 Astronave Pegasus In Viaggio Verso L’Ascensione |
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Consigliere LuisLuce Consigliere: Federazione Galattica - Astronave Pegasus


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| Oggetto: Di Tutto un P0' Sab Mar 08, 2008 12:10 pm | |
| TIAHUANACO (regione del lago Titicaca) Una statua, ricavata da un solo masso, ha più di 7m di altezza è pesa 10t. - e ve ne sono dozzine simili. La levigatezza dele loro statue, l'armonia delle proporzioni, l'espressività che lo scultore ha saputo dare al volto dei suoi personaggi sono superiori a quanto sappiamo fare oggi: questo ci spinge a supporre uno sviluppo intellettuale e spirituale superiore al nostro. Parecchi porticati, o muri con porte e finestre, sono fatti con un unico blocco di pietra (il che significa che prima disponevano blocchi di pietra di parecchi metri di altezza e lunghezza e spessi in proporzione, e poi vi intagliavano le aperture!): non è detto che riusciremmo a fare altrettanto oggi, ma comunque farlo non sarebbe conveniente coi nostri mezzi. (Ergo loro di che mezzi disponevano, se facevano prima a fare così?!)
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| Oggetto: Re: Di Tutto un P0' Sab Mar 08, 2008 12:15 pm | |
| GOLEM
..Golem ("Materia informe"), [robot] .. fabbricato con il fango da un altro uomo, e come tale privo dal soffio divino. Dall’XI secolo.. alcuni Rabbini particolarmente esperti nelle difficili arti della Qabbalah sarebbero stati in grado di fabbricare Golem: le rozze statue di fango sarebbero state animate tracciando sulla loro fronte i caratteri alif, mem e thaw, cabalisticamente analoghi a quelli che compongono il nome "Adamo". I Golem avrebbero svolto umili mansioni di servitori .. fino a quando non diventavano troppo grossi, e, di conseguenza, ingovernabili: una peculiarità di alcuni di essi era infatti quella di crescere a dismisura giorno dopo giorno. In tal caso il Rabbino doveva indurre con un trucco il Golem a inginocchiarsi, per potergli cancellare la alif dalla fronte: le lettere restanti, infatti, si leggono meth, "Morte", e una volta che esse rimanevano sole, il Golem si abbatteva rovinosamente al suolo, travolgendo a volte il suo stesso creatore. .. possono avere un aspetto umano, possedere intuito, intelligenza e compassione .. e alcuni possono essere simili in tutto e per tutto a uomini morti o viventi. Questi ultimi - spesso in grado di mutare il loro aspetto a piacimento - vengono fabbricati quando occorre possedere il perfetto duplicato di una persona.
Il Golem di Praga
..il 20 Adar del 5340 dell'Era Ebraica (Marzo 1580 dell'era cristiana), Jehuda Liva Ben Becalem.. ("Maestro Loew") si incontrò .. con i suoi due più fedeli discepoli. Ognuno degli intervenuti rappresentava un elemento: il Marahal era il simbolo dell’aria; suo cognato, il Rabbino Yitzchak Hacohen, rappresentava il fuoco; il Rabbino Sosson rappresentava l’acqua. Il quarto elemento, la terra, era già pronto sull’impiantito della Sinagoga. .. il Marahal cominciò a plasmare il mucchio di fango, e i suoi assistenti lo aiutarono a dargli un aspetto umano. Quando la figura fu completa, il Rabbino Loew cominciò a recitare il primo capitolo della Genesi, insieme ad alcuni brani del Talmud; poi accese una torcia, la porse al Rabbino Sasson, e, con un bastone, tracciò un cerchio sul pavimento. Quindi il Marahal diede ai suoi discepoli precise istruzioni: Yitzchak avrebbe dovuto camminare intorno al cerchio per sette volte, pronunciando i nomi cabalistici della divinità; poi sarebbe stata la volta di Sasson, quindi quella dello stesso Loew. Quando il rito fu compiuto, la torcia si spense. "Respira" - disse il Marahal, e la creatura respirò. "Apri gli occhi", e l’uomo d’argilla aprì gli occhi. "Il tuo nome sarà Yossel" - continuò il Marahal - "e la tua missione sulla Terra sarà quella di proteggere il popolo di Israele dai suoi nemici. Nessuno sarà più forte di te, vincerai il fuoco e la morte, sarai indistruttibile e immortale". .. Il Golem eseguì fedelmente ciò che gli era stata ordinato, e, dieci anni dopo, il trentatreesimo giorno dell’Omer del 5350 (1590), tornò in polvere. Fu lo stesso Marahal a eseguire, malinconicamente, il rito finale: "Hai compiuto il tuo destino. Che il tuo sonno sia dolce, Yossel, nessuno ti disturberà".
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| Oggetto: Re: Di Tutto un P0' Sab Mar 08, 2008 12:18 pm | |
| TESCHIO DEL DESTINO
[Racconta Mitchell-Hedges:] "..Scoprimmo le rovine di una città Maya, che, secondo lui avevano qualcosa a che vedere con Atlantide, per cui continuammo a scavare per sette anni. Poi, un giorno, tra le pietre, vidi qualcosa che scintillava.": ..uno degli oggetti più misteriosi mai rinvenuti durante uno scavo archeologico: il Teschio del Destino, un cranio a grandezza naturale scolpito in un unico, immenso blocco di purissimo cristallo di rocca, lavorato con incredibile perizia e precisione. ..E' dal lontano 1927.. quando il teschio venne alla luce a Lubantuun, che Mike e Anna Mitchell-Hedges rifiutano di fornire qualsiasi altro particolare sul rinvenimento. .."Ho buone ragioni per non rivelare come ne sono venuto in possesso". Seguiva una breve descrizione che insieme a questa frase venne "tagliata" nelle successive edizioni del libro. Perchè? .. Perchè nessun ricercatore è in grado di affermare con sicurezza quando e da quale civiltà esso sia stato fabbricato. Secondo le poche notizie riportate dal già citato diario di Mitchell - Hedges padre, il teschio aveva 3600 anni, e veniva utilizzato dai Grandi Sacerdoti Maya per celebrare particolari riti magici. Ma l'origine "ufficiale" del popolo Maya è stimata intorno al 290 d.C. [hahaha!, ndR]. ..Gli esperti del British Museum fanno risalire il teschio alla civiltà Azteca, datandone l'origine (con moltissimi dubbi) intorno al 1300/1400 dopo Cristo. Ma cosa ci faceva un manufatto Azteco in una città Maya dislocata molte centinaia di chilometri più a sud? [appunto! ndR] Non si sa neppure con quali strumenti il teschio fu costruito: è stata rilevata soltanto la probabile traccia di un acuminato scalpello. In tal caso, per costruirlo, sarebbero stati necessari almeno centocinquant’anni di lavoro ininterrotto.
