
Astronave Pegasus In Viaggio Verso L’Ascensione |
| | | | Autore | Messaggio |
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Comandante Kanta Comandante Astronave Pegasus: J. Kanta


  Età : 51 Registrato il : 01/02/08 Messaggi : 754 Località : Inarzo (Va)
 | Oggetto: Il Giudizio Gio Mag 22, 2008 4:46 pm | |
| Perché Gesù dice ai suoi discepoli di non giudicare?
«Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato» (Luca 6,37). È possibile mettere in pratica questa parola del Vangelo? Non è forse necessario giudicare, se non ci si vuole arrendere di fronte a ciò che non va? Ma questo appello di Gesù si è profondamente inciso nei cuori. Gli apostoli Giacomo e Paolo, del resto così diversi, vi fanno eco quasi con le stesse parole. Giacomo scrive: «Chi sei tu che ti fai giudice del tuo prossimo?» (Giacomo 4,12). E Paolo: «Chi sei tu per giudicare un servo che non è tuo?» (Romani 14,4).
Né Gesù né gli apostoli hanno cercato d’abolire i tribunali. Il loro appello concerne la vita quotidiana. Se i discepoli di Gesù scelgono d’amare, continuano tuttavia a commettere errori dalle conseguenze più o meno gravi. La reazione spontanea è allora di giudicare colui che – per sua negligenza, le sue debolezze o dimenticanze – causa dei torti o fallimenti. Certo noi abbiamo eccellenti ragioni per giudicare il nostro prossimo: è per il suo bene, affinché impari e progredisca…
Gesù, che conosce il cuore umano, non è vittima delle motivazioni più nascoste. Dice: «Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo?» (Luca 6,41). Posso servirmi degli errori degli altri per rassicurarmi delle mie qualità. Le ragioni per giudicare il mio prossimo lusingano il mio amor proprio (vedi Luca 18,9-14). Ma se spio il più piccolo errore del mio prossimo, non è forse per dispensarmi dall’affrontare i miei problemi? I mille errori che trovo in lui non provano ancora che io valgo di più. La severità del mio giudizio forse non fa altro che nascondere la mia stessa insicurezza e la mia paura d’essere giudicato.
A due riprese Gesù parla dell’occhio «malato» o «cattivo» (Matteo 6,23 e 20,15). Nomina così lo sguardo torbido per la gelosia. L’occhio malato ammira, invidia e giudica il prossimo nel medesimo tempo. Quando ammiro il mio prossimo per le sue qualità ma, allo stesso tempo, mi rende geloso, il mio occhio diventa cattivo. Non vedo più la realtà così com’è, e può anche succedermi di giudicare un altro per un male immaginario che non ha mai fatto.
È ancora un desiderio di dominio che può incitare al giudizio. Per questo, nel passo già citato, Paolo scrive: « Chi sei tu per giudicare un servo che non è tuo?». Chi giudica il suo prossimo si eleva a maestro, e usurpa, di fatto, il posto di Dio. Non si tratta di non tenersi in considerazione, ma di mettersi a servizio degli altri piuttosto di giudicarli.
http://www.taize.fr
"Poiché, come in un solo corpo abbiamo molte membra e queste membra non hanno tutte la medesima funzione, così anche noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo e ciascuno per la sua parte siamo membra gli uni degli altri. "
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|  | | Renzo

