lina

  Età : 55 Registrato il : 01/02/08 Messaggi : 511 Località : caltanissetta
| Oggetto: COME MIGLIORARE L'ATTENZIONE E LA MEMORIA Gio Lug 03, 2008 7:15 pm | |
| PIU' ATTENTO SE ESPANDI I NEURONI
I neuro scienziati confermano la capacità neuro plastica del cervello e utilizzano la meditazione vipassana quale chiave di accesso a tale flessibilità neurale.
Richard Davidson dell'università del Wisconsin, un neuroscienziato che ha seguito una ricerca specifica sulle risorse dell'attenzione, afferma : “ Alcune caratteristiche della mente che si credevano assolutamente immutabili, in realtà possono subire profonde mutazioni con esercizi continui. La gente sa che l'esercizio può aumentare la capacità del proprio corpo, ma ora le nostre ricerche dimostrano, senza ombra di dubbio, che con l'esercizio è possibile aumentare anche la capacità mentale” Con il termine esercizio R. Davidson si riferisce alla meditazione, e nello specifico alla meditazione Vipassana. Con questo nuovo studio R. Davidson e colleghe hanno avuto modo di verificare che un training intensivo di meditazione può modificare il modo in cui il cervello assegna attenzione agli stimoli importanti, permettendo che la persona migliori le sue prestazioni rispetto ad un compito visivo. Il nostro sistema sensoriale è bombardato costantemente da imput, ma a causa della limitata o abituale capacità d'elaborazione del cervello, siamo costretti a prestare attenzione, in un certo lasso di tempo, soltanto ad una quantità proporzionalmente molto ridotta di questi imput. Ad alcuni volontari che si sono prestati a tale esperimento visivo è stato chiesto di identificare due ” obiettivi – simbolo”, per esempio due numeri accompagnati in un rapido flusso da alcune lettere secondarie e meno rilevanti all'operazione stessa . Quando il primo numero dell'obiettivo compare sullo scermo, attira l'attenzione del soggetto e questo può impedire alla persona di individuare il secondo obiettivo, se compare mezzo secondo a distanza dal primo. E' come se il cervello fosse cosi occupato ad elaborare il primo obiettivo che non può includere l'elaborazione del secondo, che passa quindi inosservato. Visto che questa operazione misura la capacità dei soggetti di stanziare efficientemente le risorse conoscitive quando più stimoli ricevono attenzione, è perfettamente adatta ad esplorare gli effetti di un training mentale sull'attenzione stessa. Studi recenti avevano evidenziato che la meditazione può alterare le abilità conoscitive -percettive e le risposte neurali. Quindi , Davidson e colleghi si sono domandati se dei volontari sottoposti a tre mesi di addestramento nella meditazione Vipassana, fossero in grado di utilizzare in modo più efficiente le risorse di attenzione e quindi mostrare un aumento delle prestazioni rispetto al compito in corso. Essa produce “ una consapevolezza non reattiva”- uno stato della mente nel quale gli individui coltivano la consapevolezza degli stimoli senza giudizi o risposte affettive agli stimoli stessi. Poiché si presume quindi che la Vipassana riduca la distrazione mentale, gli autori hanno supposto che i volontari (“ professionisti”) che hanno assistito al corso intensivo di formazione-10\12 ore di meditazione al giorno- sarebbero riusciti con maggiore facilità ad identificare il secondo obiettivo, essendo l'attenzione di questi soggetti meno bloccata dal primo obiettivo. Posto questo campione di “professionisti” in relazione ad un secondo campione di (“ pricipiant”)- che hanno meditato 20 minuti al giorno una settimana prima dell'esperimento- e al gruppo “ neutro” iniziale, si è potuto verificare a seguito di una sessione sperimentale, che molti tra i “ professionisti” erano in grado di identificare anche il secondo obiettivo. Anche un buon numero tra i principianti era in grado di farlo , mentre , a decrescere, rari casi del gruppo neutro potevano cogliere il secondo obiettivo. Le misurazioni attraverso una serie di elettrodi che rilevavano l'attività del cervello hanno indicato che se viene dedicata quella che i neuro scienziati hanno definito “ minore attenzione ” al primo obiettivo , e che la scrivente esprime invece come “minore dispersione” di energia in relazione al primo obiettivo, la possibilità di cogliere anche il secondo si amplifica. In ogni caso si rileva che la perdita del secondo obiettivo resta legata alla ripartizione eccessiva delle risorse di attenzione spese nell'elaborazione del primo. I risultati indicano che “ l'addestramento mentale intenso” - nel caso della meditazione Vipassana sarebbe più appropriato usare l'espressione: “ addestramento al disuso del modo abituale di usare la mente”- produce miglioramenti duraturi e significativi nella distribuzione efficiente delle risorse di attenzione rispetto a stimoli diversi in concorso. Questo anche quando gli individui, attivamente, non stanno usando la tecnica di meditazione stessa . Alcuni si sono chiesti come poter utilizzare questa scoperta nel caso di bambini e ragazzi affetti da Adhd. Visto che il buon senso suggerisce di non sottoporre i bambini a un training intensivo di meditazione, c'è chi propone di tentare gli stessi risultati con gli strumenti della medicina. Mi chiedo se a qualcuno , invece, è venuto in mente di consigliare l'intensivo ai genitori. A me sovviene ora e cosi concludo: “ meditate genitori, meditate!”
A cura di Elisa Nityama Masetti
Fonte: Learningto Pay Attention By Rachel Jones
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siddharta

  Età : 27 Registrato il : 02/02/08 Messaggi : 130 Località : treviso
| Oggetto: Re: COME MIGLIORARE L'ATTENZIONE E LA MEMORIA Lun Lug 14, 2008 10:25 am | |
| | ...a me basterebbe migliorare i sintomi della demenza senile............... |
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