..esposto al Museum of Mankind di Barrington Gardens, a Londra, si trova un teschio "gemello", identico a quello di cui abbiamo parlato fino ad ora salvo che per un particolare. Il teschio dei Mitchell-Hedges, infatti, ha la mascella articolata, come in un cranio vero; quello esposto al museo ha la mascella fissa. I ricercatori sono concordi nell'affermare che i due oggetti sono stati fabbricati dalle stesse "mani" ..Il Museum of Mankind lo acquistò da Tiffany's, il celebre gioielliere di New York, nel 1898, per la somma di centoventi sterline. I dirigenti di Tiffany's non furono in grado (o non vollero) dare spiegazioni sulla sua provenienza. Corse voce che facesse parte del bottino ammassato in Messico da uno sconosciuto mercenario ..Si dice che gli inservienti del Museum of Mankind abbiano chiesto all'amministrazione di coprire con un panno nero il "loro" Teschio "of Doom" per non vederselo d'intorno mentre fanno le pulizie. Doom è una parola inglese che viene comunemente tradotta con "destino", in mancanza di termini più appropriati. In realtà significa davvero "destino", ma in un 'accezione malvagia, negativa, sinistra. .. C'è chi afferma di aver visto paurose immagini materializzarsi all'interno dei teschi; chi assicura di averli sentiti gridare; chi ha perso la ragione "dopo aver fissato le loro orbite ipnotiche e vuote".
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| Oggetto: Re: Di Tutto un P0' Sab Mar 08, 2008 12:23 pm | |
| CATTEDRALI GOTICHE
Basta trovare la pietra giusta e rimuoverla: l'intera cattedrale si affloscerà come un castello di carte. Questa è una delle numerose leggende a proposito delle Cattedrali Gotiche, strutture svettanti verso il cielo ed architettonicamente arditissime, sostenute da un gioco di spinte, controspinte e "chiavi di volta" tanto bilanciato da far pensare, appunto, che togliere un solo elemento la chiave di tutte le chiavi provocherebbe un'i narrestabile reazione a catena. C'è chi afferma che i loro costruttori fossero gli eredi spirituali di Hiram, il mitico architetto dell'antico Tempio di Gerusalemme: sarebbero stati i Cavalieri Templari a indagare sugli antichi segreti ebraici nascosti nel sottosuolo di quel paese, a scoprire, in qualche nascondiglio sopravvissuto alla distruzione del Tempio, le "Leggi Divine dei Numeri, dei Pesi e delle Misure" che governano questo tipo di costruzioni.
[Le cattedrali gotiche] cominciarono a sorgere "d'improvviso" attorno al 1128, proprio quando i Templari ritornarono in Francia, e risulta molto difficile considerarlo una logica evoluzione del pre cedente stile romanico; i loro edificatori appartenevano a delle corporazioni con fortissime componenti esoteriche (i Compagnons e i Maçons ). La maggior parte delle cattedrali sorgono su luoghi sacri precedenti, so prattutto quelli in cui si praticava il culto della Grande Madre, oppure su punti tradizionalmente considerati "nodi" di correnti terrestri; le decorazioni delle loro facciate, le statue che adornano i transetti e le navate, le vetrate, i disegni dei pavimenti sono letteralmente gremiti di simboli magici, esoterici, alchemici.
..La precisa disposizione delle cattedrali gotiche le trasformerebbe in veri e propri ricevitori della potenza solare (proveniente dal Cielo) e di quella lunare (proveniente dalla Grande Madre nascosta nelle viscere della Terra); in tal modo le due forze percorrerebbero "la colonna vertebrale dei fedeli, aprendoli all'illuminazione". Nei sotterranei di molte cattedrali gotiche si trovano pozzi la cui profondità corrisponderebbe all' altezza della guglia più alta, in modo di creare una sorta di simmetria tra Cielo e Terra. ..
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| Oggetto: Re: Di Tutto un P0' Sab Mar 08, 2008 12:45 pm | |
| FONTE DELLA GIOVINEZZA
..Sir John Maundeville, autore nel XIV secolo di un popolare resoconto dei suoi incredibili viaggi (mai compiuti), la "scoprì" in Asia e vi si tuffò entusiasticamente. In effetti la leggendaria sorgente è citata anche in numerose leggende cinesi. Dovrebbe trovarsi in Cina, presso le montagne K'un Lun nella misteriosa isola di Ying Chou, oppure da qualche parte in Corea: in una fiaba popolare di quel paese essa viene scoperta causualmente da due poveri contadini..
Il primo esploratore che si occupò della fonte nella realtà fu Don Juan Ponce De Leon, [che] andò a cercarla .. in un'isola chiamata Bimini (nelle attuali Bahamas).. ma, sulla costa della Florida, venne ferito [a morte] da una tribù di indiani ostili.
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| Oggetto: Re: Di Tutto un P0' Sab Mar 08, 2008 12:51 pm | |
| La città d'oro: ELDORADO Era il 1520. Il Conquistador Hernan Cortèz, tornato in Europa dopo la conquista del Messico, aveva descritto al re di Spagna la magnificenza dei TESORI di Montezuma: "Un disco a forma di sole, grande come la ruota di un carro e d'oro finissimo...Venti anatre d'oro di squisita fattura... Ornamenti a forma di cani, tigri, leoni, scimmie". Un inventario che sembrava inesauribile e che fece nascere la convinzione che esistesse una terra ove l'oro era comune come le rocce. Parallelamente, la notizia di un "uomo d'oro", l'Eldorado, cominciava a ingigantirsi e ad assumere toni di leggenda. Ben presto la voce che in Sudamerica o in America Centrale si trovava un territorio chiamato Eldorado ove le strade e i tetti delle case erano lastricati del prezioso metallo. ..Centinaia e centinaia di indios furono torturati e uccisi perchè rivelassero ciò che non sapevano; centinaia di conquistadores persero invano la vita nella foresta o sugli impervi sentieri andini. L'uomo dorato: Nei territori ora occupati dagli attuali Colombia, Perù e Ecuador l'oro era un materiale, se non proprio comune, certo meno raro che in Europa. Più che per il suo valore monetario (determinato dalla maggior o minor abbondanza di un prodotto) era apprezzato sia per la sua bellezza intrinseca sia per il suo significato simbolico. Combinando i quattro elementi (la roccia aurifera, ovvero la terra, l’acqua, il fuoco, l'aria), la materia bruta può trasformarsi in un metallo scintillante; così anche l'uomo, sfruttando correttamente le forze della natura, può passare dallo stadio primitivo a quello di essere superiore. A simboleggiare questo passaggio lo Zipa, grande sacerdote delle tribù dei Chibcha, interpretava una singolare cerimonia. Completamente nudo, veniva ricoperto di una speciale resina chiamata Varniz de Pasto; quindi gli veniva soffiata addosso della polvere d'oro per mezzo di una piccola cerbottana. Così splendente e dorato (da cui il nome El Dorado) raggiungeva il centro del lago di Guatavita e vi si immergeva quando il sole era allo zenit; in quel momento i suoi sudditi gettavano nelle acque oggetti votivi di ogni genere, spesso realizzati in oro.