  Età : 34 Registrato il : 08/06/08 Messaggi : 192 Località : marano vicentino
 | Oggetto: L'ASSENZA DI GIUDIZIO Mer Giu 11, 2008 11:50 pm | |
| "DIRTI CERTE COSE Fà PIù MALE A Mè CHE A Tè,SAPPI CHE QUESTA è UN'OSSERVAZIONE,PER LA TUA CRESCITA PERSONALE" IN TALE FRASE, VI è LA VIBRAZIONE DI UNA PERSONA ANCORA FERITA,CHE VUOL CURARE LE VOSTRE FERITE,IL VERO AMORE NON PROVA DOLORE,NON PUò ESSERE FERITO. PER UN DETERMINATO PERIODO,SENTIRMI DIRE DA PERSONE PIù CHE AMICHE,QUELLA FRASE,MI HA FATTO CRESCERE,MA AD UN CERTO PUNTO IL SENTIRE INTERIORE,CREBBE MOLTO.COMINCIAI A SENTIRE L'ANSIA OGNI QUAL VOLTA,CHE SI RIPRESENTAVA QUELLA FRASE,E NON CAPIVO PERCHè,FINCHè RIUSCII A TRADURRE IN PAROLE LA MIA ANSIA:PAURA DI ESSERE GIUDICATO,NON ACETTATO ,AD UN CERTO PUNTO,MI SENTIVO GIUDICATO,MESSO SOTTO UNA LENTE DI INGRANDIMENTO,COSICHE LA PAGLIUZZA DIVENIVA PER FORZA UNA TRAVE.SE NOI CONTINUIAMO A GUARDARE CIO CHE NON Và,SE SIAMO CONTINUAMENTE ALLA RICERCA SU DOVE LAVORARE,STIAMO AFFERMANDO A NOI STESSI CHE NON CI ACCETTEREMO MAI,PERCHè CI SARà SEMPRE QUALCOSA CHE NON VA,E QUINDI DA LAVORARCI.ORA SORRIDO A QUEL RECENTE PASSATO,LO AMO COME SI PUò AMARE UN MAESTRO,UN'AMICO. SEMPLICITà,MI ASCOLTO,RIDO,RIDO ANCORA,ED UNA VOCE DICE:è COSì SEMPLICE... ASCOLTA IL CUORE |
|  | | Comandante Kanta Comandante Astronave Pegasus: J. Kanta


  Età : 51 Registrato il : 01/02/08 Messaggi : 754 Località : Inarzo (Va)
 | Oggetto: Re: Il Giudizio Gio Giu 12, 2008 2:22 pm | |
| L’articolo “Il Giudizio” come tanti altri sul forum sono tratti dal web (vedi link), e vengono Inseriti come spunto di riflessione, poi ognuno esprime il proprio sentire sull’argomento stesso In piena libertà ma con rispetto sul sentire degli altri. Non essendo un mio personale scritto, … non sentire “male” … io non sento alcun male , tutto è giusto così come è nell’universo, il giusto e lo sbagliato In una coscienza multidimensionale, non esistono, esiste semplicemente “l’esperienza”, cosi come dice Kryon. La crescita personale è guidata dal proprio Sé superiore che è l’unico vero maestro. Il filtro del vascello terrestre attraverso cui siamo “entrati” (Log-in) nel Gioco 3D, è un filtro che “tiene fuori” gli in-mezzo delle “polarità”. Quando ricalibriamo i chakra, cambiamo il filtro per ogni chakra, affinché all’in-mezzo sia permesso di essere “lasciato passare”. Una volta che riusciamo a percepire e a sperimentare coscientemente l’intero spettro, non c’è più una polarità.
Un Abbraccio Stellare
Kanta
Un estratto da www.stazioneceleste.it Esseri di Luce “Il Giudizio”
“…Quando vivete gli uni con gli altri è sempre molto evidente che l’altro non avrà la stessa vostra immagine e non sarà come vorreste che fosse, non penserà come voi e non agirà come voi, ma agirà sempre secondo la sua coscienza e le sue capacità.
Le vostre capacità non sono le stesse di quelle del vostro vicino, del vostro amico, del vostro compagno. Dovete imparare ad accettare quelle di chi vi sta di fronte. Quando parliamo di capacità parliamo di come si concepiscono le cose della vita.
Dovete pensare che una certa azione è ben fatta da chi la compie e che una certa parola è ben detta da colui che l’ha pronunciata e che non tocca a voi esprimere il vostro parere personale, perché in ogni caso sarebbe falso rispetto all’altra persona.
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|  | | Renzo

