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floriterapia

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lina



AcquarioSerpente
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MessaggioOggetto: floriterapia   Dom Feb 24 2008, 18:31

Carissimi amici, eccomi a voi, mi sono ripresa finalmente dal fuso orario!
Mi è mancato questo spazio, mi siete mancati voi.
Vedo che sono in arretrato con gli argomenti, ne ho da leggere!!!Pian pianino ce la farò.
Ma oggi voglio parlare di un argomento che mi sta molto a cuore: la floriterapia.
I primi ad essere scoperti sono stati i fiori di Bach ( illustrati molto bene dalla nostra amica Francis), ad essi sono seguiti quelli californiani, gli imalaiani, i fiori del deserto, gli australiani, ecc...
Tutti sanno che la floriterapia agisce sul piano psichico-emozionale-comportamentale, pochi conoscono l'uso transpersonale che se ne può fare.
Cosa vuol dire ciò?
Intanto partiamo dal fatto che il principio vibrazionale dei fiori è ampio e il lavoro che compiono è generico.
Questo spiega che la floriterapia può essere applicata a tutti i livelli di qualsiasi essere vivente, compreso quello fisico.
Prendiamo come esempio il fiore willow o salix vitellina, pianta legata all'umudità e all'artrosi, usata anticamente dalla popolazione celtica per le infiammazioni, dalla quale è stato estratto l'acido acetilsalicilico, principio attivo dell'aspirina.
Il principio transpersonale di willow è la ritenzione.
Sul piano psichico esso agisce sulla ritenzione di emozioni negative quali la rabbia e sui vari gradi della rabbia, a cominciare dal più blando come l'irritazione e via via ad aumentare: il risentimento, il rancore, fino ad arrivare al massimo grado della rabbia che è l'ira.
Quando si ha un accumulo di queste emozioni, esse tendono a ristagnare, con la conseguenza che fermentano, cui segue un'essudazione ( manifestazione esterna lenta ), che assume il carattere della cronicità.
Il troppo accumulo, l'accantonamento, porta ad una certa messa in tensione della struuttura psichica ( rigidità mentale).
Tutto questo da l'idea di un continuo movimento di liquidi.
Ora facciamo una trasposizione: tutto portiamo tutto ciò sul piano fisico.
Quali sono i disturbi dove c'è ritenzione di liquidi e dove l'infiammazione è cronica?
Iniziamo dalle articolazioni.
Cosa succede quando un'articolazione è infiammata?
Si ha un certo accumulo di liquidi ( edema), c'è un'essudazione di questi liquidi e c'è dolore. E' assente il calore perchè sto considerando l'artrosi che è un'infiammazione cronica non l'artrite che è acuta.
In questo caso willow va applicato localmente per mezzo di una crema o un olio biologici.
La proporzione è la seguente: 2 gocce in 30 ml di prodotto, bene amalgamati.
E' ovvio che nella crema o nell'olio bisogna aggiungere altri fiori che lavorano sinergicamente con willow. Su questo ci ritornerò dopo, quando parlerò delle varie affezioni.
Naturalmente ogni disturbo va affrontato da diversi lati, per cui i fiori bisogna assumerli anche per via generale con le gocce, in questo caso la scelta dei fiori va fatta considerando la persona dal punto di vista psichico-comportamentale. Ecco che la cura diventa olistica, perchè si affronta la questione da tutti i punti di vista.
Non esiste un organo malato, ma l'individuo malato, se c'è un disturbo in un dato organo o in una parte dell'organismo, è perchè c'è qualcosa che non va nella psiche.
Una raccomandazione da fare è che non bisogna fare un'autodiagnosi, nè un'autocura, perchè nessuno di noi è un buon testimone di se stesso.
Quindi sarebbe augurabile farsi seguire da un esperto che abbia esperienza, perchè i fiori vanno a smuovere delle emozioni profonde che se portate alla luce, possono essere difficili da gestire , se non c'è dietro la solida esperienza di un floriterapeuta.
Ritornando a willow, ora prendiamo in considerazione la pelle.
Quali sono le affezioni che sono croniche ?: la psoriasi, l'eczema cronico,la cellulite ( congestione del liquido interstiziale), l'acne giovanile ( dove c'è irritazione oltre alla cronicità).Anche in questo caso vanno fatte molte applicazioni locali.
Ancora: qual'è il distretto dove regna sovrano l'elemento acqua?: circolazione venosa e linfatica.
Allora in tutti i casi di varici, edemi linfatici ( anche dopo l'intervento chirurgico sulle ghiandole linfatiche).
Vediamo ancora, in quale caso i princpi: ritenzione-cronicità, sono presenti.
Bronchite , sinusite.
Cos'è il muco se non acqua!?
Infine un ultimo caso in cui c'è ritenzione di liquidi è quando i reni hanno un malfunzionamento, per cui non c'è un buon filtraggio dell'acqua, quindi non viene drenata a sufficienza.
Anche qui si può somminisrare willow, oltre a curare i reni, ma questa è un'altra storia!
Cari amici per oggi ho finito, ma ci tengo a dirvi che sono a vostra disposizione per qualsiasi consiglio vogliate.
Vi mando un abbraccio supercosmico.
Lina
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