Astronave Pegasus

In Viaggio Verso L’Ascensione
IndicePortaleFAQCercaRegistrareConnessione
 

Il pozzo degli Itza

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
Cordis



AcquarioGallo
Età : 50
Registrato il : 03/02/08
Messaggi : 303
Località : Canzo (co) Italy

MessaggioOggetto: Il pozzo degli Itza   Dom Giu 01, 2008 11:46 pm

Secondo l'archeologia istituzionale, la decadenza di Chichen Itzà è in relazione con lo sviluppo di Mayapan come centro di potere nello Yucatan. Dal secolo XIII la parte abitata della città si era molto ridotta. Nel secolo XVI, il castello (la piramide di KUKULCAN) erano ancora lo scenario di importanti processioni per la consulta dell'oracolo, tuttavia gli edifici non erano curati.
Tra gli elementi e gli edifici del sito sono da notare: il Castello (la piramide di KUKULCAN), lo Sferisterio, il Tempio dei Giaguari, il Tempio dei Teschi, la Piattaforma di Venere, il Cenote Sagrado, il Gruppo delle Mille Colonne, la Chiocciola e il Convento.
Secondo le leggende, gli Itzà erano un popolo che veniva dal mare. Chichen Itzà vuol dire letteralmente “il pozzo degli Itzà.
La realtà è che questo luogo era un sito cerimniale estremamente importante per la sua particolare energia. In Messico è risaputo che nella zona c'è un varco interdimensionale.
Si dice anche che nelle vicinanze del Cenote Sagrado ci sia una delle entrate ad Agarthi. In Messico c'è più di un varco, ce ne sono nelle zone del deserto di Sonora, nella zona degli Yaquis (Don Juan Insegna!!!), un varco è nella zona di Teotihuacan, un altro si trova a Thula (nel nome...), considerata anche zona di atterraggio di UFO.
Ma torniamo a noi!

I centri cerimoniali non erano mai scelti a caso, a maggior ragione nel caso dei Maya, fissati come erano con i calcoli matematici, la precessione degli equinozi, i calendari vari (lungo computo, breve computo, i 5 soli, etc. etc.). le loro profezie più che altro erano calcoli statistici di probabilità!!
ora immaginatevi questo: il popolo che gli spagnoli hanno incontrato non conosceva la ruota, le antiche città erano totalmente in rovina, alcune sepolte nella giungla. Nelle rovine troviamo continuamente ripetuto il motivo a spirale: le sette sorelle, le Pleiadi, le stelle sacre dei Maya. Si dice che quello sia un luogo di contatto. Bè, io almeno sono certa che ci sia un varco!
Andiamo a visitarla!



il Castello (la piramide di Kukulcan)
Ufficialmente si dice sia stata costruita tra gli anni 300 e 450 d.c. Il Castello è una struttura monumentale di circa 30 metri di altezza, con un tempio sulla parte superiore dove sono raffigurati il dio della pioggia, Chac, e il dio serpente, Kukulcan. All'interno si trova una scultura del Chac Mool e un trono a forma di giaguaro dipinto di rosso.
Si pensa che questa piramide rappresenti il calendario Maya: ogni scalino è un giorno dell'anno, ogni lato ha 91 scalini, moltiplicati per 4 danno un totale di 364 più uno, rappresentato dalla piattaforma, sono i 365 giorni dell'anno solare, pertanto si pensa che il monumento sia stato eretto in onore del dio Sole.
Affianco alla piramide, potete vedere il tempio delle mille colonne, lì è dove sono entrata nel varco.