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| Oggetto: Re: Di Tutto un P0' Sab Mar 08, 2008 12:54 pm | |
| MU
"..La storia biblica della creazione l'epica narrazione dei sette giorni e delle sette notti non nacque tra le genti del Nilo e della valle dell'Eufrate, ma a Mu, la Madreterra dell'Uomo. ..": a parlare è James Churchward, autore, nel 1920 del bestseller Mu, il continente perduto. Churchward asseriva di aver scoperto la biblioteca segreta dei Naacal, "una comunità religiosa mandata da Mu nelle colonie per insegnare le sacre scritture, le religioni, le scienze". .. La vicenda di Mu ebbe inizio con la scoperta di Khara Kota, città sepolta dalle sabbie del Deserto del Gobi ritrovata all’inizio del secolo dall’avventuriero russo Kolkov. Sotto le mura di questa città, l’esploratore asserì di averne ritrovato un’altra più antica, Uighur..; il suo stemma era la lettera greca M ("Mu") inscritta in un cerchio diviso in quattro settori. .. secondo Churchward, Uighur era una semplice colonia di un vasto continente che egli battezzò, appunto, Mu. Esso occupava un territorio delimitato dalle attuali isole Fiji, dalle Marianne, dalle Haway e dall'Isola di Pasqua; era abitato da sessantaquattro milioni di persone e estendeva il proprio dominio su tutto il mondo, ivi compresa Atlantide. ..
Il continente-ponte.
A ipotizzare l'esistenza di un altro continente perduto fu uno zoologo inglese del diciannovesimo secolo, Philip L.Slater.. Esso avrebbe dovuto trovarsi nell'Oceano Indiano; Slater lo aveva battezzato "Lemuria" perchè, tra le specie animali comuni a questi tre territori, c'erano, appunto, le proscimmie chiamate lemuri. Non era una teoria del tutto campata in aria: ancor oggi i geologi chiamano con questo nome un continente o un subcontinente che potrebbe aver unito l'Africa all'Asia nel periodo Giurassico (da 180 a 130 milioni di anni fa). .. Nel 1888 Madame Blavatsky scrisse che Lemuria si trovava nel Pacifico, e vi aveva dimorato la terza delle sei razze che (almeno secondo lei) avevano popolato la terra; anche lei aveva appreso queste informazioni da una biblioteca segreta. .. Churchward .. diede a Lemuria il nome definitivo di Mu.
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| Oggetto: Re: Di Tutto un P0' Sab Mar 08, 2008 1:00 pm | |
| ATLANTIDE (cfr. l'omonima canzone di Battiato)
..Crizia, parente del filosofo Platone, .. racconta che un secolo prima, nel 590 a.C., il legislatore Solone si era fermato nella capitale amministrativa dell' Egitto, Sais. Qui aveva cercato di impressionare i Sacerdoti di Iside illustrando le antiche tradizioni greche, ma uno di loro aveva sorriso, affermando che quello greco era un popolo fanciullo nei confronti di un altro su cui gli Egizi possedevano molta documentazione scritta. Secondo il sacerdote egiziano, una civiltà evoluta era esistita per secoli su "un'isola più grande della Libia e dell Asia messe insieme" l'isola era stata distrutta novemila anni prima da un immane cataclisma insieme a tutti i suoi abitanti. Le parole di Crizia sono riportate nei "Dialoghi" Timeo e Crizia, scritti da Platone attorno al 340 a.C. ..: ne emerge l'identikit di un territorio rettangolare di 540 x 360 chilometri, circondato su tre lati da montagne che lo proteggono dai venti freddi, e aperto a sud sul mare. La pianura è irrigata artificialmente da un complesso sistema di canali perpendicolari tra loro, che la dividono in seicento quadrati di terra chiamati klerossu in cui si trovano floridi insediamenti agricoli. La città principale, Atlantide, sorge sulla costa meridionale; è circondata da una cerchia di mura la cui circonferenza misura settantun chilometri; la città vera e propria, protetta da altre cerchie d'acqua e di terra, ha un diametro di circa cinque chilometri.
.."Quando l'elemento divino, mescolato con la natura mortale, si estinse in loro, il carattere umano prevalse, allora degenerarono, e mentre a quelli che erano in grado di vedere apparvero turpi, agli occhi di quelli che sono inetti a scorgere qual genere di vita conferisca davvero la felicità, apparvero bellissimi, gonfi come erano di avidità e potenza. E Zeus, il dio degli dei, intuito che questa stirpe degenerava miserabilmente, volle impartir loro un castigo affinché diventassero più saggi. Convocò gli dei tutti, e, convocatili, disse..."
Cosa disse Giove, possiamo solo intuirlo: infatti con queste parole si conclude il Crizia. Ma il vecchio sacerdote l'ha già spiegato in precedenza: "Più tardi, avvenuti dei terremoti e dei cataclismi straordinari, tutta la vostra stirpe guerriera (cioè gli Ateniesi) sprofondò sotto terra, e similmente l'isola di Atlantide s'inabissò in mare e scomparve".
..A parte vari accenni a terre al di là delle colonne d'Ercole (per esempio la Cymmeria citata da Omero nell'Odissea), e l'accenno al popolo degli Atalanti, "che non mangiano alcun essere animato" e "non sognano mai" nelle Storie di Erodoto, il tema del Timeo e Crizia costituiva (almeno per quanto ne sappiamo noi) un'assoluta novità. Aristotele, discepolo di Platone, non diede molta importanza alla narrazione del suo Maestro, e questa non-opinione ebbe un peso determinante nel Medio Evo cristiano. .. Dopo la Conquista [dell'America], si scoprì pure che un antica leggenda degli indigeni del Messico, trascritta nel Codice Aubin , iniziava con queste parole: "Gli Uexotzincas, i Xochimilacas, i Cuitlahuacas, i Matlatzincas, i Malincalas abbandonarono Aztlan e vagarono senza meta". Aztlan era un'isola dell'Atlantico, e le antiche tribù avevano dovuto lasciarla perché stava sprofondando nell'oceano. Dall'isola i superstiti avevano preso il nome: si facevano infatti chiamare Aztechi, ovvero "Abitanti di Aztlan".
..Nel 1830 uscì Il libro di Mormon, vera e propria bibbia della setta dei Mormoni, che descrive una distruzione con caratteristiche del tutto atlantidee (anche se l' Atlantide non vi è citata) avvenuta subito dopo la crocefissione di Cristo. "Nel trentaquattresimo anno, nel primo mese, nel quarto giorno, sorse un grande uragano, tal che non se ne era mai visto uno simile sulla terra; e vi fu pure una grande e orribile tempesta, e un orribile tuono che scosse la terra intera come se stesse per fendersi (...). E molte città grandi e importanti si inabissarono, altre furono in preda alle fiamme, parecchie furono scosse finché gli edifici crollarono, e gli abitanti furono uccisi e i luoghi ridotti in desolazione (...) Così la superficie di tutta la terra fu deformata, e scese una fitta oscurità su tutto il paese, e per l' oscurità non poterono accendere alcuna luce, né candele né fiaccole" eccetera, eccetera.
..Secondo l'italiano Flavio Barbero, Atlantide si sarebbe trovata in Antartide. In tempi remoti il clima di quel territorio era temperato, e una civiltà vi ci si sarebbe potuta tranquillamente sviluppare; poi le glaciazioni l'avrebbero completamente distrutta (l'ipotesi é esposta nel volume Una civiltà sotto il ghiacci, 1974).
