto alle cose materiali. Le persone rimangono spesso sconvolte rivedendo piccoli episodi della loro esistenza ormai dimenticati che rivelano azioni sconsiderate o cattive che all'epoca non sembravano importanti. Rivedere la propria esistenza dimostra come ogni persona venga inviata in terra per imparare determinate lezioni o per cercare di portare a termine un compito particolare. Ring intervistò più di 150 persone che avevano vissute l'esperienza di premorte, e giunse alla conclusione che tra le caratteristiche principali che mostravano c'era una maggiore spiritualità. Essi erano convinti che la vita continui dopo il passaggio materiale che è la morte, e sentivano una vicinanza interiore nei confronti di Dio. Comunque l'esperienza di premorte è sicuramente paragonabile ad un viaggio mistico, i cui effetti a lungo termine tendono ad aumentare la sensibilità psichica ed una coscienza consapevole. |
|  | | siddharta

  Età : 27 Registrato il : 02/02/08 Messaggi : 130 Località : treviso
| Oggetto: Re: PREMORTE UN ESPERIENZA MISTICA Dom Mag 11, 2008 7:04 pm | |
| Grazie Eliana! Di questo e di tutto il resto....pare proprio che i nostri percorsi e i libri che ci capitano in mano siano negli stessi periodi sempre in attinenza tra loro...fatalità mi è capitato tra le mani in questi giorni un vecchio studio di Gozzano si chiama "le visioni dei morenti", in cui ci sono moltissimi casi osservati di persone in punto di morte che, negli ultimi istanti tra la vita e l'aldilà, vedono con chiarezza e parlano con persone defunte o entità...un aspetto simpatico è che molti di loro abbiano esclamato, appena viste queste presenze : "che strano!"Ma com'è possibile? Non hanno le ali!". Il libro è degli anni settanta, ma credo che l'immaginario collettivo non sia cambiato molto fino ad oggi quindi cari amici mettetevela via: niente ali
l'altra cosa importante che voglio segnalarvi è che in alcuni casi i morenti vedono al loro capezzale come presenze anche persone che NON SANNO ESSERE decedute nel frattempo, questo è interessante per fugare i sospetti che possano essere le loro aspettative a creare il fenomeno...ma a questo punto a noi non è che servano di queste prove, giusto??? Come si è detto, per noi l'impossibile diventa possibile e il possibile diventa reale.... |
|  | | FFARFALLA

