 Astronave Pegasus In Viaggio Verso L’Ascensione |
| | DUE O TRE COSE DELLA BIBBIA CHE NON SAPPIAMO | |
| | | Autore | Messaggio |
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siddharta

  Età : 27 Registrato il : 02/02/08 Messaggi : 130 Località : treviso
| Oggetto: DUE O TRE COSE DELLA BIBBIA CHE NON SAPPIAMO Gio Giu 26, 2008 8:14 pm | |
| IL TESTO ORIGINALE
I testi biblici erano scritti - in ebraico antico ovviamente, eccetto per brevi segmenti in aramaico - su lunghi rotoli di pelle o di pergamena.
Ben lungi dall'essere leggibili a prima vista, però, questi rotoli apparivano al lettore come una sequenza interminabile di lettere, dalla prima all'ultima riga. (In realtà, come si vede dalla foto accanto, ogni tanto ci sono delle spaziature multiple, che indicano però delle pause "emotive" e non hanno nulla a che vedere con la composizione delle singola parole).
P r a t i c a m e n t e l a b i b b i a a p p a r i v a s c r i t t a c o s ì
Non sono indicate le parole vere e proprie, ma devi trovartele tu separando i gruppi di lettere al punto giusto; siccome in realtà gli ebrei non scrivevano nemmeno le vocali, l'equivalente per noi sarebbe stato questo: P r t c m n t l b b b p p r v s c r t t c s
Moltiplicate questo rebus per circa 2 milioni e mezzo di lettere consecutive ed avrete davanti la Bibbia.
INTERPRETABILITÀ
Il problema dell'"interpretabilità" della Bibbia è quindi a strati multipli, poiché bisogna prima di tutto mettersi d'accordo su quello che c'è effettivamente scritto sopra. Soltanto dopo si potrà affrontare un'eventuale lettura allegorica o simbolica, del testo e casomai, in ultimo, quella ancor più complessa ed arcana detta esoterica o "cabalistica".
In un testo cosi lungo si verificano, per pura legge statistica, migliaia di casi in cui certe lettere possono essere attribuite sia alla parola precedente che a quella seguente, dando comunque un senso compiuto. L'udito, oppure lu dito? (per un sardo, il problema potrebbe anche porsi).
Vi sono poi altrettanti casi in cui la variazione delle semplici vocali può dare adito a letture completamente diverse. Una cosa è dire "ti amo tanto", ben altra è dire "tu mi tenti", anche se le consonanti - t m t n t - rimangono le stesse. (Per non parlare poi di "temo i tonti", o di "Tom è tinto"). Naturalmente, nel corso del tempo le varie generazioni di rabbini sono giunte ad un consenso di massima sul significato di ogni frase che è rispecchiato dalla moderna versione ebraica della Bibbia. Già che c'erano hanno pensato bene di aggiungere anche le vocali e di staccare le parole. Anche l'occhio vuole la sua parte.
AUTENTICITÀ
Come facciamo noi a sapere che questa versione "ufficiale" corrisponde davvero all'antico originale? In fondo, abbiamo visto come i Vangeli canonici siano stati martoriati, nel corso dei primi secoli, da correzioni, tagli e interpolazioni di ogni genere, volute dai padri della chiesa per adattare il credo, originariamente nato in Palestina, al mondo e alla mentalità dei gentili.
Per quel che riguarda la Bibbia, diciamo innanzitutto che per "originale" si intende, in realtà, la versione redatta nel 539 a.C. dal profeta Ezra sulla via del ritorno da Babilonia, andando completamente a memoria. I "veri" testi antichi, infatti, erano stati tutti distrutti nel rogo del Primo Tempio, dai soldati di Nabuccodonosor. Fortunatamente sono stati ritrovati, nell'ultimo dopoguerra, i cosiddetti Rotoli del Mar Morto, i libri sacri che la comunità sacerdotale degli Esseni aveva nascosto nelle inaccessibili grotte di Qumran e che così sono sfuggiti anche alla distruzione del Secondo Tempio ad opera dei Romani, nel 70 d.C.