..Verso la fine del secolo scorso, lo studioso inglese Philip L. Slater ipotizzò l'esistenza di un sub-continente sommerso (da lui battezzato "Lemuria") che avrebbe potuto unire l'Africa all'Asia in un'epoca remotissima. Non c'è da stupirsi se, nel romantico clima ottocentesco, l'ipotesi dell' esistenza di un nuovo continente scomparso incontrò subito grande successo. Nel 1888 Helena Blavatsky, fondatrice di un gruppo esoterico chiamato "Società Teosofica", confermò entusiasticamente la teoria, che lei già conosceva per averla letta (insieme alla "vera" storia della fine di Atlantide) nelle misteriose "Stanze di Dzyan", un antico libro scritto in una lingua sconosciuta che racchiudeva la storia dimenticata dell'uomo. Secondo la Blavatsky, ad Atlantide e a Lemuria abitava la terza di sei razze che avrebbero popolato la terra in tempi remoti; i suoi rappresentanti erano poco meno che Dèi, dotati di straordinarie conoscenze esoteriche poi tramandatesi solo entro una ristrettissima cerchia di iniziati. La Teosofia popolarizzò così una nuova concezione di Atlantide: il continente divenne d'improvviso l'inizio del sapere e della civiltà (Gerardo D'Amato, 1924); addirittura la fonte primigenia della civilizzazione . Alcuni "Grandi iniziati" sopravvissuti alla sua distruzione - tra cui il Mago Merlino dei miti di Re Artù - avrebbero trasmesso ai loro discendenti segrete conoscenze esoteriche; come gli alieni per i fautori dell'"ipotesi extraterrestre", essi sarebbero i responsabili di molte delle costruzioni, oggetti e fenomeni inesplicabili di cui si occupa questa "Enciclopedia".
Nel 1935 il medium americano Edgar Cayce affermò in stato di trance che Atlantide era stata distrutta a causa del cattivo uso di oscure forze da parte di malvagi sacerdoti, e predisse che alcune parti del continente perduto sarebbero riemerse entro pochi anni a Bimini, al largo della costa della Florida. In effetti, proprio in questa località e proprio alla data prevista, nel 1969, l'archeologo subacqueo Manson Valentine rinvenne alcune costruzioni sommerse (le tracce di una larga strada e un tempio) la cui origine è tutt'ora in discussione. Secondo l'"ipotesi extraterrestre", Atlantide e Mu sarebbero invece state basi di alieni, distruttesi a causa di un cattivo uso dell'energia nucleare.
Ammessa (e non concessa) l'esistenza di Atlantide, quando potrebbe essere avvenuta la sua distruzione e cosa potrebbe averla determinata? Sul primo punto ("Quando"), gli Atlantidisti sono abbastanza concordi: intorno a 10.000 anni fa, più o meno nel periodo descritto da Platone.
..I primi Atlantidei si chiamano Rmohal ; sono dotati di poteri ESP e di una struttura sociale piuttosto grossolana; daranno origine all'Uomo cosiddetto "di Cro Magnon" che genererà la razza Lappone e Australiana. Nel giro di due milioni di anni i Rmohal emigrano verso un vastissimo territorio: Atlantide; non si tratta dell'"isola Più grande della Libia e dell'Asia messe insieme" descritta da Atlantide, ma di un supercontinente che comprende le due Americhe, Irlanda [cfr.Lobsang Rampa], Scozia, parte dell'Inghilterra e, dal Brasile, raggiunge la Costa d'Oro. ..600.000 anni fa: la prima distruzione di Atlantide (Teosofia e altri). Dopo centomila anni dalla fondazione, la "Città dalle porte d'oro" degenera. I seguaci della Magia Nera, tra cui l'Imperatore, diventano sempre più numerosi; "la brutalità e la ferocia aumentano, e la natura animale si avvicina alla sua espressione più degradata". (W. Scott Eliott, Op. Cit.). Un primo, grande cataclisma, forse scatenato dallo sconsiderato uso dei poteri occulti, colpisce Atlantide; la "Città dalle porte d'Oro" viene distrutta, l' Imperatore Nero e la sua dinastia periscono. L'attuale continente americano si separa dal resto dell'Atlantide; la Gran Bretagna si unisce in una grande isola con la Scandinavia e la Francia Settentrionale. L'avvertimento viene preso a cuore, e per un lungo periodo la stregoneria è meno diffusa. ..Tra 150.000 e 75.000 anni fa: civiltà corrotta (Teosofia). Sull'Isola di Ruta, ad Atlantide, viene ricostruita la "Città delle Porte d'oro"; vi prospera una civiltà potente ma troppo sontuosa. Gli imperatori si abbandonano alle pratiche di magia nera, e solo una piccola minoranza di Maghi bianchi cerca di tenere a freno i malvagi occultisti. Lo stregone Oduarpa, associato al "Culto di Pan", fonda "La Grotta Nera" in opposizione alla "Grotta Bianca" iniziatica; orribili esperimenti di biogenetica creano un esercito di mostri, ibridi a metà tra l'uomo e gli animali. Ma, nelle profondità dell'Himalaya, i saggi di Agharti vigilano... 75.025 a.C.: terza distruzione di Atlantide (Teosofia). Il "Re del Mondo" Vaivaswata muove contro gli Atlantidei corrotti con un grande esercito, a bordo delle astronavi chiamate Vimana; i mostri di Pan e Oduarpa vengono sconfitti; le potentissime armi del "Re del Mondo" distruggono quasi totalmente il continente corrotto. Daitiya è completamente sommersa; di Ruta si salva solo una piccola parte, Poseidonia, ovvero l'Atlantide descritta da Platone. Non è escluso che queste antichissime guerre celesti siano in qualche modo legate a quanto accadde (accadrà?) intorno al 2000 a.C. a Mohenjo-Daro. ..(Platone, Teosofia). Poseidonia, l'Atlantide descritta da Platone - ultimo relitto del gigantesco impero teosofico - è ormai completamente corrotta. In un giorno e una notte, nell'anno 9564 a.C. gli Dèi la sprofondano nell'Oceano con tutti i suoi abitanti. ..
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|  | | Consigliere LuisLuce Consigliere: Federazione Galattica - Astronave Pegasus


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| Oggetto: Re: Di Tutto un P0' Sab Mar 08, 2008 1:02 pm | |
| ISOLA DI PASQUA
[Fu scoperta dal] capitano Jakob Roggeveen, olandese, .. il giorno di Pasqua 1722: ..sperduta nell'Oceano Pacifico, a 3700 chilometri dalla costa del Cile, l'Isola di Pasqua nasconde, nei suoi 400 chilometri quadrati di superficie, un grande numero di misteri, e forse molti non sarebbero tali se, nel 1862, i trafficanti di schiavi peruviani non avessero deportato gran parte dei suoi già scarsissimi abitanti. Quando infatti si cominciò a studiare l'isola da un punto di vista antropologico e storico, la sua struttura sociale era completamente distrutta, e l'origine della sua scrittura dimenticata insieme a quella dei Moai, i grandi volti di pietra.