  Età : 34 Registrato il : 08/06/08 Messaggi : 192 Località : marano vicentino
 | Oggetto: illuminato Gio Giu 12, 2008 11:16 pm | |
| è STATO ILLUMINANTE L'ARTICOLO DEI KRYON,L'ANELLO DI CONGIUNZIONE,CHE SPIEGA IL VIVERE NELLA SEMPLICITà,APPUNTO NELL'ASSENZA DI GIUDIZIO,L'ANDARE OLTRE AI PARADIGMI DI MALE E BENE,ED ECCO APERTA UNA NUOVA DIMENSIONE  |
|  | | Lontra blu

  Età : 53 Registrato il : 01/04/08 Messaggi : 718 Località : rovigo
 | Oggetto: Re: Il Giudizio Dom Giu 22, 2008 10:39 pm | |
| Dovete pensare che una certa azione è ben fatta da chi la compie e che una certa parola è ben detta da colui che l’ha pronunciata e che non tocca a voi esprimere il vostro parere personale, perché in ogni caso sarebbe falso rispetto all’altra persona.
Per favore mi serve un consiglio su queste frasi, poichè mi accorgo che agisco in modo differente. Appurato che esprimo un parere, e non un giudizio mi serve capire forse la differenza. Giudico quando dico se è bene o male, giusto o sbagliato.
Esprimo un parere quando affermo quello che penso, ed è differente dal giusto o sbagliato. Di fronte a chi mi aggredisce posso esprimere quello che penso, ringraziando di ciò che mi dice ma posso esternare il malessere che mi ha causato. Devo dirglielo, a prescindere dal fatto. Ho bisogno di fargli sapere che il suo comportamento mi ha causato disagio e che in futuro cercherò di capire meglio, ma io non riesco a stare zitta senza esprimere le mie emozioni e lasciare che sia. Senza innestare una polemica e senza voler avere ragione, semplicemente mettendo al corrente dell'emozione che si manifesta dentro di me a chi me l'ha causata. Per favore chiaritemi le idee.
Poichè agisco così anche quando l'emozione è solare, serena, costruttiva insomma. Comprendo che il lago delle emozioni dovrebbe essere calmo, ma ancora non sono arrivata alla calma totale, e penso che senza emozioni sia una calma piatta. Anche se tutte le scuole abbracciano la serenità totale e la insegnano a larghe mani, dicendo che bisogna essere coscienti della propria pace interiore. Ok, allora io sono poco: PACE INTERIORE, poichè le mie emozioni sono vive e vegete. Perchè in questo modo libero l'energia stagnante, ma può anche essere che agisco sconsideratamente. Attendo istruzioni...
un bacione stellare
heart to heart  |
|  | | ecoluna

  Età : 51 Registrato il : 04/02/08 Messaggi : 643 Località : Bologna
 | Oggetto: IL GIUDIZIO Lun Giu 23, 2008 12:03 pm | |
| CARISSIMA OMBRABLU... PER ME PIU' CHE DI ISTRUZIONI SI TRATTA DI CONFRONTO O MEGLIO ANCORA DI CONDIVISIONE.... ANCHE PER ME E' COSI' ESATTAMENTE COME DICI TU.... ANCH'IO SENTO IL BISOGNO ( E SPESSO INCOERCIBILE E INELUTTABILE) DI ESPRIMERE CIO' CHE SENTO E PROVO E DI FARNE PARTECIPE CHI CON ME E COME ME E' COINVOLTO NELLA SITUAZIONE CHE IN ME HA GENERATO O GENERA EMOZIONI A ME VIENE ISTINTIVO E NATURALE...TROPPE VOLTE PERO' SONO STATA ACCUSATA DI SENSIBILITA' ESAGERATA NON SECONDO I MIEI CANONI E IL MIO SENTIRE E' OVVIO MA SECONDO QUELLI DI CHI MI GIUDICAVA... PER ORA NON SO DIRTI ALTRO, POSSO SOLO DIRTI CHE PER ME E' MOLTO MOLTO TRISTE :fred: RENDERMI CONTO CHE CHI MI E' VICINO NON APPREZZA IL MIO DESIDERIO DI CONDIVIDERE LE MIE EMOZIONI E SENSAZIONI O PEGGIO LE RICUSA E LE RIFIUTA TACCIANDOMI DI ROMPIBALLE... PER NON USARE UN EUFEMISMO... BE' PER LO MENO STRANA.. SO CHE LA CALMA E' LA VIRTU' DEI FORTI... PER CUI A QUESTE SITUAZIONI ( NON SEMPRE LO AMMETTO) REAGISCO COSI'  MA DICEVO NON SEMPRE...IL PIU DELLE VOLTE CI RIMANGO :face: DAVVERO MALE O PER LO MENO PERPLESSA E SORPRESA BE' QUEL CHE MI CONFORTA E' CHE SENTO IN OGNI CASO DENTRO DI ME CHE NON SONO LA SOLA A SENTIRE COSI'..... .... COSI' COME FAI TU E QUESTO IN OGNI CASO MI FA BENE E COSI' RICOMINCIO A VOLARE! BACI eco |
|  | | Lontra blu