Sferisterio

è il più grande di tutte le città maya. Dice Carlos Montemayor “in determinate celebrazioni solenni di questo gioco (della palla), porrebbe essere inesatto parlare di perdente o vincitore, così come credere che il vincitore doveva essere sacrificato perché era un onore, oppure che il perdente doveva esserlo per aver perso. Per molti secoli forse il gioco fu una cerimonia nella quale si rappresentava la dualità di Venere, del sole e del vento. I giocatori rappresentavano un dramma cosmico e c'era solo spazio per una élite perché molto probabilmente gli spettatori stavano decifrando dal gioco un vaticinio di eventi futuri, ciò che accadeva a livello cosmico. Ciò che poteva accadere sulla terra e ai popoli. Quindi, non c'era vincitore o perdente, ci potrà essere stata la squadra della stella della sera e quella del mattino, oppure quella del sole nascente e del sole ponente che entra nel mondo infero. Forse in questa cerimonia rituale, uno dei giocatori doveva rappresentare il sole che scendeva nel mondo infero o della stella della sera o del vento di uragano.”

Notevole l'acustica del luogo! Il suono, d'altro canto, fu prima della luce!
Tornare in alto Andare in basso
Cordis



AcquarioGallo
Età : 50
Registrato il : 03/02/08
Messaggi : 303
Località : Canzo (co) Italy

MessaggioOggetto: Re: Il pozzo degli Itza   Lun Giu 02, 2008 12:00 am

Cenote Sacro
La parola cenote deriva dal maya dzonot che vuol dire buco per terra, oppure pozzo. È stato dopo l'arrivo dei conquistatori che si iniziò ad utilizzare questo vocabolo per identificare queste profonde depressioni. I cenotes possono essere perfettamente circolari, con pareti verticali, oppure di presentarsi come un acquitrino o una caverna.
Il Cenote Sacro di Chichen Itzá misura sessantacinque metri di diametro e trentacinque di profondità. Questo sito era il cuore di tutte le attività religiose della zona maya. Come parte del culto al dio dell'acqua, i maya gettavano cose preziose, tipo oggetti d'oro o di giada, rame, stoffe e vasellame, come offerte cerimoniali. Questo sito era di tale importanza che anche durante l'epoca della decadenza le processioni rituali continuarono, sebbene tutti i templi fossero caduti in disuso. A lungo si era pensato che i cenotes si utilizzassero per i sacrifici umani di vergini, nel 1901 lo statunitense Edward Thompson ha dragato il pozzo e vi trovò gioielli, ceramiche, figurine di coccio e ossa umane, per lo più bambini. Dopo un attento esame, si giunse alla conclusione che questi resti erano di morti accidentali.


Tempio dei teschi
Ha una piattaforma a forma di T con incisi innumerevoli teschi che somigliano a crani umani; si trovano anche rappresentante delle aquile nell'atto di avventarsi sui resti umani. Si crede che questa piattaforma era utilizzata per depositare le teste dei sacrifici umani.


Piattaforma di Venere
Quelli che oggi conosciamo come Venere, la Luna ed il Sole, erano astri fondamentali per il calcolo delle date delle cerimonie rituali e la vita dei Maya. In questa piattaforma si trova l'immagine di una divinità femminile, probabilmente ispirata alla dea Coatlicue (madre degli dei) in uno dei suoi aspetti: Tomantzín o Cihuacóatl, donna serpente, che tra le sue mandibole ha una testa umana, tra l'iconografia che i Maya hanno adottato da altre culture, si trova questa divinità.


[img][/img]
Tornare in alto Andare in basso
templare
Moderatore - Servizio di sicurezza
Moderatore - Servizio di sicurezza


ToroBufalo
Età : 59
Registrato il : 06/02/08
Messaggi : 254
Località : provincia di Como

MessaggioOggetto: Re: Il pozzo degli Itza   Lun Giu 02, 2008 4:15 pm



Molto interessante il tuo pezzo mia cara Cordis, anche perché, quella terra e quei luoghi fanno parte
della tua vita, e le esperienze personali sono quelle che danno ricchezza, anche a chi le legge. E' giusto tra l'altro
che di questo popolo vengano sfatate tante "dicerie" e venga di nuovo considarato in tutta la sua grandezza conoscitiva.
Tornare in alto Andare in basso

Il pozzo degli Itza

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 su1

Permesso del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
Astronave Pegasus :: I Ponti dell'Astronave :: Luoghi di Potere, Magici, Spirituali della Terra - Tutor: Eliana, Templare, Cordis-