..I "testoni" .. cominciarono ad apparire intorno al 1100; erano e sono tutt'ora appoggiati su piattaforme chiamate ahus, spesso costruite con pietre ricavate abbattendo gli osservatori.. Il Moai più grande è alto venti metri e pesa circa 82 tonnellate. Come poteva un popolo assai poco sviluppato tecnologicamente costruire simili colossi? Per quanto riguarda la scrittura (chiamata Rongo-Rongo, costituita da simboli e mai decifrata), perchè presenta sconcertanti analogie con i segni che compaiono su certi antichi sigilli ritrovati a Mohenjo daro, in Pakistan?
..nel 1955 l'esploratore Thor Heyerdahl riuscì a mettere in piedi un Moai [non dice nè come è stato realizzato, nè quanto pesava: era come quello di 20 metri e 82 tonnellate? ndR] in diciotto giorni, con l'aiuto di dodici nativi e, come unici strumenti, tronchi e pietre. E' dimostrato, dunque (ma non è detto che sia successo realmente), che anche la modesta tecnologia locale avrebbe potuto realizzare quelle opera imponenti.
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|  | | Consigliere LuisLuce Consigliere: Federazione Galattica - Astronave Pegasus


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| Oggetto: Re: Di Tutto un P0' Sab Mar 08, 2008 1:18 pm | |
| AGHARTI
..il palazzo dove prega il Re del Mondo si trova nel regno di sotterra, un territorio immenso nascosto alla vista degli uomini e popolato da esseri semidivini, vero e proprio centro spirituale del pianeta. Quel regno esiste fin dalla notte dei tempi: per tutto il remoto periodo denominato dai miti "Età dell'Oro" aveva prosperato alla luce del sole con il nome di "Paradesha" (in sanscrito Paese supremo, da cui Paradiso); poi, nel 3102 a.C, all'inizio del Kali Yuga della tradizione indù (il termine significa Età Nera e designa il periodo in cui viviamo), i suoi abitanti si erano trasferiti nel sottosuolo per evitare di essere contaminati dal male, e il nome della loro terra era stato trasformato in Agharti, "l'inacessibile".
..Ossendowski riferisce le parole di un Lama mongolo secondo il quale il Paradesha fu fondato dal primo Guru (intermediario del volere divino) intorno all anno 380.000 a.C., e divenne sotterraneo più di seimila anni fa . Per l'occultista Helena Blavatsky, Agharti (che lei chiama "La loggia bianca") è sorta sull'isola del Mar del Gobi dove, in tempi remotissimi, erano atterrati i Signori della Fiamma, semidèi provenienti da Venere. Dottrine esoteriche assai fantasiose fanno risalire la sua fondazione addirittura a quindici milioni di anni fa; gli abitanti di Agharti proverrebbero dal continente di Gondwana, ora scomparso; grazie alla misurazione delle maree effettuata per mezzo del Candelabro delle Ande, essi avevano compreso che una catastrofe stava per abbattersi sulla loro terra, e si erano rifugiati in vaste gallerie sotterranee illuminate da una luce particolare che fa germogliare le sementi, portando con sé il loro bagaglio di antichissime conoscenze.
Il cuore di Agharti ha sede sotto l'Asia Centrale, nel vasto territorio che va dal deserto del Gobi alle impervie montagne del Tibet e del Nepal; il Regno si estende per vie sotterranee nel mondo intero fino alle caverne dell'America, ancora abitate dall'antico popolo che disparve sotto terra. La sua capitale è Shambhalla, mitica "Città di Smeraldo" più volte citata dai viaggiatori medioevali..
Il centro del Regno sotterraneo sorge sul principale incrocio delle correnti terrestri, o forse è esso stesso a generare questi fiumi di energia arcana che percorrono tutto il pianeta e si diffondono in superficie irraggiati dai megaliti. Agharti costituisce il mozzo, immobile e immutabile, della Dharma Chakra, la Ruota della vita e della legge della tradizione indù, alla cui rotazione è legato il destino dei mortali. Agharti esiste simultaneamente sia sul piano fisico, sia in un elevatissima dimensione mistica, e solo pochissimi Arhat (illuminati) hanno la possibilità di accedervi. Per evitare che il male vi penetri, essa è tenuta isolata dal mondo della superficie da vibrazioni che offuscano la mente e rendono invisibili le porte di accesso: per questo i non iniziati che l'hanno cercata (tra cui Ferdinand Ossendowski e Sven Hedin) non sono mai riusciti a trovarla.
..Agharti è retta dal Brahmatma (colui che ha il potere di parlare con Dio) ovvero il Chakravarti (Re del Mondo), che regna per il periodo di un Manvatara, una delle quattordici ere (la nostra è quella detta del cinghiale bianco) da cui è composto un ciclo cosmico. Vaivaswata, settimo e attuale Re del Mondo, è in comunione spiritale con tutti i Manu che hanno regnato prima di lui, tra cui il primo Brahmatma Swdyambhuva; di tanto in tanto - racconta Ossendowski - egli si reca nella Cripta del Tempio dove giace, in un sarcofago di pietra nera, il corpo imbalsamato del suo predecessore, per unire la sua mente a quella dei Manu del passato. La caverna è sempre oscura, ma quando vi penetra il Re del Mondo, le pareti si rigano di strisce di fuoco e dal coperchio del sarcofago si levano lingue di fiamme. .. Dal sarcofago cominciano a emanare i flussi diafani di una luce appena visibile: sono i pensieri del predecessore del Re, ed esprimono le volontà e i comandi di Dio. Il Brahmatma, insieme al Mahatma (colui che conosce il futuro) e al Mahanga (colui che procura le cause affinchè gli avvenimenti si verifichino), forma una potente triade; da essa dipende una società di cavalieri-sacerdoti, i templari Confederati dell'Agharti, il cui livello più elevato è il cosiddetto "consiglio circolare" formato da dodici iniziati: lo stesso numero - fa rilevare Renè Guenon - dei Cavalieri della Tavola Rotonda di Re Artù. Di rado il sovrano si mostra al di fuori del suo regno: le ultimi apparizioni pubbliche sono avvenute nel monastero di Narabanchi nel 1890 (a quell'anno risalgono una serie di profezie che anticipano, con una precisione sconcertante, gli sconvolgimenti politici iniziati un secolo dopo), nel 1923 in Siam e nel 1937 a Delhi. Comparirà davanti a tutti soltanto quando il tempo sarà venuto di condurre tutti gli uomini buoni contro i cattivi, ma il tempo non è ancora venuto. Gli uomini più cattivi dell umanità non sono ancora nati.
..Ad Agharti è nata, infatti, la religione unica, primordiale e perfetta dell "Età dell'Oro", in grado - per mezzo di pratiche mistiche - di porre l'uomo in totale comunione con Dio. .. Tutte le grandi religioni attuali traggono le loro origini dalla religione primordiale di Agharti, così come tutte le tradizioni particolari sono in fondo solo adattamenti della grande tradizione primordiale; i loro supremi sacerdoti e i loro iniziatori (Rama, Melchidesec, Budda, Mosè, i Re Magi, Cristo, Maometto) sono dirette emanazioni del Re del Mondo. Nel corso dei millenni le religioni si sono secolarizzate, e conservano ormai solo qualche pallido ricordo della loro gloriosa e comune identità. Con l'aiuto e gli insegnamenti occulti dei Superiori Sconosciuti , potenti illuminati mescolati agli uomini della superficie, la tradizione originale di Agharti è stata portata avanti dalle Società esoteriche..