  Età : 53 Registrato il : 01/04/08 Messaggi : 718 Località : rovigo
 | Oggetto: Re: Il Giudizio Lun Giu 23, 2008 2:06 pm | |
| Ciao cara ECO vedo che oggi sei di buon umore...... Grazie per essermi sempre così vicina. Riesci a capire quello che dico e ora mi fai sentire bene, parte del dubbio mi ha abbandonata. I robot che ci sono in giro non hanno tempo per esternare le loro emozioni, ti guardano e ti danno del pazzo anche se solo porti un panino e lo mangi per strada....figurati....
Ciò che conta è sentirsi bene con gli amici che hai e che ti hanno scelto. Per tutti gli altri resta la speranza. Ciao cara Eco ti voglio bene.  |
|  | | ecoluna

  Età : 51 Registrato il : 04/02/08 Messaggi : 643 Località : Bologna
 | Oggetto: IL GIUDIZIO Lun Giu 23, 2008 3:27 pm | |
| | ombrablu ha scritto: | Ciao cara ECO vedo che oggi sei di buon umore...... Grazie per essermi sempre così vicina. Riesci a capire quello che dico e ora mi fai sentire bene, parte del dubbio mi ha abbandonata. I robot che ci sono in giro non hanno tempo per esternare le loro emozioni, ti guardano e ti danno del pazzo anche se solo porti un panino e lo mangi per strada....figurati....
Ciò che conta è sentirsi bene con gli amici che hai e che ti hanno scelto. Per tutti gli altri resta la speranza. Ciao cara Eco ti voglio bene.  |
BENE BENE... DELLA SERIE CI FAREMO BENE...A VICENZA...!!!
DAI DOLCE OMBRA PERMETTIMI LA BATTUTA SCEMA... E' CHE SONO EMOZIONATA...... ENTUSIASTA E NEL CONTEMPO CONSAPEVOLE CHE ALTRE ANIME COME ME SENTONO IL MIO STESSO SENTIRE....!!!!!!
TI VOGLIO BENE ....UN BENE IMMENSO .... ABBRACCISSIMI E GRAZIE DI ESISTEREEEEEEEE......
eco |
|  | | templare Moderatore - Servizio di sicurezza


  Età : 59 Registrato il : 06/02/08 Messaggi : 254 Località : provincia di Como
 | Oggetto: Re: Il Giudizio Lun Giu 23, 2008 4:37 pm | |
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Ombra Blu di robot hai ragione ce ne sono molti in giro (riusciremo a risvegliarli o li abbandoneremo al loro destino?), basta guardare l'esperienza agghiacciante di LuisLuce. Proprio robot senza emozioni... preferisco una persona vera ad una distaccata e distante, o ad una che finge "Perfezione"! Be' ragazze, il piacere di avere delle preferenze me lo tengo... se una cosa può andare bene a te non è detto che faccia parte della mia crescita, no? Migliorarsi è il nostro scopo principale per "Essere", però, questo lo puoi fare sempre con grande partecipazione dello Spirito e del Cuore ed ognuno con i propri tempi, se no sono parole che ti ripeti a pappagallo, ma poi dentro realmente "non sei". Portane due di panini Ombra Blu così incontrandoti, ne mangio uno anch'io. Un abbraccio dal Templare! |
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