Fra questi rotoli si è ritrovato un libro quasi completo di Isaia che antedatava l'esodo di Babilonia e che risultò essere identico, lettera per lettera, alla versione tramandataci a memoria da Ezra.
Questa fu messa definitivamente per iscritto nel secondo secolo a.C., nella versione cosiddetta "masoretica", della quale però nessun originale riuscì a superare intatto le intemperie della storia. Il più antico testo completo della Bibbia ebraica disponibile oggi è il Codex Leningradensis che è una copia del masoretico che fu redatta "soltanto" nel 1008 dopo Cristo.
Nonostante questo, grazie ad una seri di complicatissimi riscontri incrociati fra tutti i reperti biblici ritrovati finora - dal completo Isaia di Qumran, al più microscopico frammento di testo sacro - è stato possibile affermare con relativa certezza che la Bibbia ebraica contemporanea, cioè la versione masoretica, corrisponda fedelmente al testo originale del tempo dei profeti.
Ma vediamo adesso che cosa dice questo testo originale nella sua traduzione letterale.
IL CONFRONTO CON L'ORIGINALE
IL PENTATEUCO La tradizione vuole che i primi 5 libri della Bibbia che noi chiamiamo Pentateuco e gli ebrei Torah, siano stati scritti direttamente da Mosé, intorno al 1200 a.C. Fra questi sicuramente il più importante è il primo che noi chiamiamo Genesi e gli ebrei chiamano Behreshit ("l'inizio"). In esso si descrivono sia la cosmogenesi che l'antropogenesi, cioè la nascita del mondo materiale e quella dell'Uomo e delle altre forme viventi.
LA GENESI
Se ora noi confrontassimo il testo originale della Behreshit con quello della nostra Genesi, rimarremmo probabilmente di stucco. Che dire, ad esempio, di fronte alla scoperta che il mondo non sarebbe stato creato affatto da "Dio" (singolare maschile), ma da una allegra combriccola di "Dei"? Il termine Elohim infatti che nella nostra Genesi è tradotto con "Dio", in ebraico è solo plurale ed è sia maschile che femminile. (Qualcuno ricorda la frase "infelice" di Papa Luciani che prima di morire volle farci sapere a tutti i costi che "Dio è uomo, ma anche donna"?).
Oppure, cosa dire di fronte al fatto che non fu l'uomo ad essere fatto "a sua immagine e somiglianza", ma è l'umanità che fu fatta "ricalcando i loro contorni"? Cioè proiettando dei loro "parametri" astratti, ideali, nel mondo concreto della materia. Una cosa è lo "stampino" della ceralacca - che fra l'altro ci ha condannato a visualizzare l'uomo barbuto che ci perseguita da millenni col bastone alzato - ben altra è pensare ad una "cristallizzazione" nel mondo denso della materia di un progetto ideale, tanto puro quanto assoluto. Nello stesso modo, in un certo senso, in cui un regista "sogna" il proprio film e poi gli dà una forma concreta usando attori, pellicola e cineprese (curioso come gli Aborigeni d'Australia, il più antico popolo vivente sulla terra, chiamino la nostra dimensione terrena "dreamworld", il mondo dei sogni).
ELOHIM O JAVEH?
A chi si ritrovasse ora confuso sul "nome di Dio" originale, ricordiamo che è la Bibbia stessa a mescolare le carte, poiché a volte presenta il Creatore come Elohim, altre volte lo chiama Javeh, o Jehovah (Giavé, Geova) e più raramente Adonài (Signore, Padrone). Elohim però, come detto, è soltanto plurale, maschile e femminile insieme (significa letteralmente "coloro che sono in alto", "i signori di sopra"), mentre sia Javeh che Adonài sono al singolare maschile (in realtà Javeh è neutro, ma non pone comunque una questione di pluralità)
Ma perché allora, viene da domandarsi, "Dio" nella nostra Bibbia è stato tradotto al singolare? Qui non sta certo a noi rispondere e possiamo al massimo avanzare un'ipotesi: già ai tempi dell'ebraismo, una delle chiavi unificatrici a livello popolare, fu proprio l'introduzione del monoteismo (quante volte insiste a ricordarcelo, lo Javeh della Bibbia che "non avrai altro Dio all'infuori di me"?). Un' altra cosa che contribuì a rinforzare l'impatto della nuova religione fu l'abolizione dell'idolatria. Fu quindi chiaro alla classe sacerdotale, già da allora, che meno "dispersione" simbolica c'è, nella mente del credente, più facile è per lui recepire il messaggio complessivo di quella religione.