..Il Re del Mondo non è soltanto un capo religioso, ma regge anche i destini materiali del pianeta (l'unità tra il potere spirituale e quello temporale è simboleggiata nella figura del Re-Sacerdote Artù). Il Manu fa in modo che il corso della storia segua un preciso andamento (difficilmente comprensibile e non necessariamente positivo secondo i nostri canoni) in accordo con un ineffabile piano divino. .. Al sovrano non mancano i mezzi per eseguire la propria missione: quando lo desidera egli può infatti mettersi in comunione con il pensiero di tutti gli uomini che hanno influenza sul destino e la vita dell'umanità : Re, Zar, Khan, capi guerrieri, sacerdoti, scienziati. Egli conosce tutti i loro pensieri e i loro disegni; se questi sono graditi a Dio li asseconda, altrimenti li fa fallire.
..Ad Agharti - scrive Ossendowski - la scienza si è sviluppata indisturbata; poiché nulla, laggiù, è minacciato di distruzione, il popolo sotterraneo - che ora conta milioni di anime -ha raggiunto il più alto grado di conoscenza. A bordo dei Vimana, essi volano per le anguste spaccature all'interno del globo, e a volte anche all'esterno. Su vette mai calcate da piede umano, si possono trovare iscrizioni scolpite nella roccia e solchi di ruote lasciate dagli Aghartiani in perlustrazione. Forse i misteriosi UFO sono proprio i loro veicoli; anziché dallo spazio, essi provengono dalle profondità della Terra.
GALLERIE
"Visita l'interno della terra e, guardandoti in giro, scoprirai la pietra dell'occulto", dicevano i seguaci dell'ALCHIMIA; simbolicamente "visitare l'interno della terra" significava "guardare dentro se stessi", ma la frase può essere interpretata anche in modo letterale. .. sottoterra si svolgevano i riti di iniziazione ai culti misterici; .. è sottoterra che Cristiani si nascondevano nelle catacombe; è sottoterra che, secondo la tradizione, si trovano le immense gallerie che collegano Agharti con i centri di culto dell'"Antica religione" sparpagliati nel mondo; è sempre sottoterra, infine, che scorrono le misteriose correnti terrestri che, per alcuni, costituiscono le vene del nostro pianeta.
.. Sotto ogni città vive e pulsa, infatti, un'altra metropoli, fatta di cunicoli, di acquedotti, di cisterne, di cave abbandonate da secoli, di abitazioni dimenticate, di tunnel della Metropolitana, .. un altro mondo che spesso riflette quello della superficie (cunicoli, fognature, passaggi sovente portano cartelli con il nome delle vie sovrastanti).. ["come sopra, così sotto", ndR]
..La struttura [della città sotterranea della comunità Damanhur] ("Fratelli che vivono insieme aiutandosi costantemente con la fiducia, il rispetto, la chiarezza, l'accettazione e la solidarietà reciproci") nel sottosuolo di Valchiusella, nel Canavese, è imponente: tremila metri cubi di spazi utili, con uno sviluppo di trenta metri nel sottosuolo (l'equivalente dell'altezza di una casa di undici piani), una disposizione in cinque livelli collegati tra loro da centocinquanta metri di gallerie; quattro grandi ambienti a rappresentare simbolicamente i principi contrapposti maschile e femminile, l'acqua, la terra, il cielo; una cupola in vetro dal diametro di otto metri e mezzo e dalla superficie di cento metri quadrati. In ogni ambiente si trovano mosaici, vetrate, affreschi, per un totale di ottocentosettanta metri quadrati di superfici decorate; colori, materiali e orientamento del "Tempio dell'Uomo" di Damanhur sono stati scelti per attingere il maggior beneficio possibile dalle correnti terrestri su cui esso sorge. .. (vi si trova, tra l'altro, un potente sistema di areazione, in grado di cambiare completamente l'aria cinque volte ogni ora)..
A differenza di ciò che si trova in superficie, soggetto a distruzioni e rimaneggiamenti, molte opere ipogee sono sostanzialmente integre ..La Roma imperiale era servita da circa quattrocentotrenta chilometri di acquedotto, tre quarti dei quali scavati sotto terra. Il primo grande acquedotto introdotto in città è l'Acqua Appia (312 a.C), il cui percorso é quasi interamente in 'speco sotterraneo'. [Com'è sotterraneo il magico fiume Diana, nel sottosuolo di Siena.]
..Un tempo lo scavo di un pozzo comportava il problema di portare in superficie l'acqua potabile [risolto con] carrucole e secchi oppure con lo scavo di un "qanat", ovvero di una galleria che conduce l'acqua di falda del pozzo fino al luogo di affioramento e fruizione. [In Sicilia] furono introdotti dai "Muqann" ("Maestri d'acqua") tunisini durante la dominazione islamica. Attualmente a Palermo rimangono decine di chilometri di queste gallerie che, in alcuni casi, benché assolutamente prive di manutenzione, proseguono silenziose il loro lavoro. .. La condotta fognaria più nota è la "Cloaca Maxima" di Roma. Costruita circa duemilacinquecento anni or sono, è ancora attiva e la volta originaria, in conci squadrati di grandi dimensioni, non mostra segni di cedimento. .. Molti cunicoli continuano ad assolvere il compito per cui furono costruiti a distanza di due o più millenni, mentre le opere idriche moderne hanno una vita di qualche decina di anni. .. i pozzi di un tempo sono opere particolarmente interessanti dal punto di vista architettonico e urbanistico: attorno a essi, infatti, gravitava la vita del popolo.
Nel Centro e nel Sud Italia numerose grotte sono state trasformate in chiese dedicate a San Michele Arcangelo (o, più semplicemente, Sant'Angelo). .. Degni di nota sono anche i luoghi di culto sotterranei dedicati al dio iranico Mitra.. I mitrèi più noti si trovano a Roma e a Napoli; un mitreo è stato ritrovato anche in una grotta di Angera, sul Lago Maggiore .. Il culto zoroastriano di Mitra - dio della luce identificato anche con Helios - .. presenta molti punti di somiglianza con il Cristianesimo: il dio nasce da una vergine, il 25 Dicembre [come Horus, ndR], in una grotta; la sua vita terrena dura trentatre anni; i suoi seguaci celebrano in suo ricordo un pasto seduti alla stessa mensa. ..
Pozzo senza fondo.