  Età : 50 Registrato il : 02/02/08 Messaggi : 243 Località : Mestre (VE)
| Oggetto: LA VITA OLTRE LA VITA Ven Giu 27, 2008 4:12 pm | |
| La vita frenetica di tutti i giorni distoglie l'attenzione degli uomini sull'importanza dell'esistenza e della morte. E' soprattutto quest'ultimo viaggio che dovrebbe farci riflettere per essere pronti ad affrontarlo nel modo più giusto. Ma cosa c'è al di là della vita? Chi e cosa potrebbe attenderci? Gli studi effettuati su moltissimi casi di pre-morte hanno dimostrato un filo comune. Nei racconti vengono infatti ricordati una serie di momenti di "passaggio", che possiamo riassumere in 4 fasi tipiche, anche se soltanto alcuni soggetti le hanno vissute tutte. 1 fase: la sensazione della morte Durante la perdita di coscenza, mentre il medico dichiara il decesso, il soggetto ha la sensazione di fluttuare fuori dal proprio corpo, inquadrando tutta la scena che lo coinvolge, compresi familiari, medici o altre persone presenti. Anche se disorientato, avverte un senso di serenità e sente di comprendere la realtà che lo circonda. In molti casi, quando si torna alla vita, i protagonisti raccontano in modo minuzioso ciò che hanno visto nelle stanze accanto a quella dove è avvenuto il distacco dal corpo, compresi i discorsi che si svolgevano tra le persone presenti. 2 fase: completa mancanza di dolore e distacco dal corpo Prevale nel soggetto una sensazione di pace e serenità rispetto al dolore, anche se le condizioni fisiche sono particolarmente gravi (ferite, fratture, ecc.). Il corpo diventa spirituale, anche se mantiene le caratteristiche del corpo fisico, come se quest'ultimo fosse armonioso e integro, anche nei casi di amputazioni o ferite. 3 fase: il passaggio nel tunnel Durante il passaggio, si inizia improvvisamente un percorso che porta verso un "mondo" nuovo. Solitamente ci si sente risucchiati all'interno di un tunnel buio, verso una forte luce posta in alto rispetto alla visuale del soggetto. Questo trasporto avviene a volte lentamente, altre volte molto velocemente; in alcuni casi, non è descritto come tunnel, ma come un percorso fatto di scale da salire, in altri casi di porte da aprire, comunque si tratta di varcare una soglia che porta verso una dimensione sconosciuta. 4 fase: l'uscita dal tunnel All'uscita del tunnel, si presentano, davanti al soggetto, esseri luminosi, di solito si tratta di parenti o amici già morti. Tutto intorno è molto luminoso, ma non accecante, e la sensazione che si prova è di amore profondo. In questa dimensione, la comunicazione avviene in modo immediato, come se il linguaggio fosse telepatico. Subito dopo, si incontra un'entità definita da tutti "la più luminosa", che, a seconda della propria religione, viene identificata con Dio, Buddha, Allah, ecc. Anche coloro che si definiscono atei, la descrivono come un "essere sacro". E' a questo punto che, con quest'essere supremo di luce, la persona clinicamente deceduta inizia a ripercorrere la propria vita, analizzandone i punti più salienti, riesaminandola e ponendosi obiettivamente con essa. Le azioni buone e quelle cattive mostrano per la prima volta, e in modo inequivocabile, gli effetti che hanno prodotto sugli altri. Questa esperienza si considera un insegnamento essenziale, che spinge il soggetto a rivedere la propria vita. Praticamente, in tutti i casi, una volta tornati in vita, i soggetti si sentono spinti ad approfondire le proprie conoscenze intellettuali e, anche chi non si era mai interessato di cultura, diventa un avido lettore. Dalle esperienze raccolte in tutti i pazienti con esperienze di pre-morte, questo è, più o meno, il massimo del percorso svolto. E' a questo punto, infatti, che l'essere di luce invita oppure ordina ai soggetti di ritornare indietro. Una volta che il soggetto riprende conoscenza, rimpiange egoisticamente di non essere potuto rimanere in quello stato di beatitudine e serenità assoluta, ma tutti sono comunque felici di aver potuto riabbracciare i propri cari e di aver capito l'importanza della propria vita. I casi di morte apparente, così riportati, hanno coinvolto nello stesso modo centianaia di persone in tutto il mondo, persone con culture completamente diverse, con vite ed obiettivi totalmente differenti. I medici e gli studiosi hanno raccolto e raccolgono ogni giono le testimonianze di questa gente ed è per questo che credere che la nostra vita finisca con la morte diventa sempre più difficile.
fonte: http://www.strangedays.it/spiritage/vitaoltrelavita.html
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|  | | omshanti

  Età : 40 Registrato il : 21/04/08 Messaggi : 34 Località : venezia
| Oggetto: Re: PREMORTE UN ESPERIENZA MISTICA Ven Giu 27, 2008 5:52 pm | |
| Fatalità questa mattina ero in libreria ed ero tentata dall'acquisto di un libro: La vita dopo la morte. A casa ho già una vecchia edizione di circa 25 anni fà, data di quando l'ho acquistato, e pensavo che qualche esperienza in più forse era descritta, ma poi riflettendo ho pensato il bello della cosa non è sapere cosa vivono gli altri in questi momenti ma riuscire a vivere delle esperienze trascendenzieli che ci portino a situazioni simili senza il rischio ovviamente del non ritorno! ....e così l' ho lasciato sullo scaffale..... adesso arrivo in ufficio e voi ne state parlando.... fatalità......
BUONA SERATA E UN BACIONE GALATTICO |
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