Urla raccapriccianti, tonfi, gemiti, sibili, accompagnati spesso da una lieve luce azzurrognola. Non si tratta di un film della serie Nightmare, ma del consueto spettacolo di "Son et Lumières" che offre un vasto complesso di grotte in Azerbaigyan. Alla ricerca dell'origine di quelle manifestazioni - attribuite alla presenza di gas sotterranei - gli speleologi sovietici si sono calati a più riprese in quegli abissi, senza tuttavia riuscire a individuarne il fondo. In compenso, lungo tutte le pareti di una delle voragini, hanno trovato le aperture di numerosissime gallerie minori che si perdono nelle viscere della Terra. La presenza di graffiti e resti umani ha indotto dapprima a pensare a una loro origine preistorica; in realtà le ossa si rivelarono assai posteriori ai disegni. Ulteriori esplorazioni portarono alla scoperta di una fitta rete di collegamento sotterranea, con "piazze", pozzi, nicchie e canali .. che teoricamente avrebbe potuto collegarsi ad altri cunicoli .. per spingersi fino alle gallerie sotterranee del deserto del Gobi.
Le caverne del Gobi.
C'è chi afferma che, nei tempi remoti in cui il deserto del Gobi era un mare, esistesse al suo centro un'isola abitata da "Uomini discesi dalla Stella Bianca" (Venere?) che avevano diffuso la loro cultura tra le popolazioni locali. Da questo fortilizio insulare essi avrebbero dato inizio a una colonizzazione del pianeta, collegandosi alla terraferma per mezzo di gallerie sottomarine. .. Nel 1778 furono portate in Francia dall'India le copie di alcune carte geografiche che utilizzavano come "punto di vista" il centro del deserto del Gobi (le carte geografiche attuali sono riprese da un "punto di vista" europeo).. Nel Gobi sono state effettivamente trovate le imboccature di diverse gallerie franate dopo poche decine di metri; in queste caverne (e anche in certe gallerie del lontano Uzbekistan) sarebbero stati rinvenuti alcuni misteriosi aggeggi di ceramica e vetro a forma di emisfero sormontato da un cono. Contenevano una goccia di mercurio, il carburante tradizionale dei Vimana, velocissimi e avveniristici veicoli volanti descritti dal Ramayana che percorrevano i cieli dell'India e le immense volte di pietra del regno di Agharti.
Il network sotterraneo.
..Le gallerie asiatiche convoglierebbero verso un punto centrale, Shamballah, la mitica capitale di Agharti, i cui edifici di smeraldo emettono intense fosforescenze verdi analoghe a quelle percepite in Azerbaigyan. Da un'altra zona "magica" dell'Asia, il Tibet, si dipartirebbe un altro (o forse lo stesso?) network di tunnel, che collegherebbe il Palazzo del DALAI LAMA di Lhasa con "tutti i luoghi della Terra"; si tratta di gallerie dai poteri particolari, in quanto, percorrendole, in "pochi minuti" il Sacerdote-Sovrano sarebbe stato in grado di raggiungere ogni angolo del pianeta. Un terzo network avrebbe il suo centro nell'Isola di Pasqua, ove, in effetti, si aprono le imboccature di numerosi tunnel che si interrompono però bruscamente dopo pochi metri; in un tempo remoto essi"superavano l'oceano" e raggiungevano l'Asia e le Americhe. .. Purtroppo la principale caratteristica delle gallerie del Perù è la medesima di quelle del Tibet e dell'Azerbaigyan: nessuno è mai riuscito a vederle.
 
Ultima modifica di LuisLuce il Mar Mar 11, 2008 3:37 pm, modificato 1 volta |
|  | | Consigliere LuisLuce Consigliere: Federazione Galattica - Astronave Pegasus


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| Oggetto: Re: Di Tutto un P0' Sab Mar 08, 2008 1:21 pm | |
| MEGALITI
I complessi megalitici - dal greco megas , grande, e lithos , pietra - sono strutture preistoriche costituite da grandi rocce; ne esistono di quattro tipi principali: a pietre verticali isolate (chiamate menhir), a pietre verticali allineate (come nel complesso di Carnac), a pietre disposte a cerchio (come nei complessi di Stonehenge e di Avebury), a pietre disposte a formare una camera (come nei cosiddetti dolmen e nel sepolcro di Newgrange). La maggior parte di queste strutture si trova in Europa, e sono stati edificati a partire dal tardo Neolitico fino alla prima Età del Bronzo (4000-1000 a.C.); ma complessi del genere sorgono anche in India, in Giappone, in Africa Occidentale. I cerchi di pietra dell'Inghilterra e della Bretagna (dove sono chiamati Cromlech) fanno pensare che i loro edificatori abbiano utilizzato un unità di misura comune, la cosiddetta "iarda megalitica", lunga 829 centimetri. Se questa interpretazione fosse corretta, questo significherebbe che gli antichi abitatori dell'Europa possedevano approfondite conoscenze matematiche e geometriche in un periodo molto preceedente a quello delle civiltà egiziana e mesopotamica. ..Perché simili costruzioni sono spesso allineate lungo ley ("linee") lunghi chilometri e chilometri? Sono monumenti dedicati al Culto del Sole, giganteschi cippi funerari, osservatori astronomici o - come molti sostengono - ricevitori e amplificatori delle misteriosi correnti terrestri che scorrono all'interno del pianeta, o, addirittura, veri e propri "aghi da agopuntura" infissi nel suolo per curare la Terra malata?
..A Li Muri, in Sardegna, sorge il più antico monumento megalitico dell'isola (2500 a.C.) costituito da cinque cerchi che si intersecano attorno a uno spuntone roccioso.
..Le statue-stele, peculiare tipo di megaliti antropomorfi dell'altezza di un metro, un metro e mezzo ritrovati a Luni (La Spezia) .. risalgono all età del bronzo, ma, fino a pochi decenni fa, la loro esistenza era nota solo agli abitanti della Lunigiana: qui, da sempre, a causa della loro forma squadrata venivano utilizzate per costruire le case. ..Il contorno delle figure umane - molto stilizzate - è in rilievo, e veniva ottenuto scavando il resto della pietra; le figure sono prive di bocca, per impedire la fuoriuscita dell'anima, in modo che le statue-stele potessero restare vive. ..si racconta .. che chi le studia sia oggetto di dispetti e piccole disgrazie.
..Sei dolmen e quarantotto menhir , per un totale di cinquantaquattro monumenti megalitici sono scomparsi dalla Puglia .. Se la sparizione dei megaliti più piccoli è attribuibile ai turisti, ai vandali o ai contadini alla ricerca di pietre per murature a secco, altre lasciano francamente sconcertati. Il Dolmen di Cocumola .. era costituito da sette pilastri informi su cui posava un piano di pietra lungo più di quattro metri, largo un metro e sessantacinque e spesso una ventina di centimetri. Di questa pesantissima costruzione non esistono più nemmeno le tracce.
STONEHENGE
In una della prime opere dedicate a Re Artù, la Vita Merlini (circa 1140) di Geoffrey di Monmouth, si parla di un complesso circolare composto da enormi pietre, la Chorea Gigantum ("Danza dei giganti") che si trovava in Africa, poi era stato portato in Irlanda da un popolo di giganti. Qui era stato sistemato sul "Monte Killarus", come monumento funebre per quattrocentosessanta nobili soldati di Aurelio Ambrosius uccisi dai Sassoni. Re Uther Pendragon tentò di trasportarlo in Inghilterra, ma l'impresa era superiore alle sue forze, così dovette rivolgersi al mago Merlino. Questi, con l'aiuto degli angeli, lo trasferì nella piana di Salisbury, dove esiste tuttora con il nome di Stonehenge.
[Secondo Norman Lockyer] i megaliti sono stati eretti attorno al 2800 a.C., parzialmente distrutti, risistemati nel 1560 a.C. e, successivamente di nuovo abbattuti. Nel corso dei secoli, infatti, Stonehenge ha subìto vari attacchi, non ultimo quello dei sacerdoti cristiani che vi vedevano una sorta di tempio del demonio. .. Secondo Gerald Hawkins, astronomo americano, Stonehenge altro non è che un gigantesco computer di pietra, che consente di effettuare complicati calcoli sul sorgere e tramontare del Sole, sui movimenti della Luna e sulle eclissi. Ma da dove derivano le conoscenze, indubbiamente assai approfondite, che hanno permesso una simile realizzazione? Euan Mac Kie, direttore del museo di Glasgow, sostiene che esisteva una sorta di scuola nei dintorni di Durington Walls ove i discepoli venivano iniziati ad antiche misteriose discipline. Quanto antiche? ..ancor oggi membri dell'United Ancient Order of Druids, una setta fondata nel 1883, continuano a utilizzare quella che loro ritengono la "Cattedrale dei Druidi" per compiervi riti misteriosi. Nel 1986 è stata vietata la celebrazione del tradizionale "Festival di mezz'estate", dopo violenti scontri tra la polizia e i partecipanti ..
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|  | | Consigliere LuisLuce Consigliere: Federazione Galattica - Astronave Pegasus


  Età : 46 Registrato il : 02/02/08 Messaggi : 719 Località : Roma
| Oggetto: Re: Di Tutto un P0' Sab Mar 08, 2008 1:27 pm | |
| Giganti dell'antichità: PIRAMIDI
Le piramidi d'Egitto, i monumenti più misteriosi della Terra, vennero edificate (almeno secondo la maggior parte degli storici, perché come al solito, esistono teorie contrastanti) in un lasso di tempo relativamente breve, cioè dal 2800 al 2500 a.C. Delle trentacinque piramidi principali disseminate in Egitto la maggioranza si trova ai margini del deserto, a ovest del Nilo. Sorgono generalmente a gruppi; il più famoso è quello di Gizah, non lontano dal Cairo, costituito dalle tre immense costruzioni geometriche osservate dall'altrettanto enigmatica Sfinge.
La Grande Piramide, nota anche come Piramide di Khufu o di Cheope (Cheope è il nome greco di Khufu) fu costruita tra il 2700 e il 2600 a.C., durante la IV dinastia; è la più grande del mondo; il lato di base misura 230 metri; l'altezza è di 150 metri. E' composta da due milioni e trecentomila blocchi di granito, che pesano circa due tonnellate e mezzo l'uno; il suo peso totale è di cinque milioni e settecentocinquantamila tonnellate. All'interno è quasi completamente piena, ma stretti passaggi collegati con l'esterno da prese d'aria conducono a camere sotterranee. La prima esplorazione sistematica risale all'820 d.C., quando il califfo Abdullah Al Mamun, particolarmente appassionato delle scienze matematiche e della navigazione, decise di penetrarvi, convinto che al suo interno si trovasse una stanza segreta piena di carte geografiche e astronomiche lasciate da qualcuno di una civiltà precedente . Fu la sua équipe di scavo che, dopo aver rinunciato a trovare un'entrata segreta di cui si vociferava, perforò la parete esterna per trenta metri e raggiunse - quando ormai ogni speranza sembrava perduta - il corridoio noto come Passaggio Discendente . La ricerca di nuove aperture e passaggi continua ancora oggi; nell'ottobre 1987 è stata rinvenuta una nuova stanza contenente una "barca solare".
Un monumento impossibile
Pur con tutte le moderne tecnologie che abbiamo a disposizione, opere come la piramide di Cheope potrebbero essere realizzate oggi solo con immense difficoltà, o addirittura - come asseriscono alcuni ingegneri - non potrebbero più venire realizzate. Come se la cavarono allora gli architetti del Faraone? Studiosi come Kurt Mendelssohn hanno elaborato interessanti teorie che coinvolgono rulli, carrucole, barconi, piani inclinati, e un numero enorme di operai (non schiavi, fa rilevare Mendelssohn, ma gruppi di lavoratori momentaneamente disoccupati che giungevano da ogni parte dell'Egitto durante le stagionali inondazioni). Se ne legge in ogni testo scolastico; sta di fatto che, quando si vede il risultato ottenuto, queste spiegazioni razionali non riescono a convincere. Ecco dunque perchè la Grande Piramide è diventata il simbolo del mistero, ed ecco perchè, nel corso dei secoli, è stata associata a molti culti e interpretata, di volta in volta, come un tempio magico, un osservatorio astronomico o il modello dell'Arca di Noè.
Ipotesi fantasiose
La vera e propria mania per le piramidi esplose nel 1830. Un certo John Taylor, che non le aveva mai visitate ma che si basava su alcune misurazioni effettuate dal colonnello Howard Vyse, pubblicò un volume dal titolo The Great Pyramid: Why Was It Built and Who Built It? ( La Grande Piramide: chi l'ha costruita e perchè? ). Esaminando le sue misure Taylor credette di trovare una straordinaria serie di coincidenze matematiche tra il peso, il perimetro e l'altezza della piramide e (in proporzione) il peso della Terra, la sua distanza dal Sole e la lunghezza dell'anno solare. Altri autori, come Charles Piazzi Smith e Robert Menzies, affermano addirittura di aver letto nei rapporti tra le lunghezze dei corridoi della piramide alcune date fatidiche della storia del mondo. Da qui il passaggio ad altre ipotesi fantasiose è quasi immediato. Per alcuni le piramidi furono costruite dagli abitanti di Atlantide molti millenni prima della loro "data di nascita" ufficiale; si trattava di segnali studiati per resistere nei millenni e comunicare messaggi alle generazioni future; altri pensano che le piramidi siano state costruite dagli extraterrestri, o per lo meno facendo uso di apparecchiature extraterrestri; altri ancora ritengono che i popoli antichi possedessero il potere di rendere leggera la pietra grazie a poteri ESP.
Il potere della piramide
Volete risparmiare i soldi delle lamette da rasoio? Costruite una piccola piramide in scala con quella di Cheope e piazzateci dentro una lametta: vedrete che ritornerà affilatissima. Vi sentite stanchi e abbacchiati? Costruite una piramide in scala e ficcatela sotto il letto; vedrete che dormirete benissimo. Volete disidratare un frutto o imbalsamare un oggetto? Al solito, costruite una piramide in scala con quella di Cheope, infilate sotto la piramide Pera o..., e il gioco è fatto. Queste affermazioni sono tratte da un volume molto popolare qualche anno fa, Pyramid Power (Il potere della piramide ), il quale sostiene che i particolari rapporti tra il perimetro e l'altezza della Piramide di Cheope generano al suo interno - e all'interno dei modelli in scala - particolari effetti. Il libro ha creato una vera e propria schiera di piramidofili : a Napoli esisteva addirittura una bottega, la Neon Argo , specializzata nella costruzione di Piramidi Magiche.
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