Non stupisce quindi che i rabbini non amino troppo sentirsi chiedere "che cosa significa esattamente Elohim?", poiché dovrebbero introdurre una dimensione spirituale molto più complessa e delicata di quella del semplice "Dio" Javeh. Figuriamoci quindi gli stessi padri della chiesa cristiana, che già avevano mille problemi a mettersi d'accordo sui Vangeli canonici, che voglia avevano di rispettare anche questa distinzione, quando traducendo (in greco) tutto con "Dio", almeno quel problema non si poneva nemmeno. Accadde così che a loro volta gli anglosassoni, che tradussero dal greco - in inglese, con Erasmo da Rotterdam ed in tedesco, con Martin Lutero - la loro versione della Bibbia, si ritrovarono come noi con un semplice "God" al singolare.
Ma perché esiste, da dove origina e cosa significa questa doppio presenza di Elohim e Javeh nella Bibbia originale? Questa è una domanda che assilla gli studiosi sin dai tempi dell'università di Tubinga, che agli inizi dell'800 dedicò un intero ramo dei suoi studi all'esegesi biblica. Noi qui possiamo soltanto cercare di riassumere la tesi oggi generalmente più accettata, in cui tutto il materiale biblico sarebbe stato unificato e messo per iscritto, da almeno quattro mani diverse, che sono riconoscibili dai diversi stili riscontrabili nell'arco della lettura. Questi stili però non si presentano in blocchi distinti e separati, ma si alternano ed accavallano in continuazione, a volte anche per pochi paragrafi, creando spesso una notevole confusione.
LE "CONTRADDIZIONI" NEL TESTO BIBLICO
Si potrebbero peraltro spiegare, in questo modo, certe contraddizioni plateali nel testo biblico, che dovrebbero saltare all'occhio anche del lettore meno attento. Nella Genesi, ad esempio, la stessa creazione viene raccontata non una ma due volte, a distanza di pochissime pagine e in ordine capovolto una rispetto all'altra.
Nella prima versione viene creato prima l'Uomo e poi tutti gli altri animali. Nella seconda, che appare a prima vista una semplice ripetizione, pochi paragrafi più sotto, vengono invece creati prima gli animali e poi l'Uomo. Parimenti, all'inizio Uomo e Donna vengono creati insieme, poco più avanti l'Uomo precede la Donna, che viene creata dopo di lui.
In realtà la lista di contraddizioni - che di certo sono tali, se si legge il testo in maniera letterale - è abbastanza lunga da impegnare in discussioni che non terminerebbero mai. A queste andrebbero poi aggiunte le varie "imprecisioni scientifiche", come l'età della Terra fissata in circa seimila anni, oppure il fatto che la Terra sia "immobile al centro dell'universo, ben piantata sul suo piedestallo", che fu argomento del contendere sin dal tempo di Galileo. Tutto cambia, ovviamente, se si affronta la Bibbia come un testo a diversi livelli di lettura, ma questo ci porterebbe su un territorio che non siamo assolutamente preparati ad affrontare e che esula comunque dal nostro intento.
Diciamo soltanto una cosa sull'apparente incompatibilità fra Elohim e monoteismo. E' evidente che la "versione originale", con gli Elohim, ci propone non una molteplicità dispersiva di divinità, tutte in competizione una con l'altra, ma piuttosto una precisa gerarchia, armonica e ordinata, in cui Javeh starebbe molto più in alto di loro stessi. Nelle religioni orientali si trova una corrispondenza molto precisa, ad esempio, nei Cohan del buddhismo tibetano, che sono detti anche "i creatori della materia". Essi stessi sottostanno, gerarchicamente parlando, all'Uno Assoluto, esattamente come le mille divinità del pantheon indù rispondono obbedienti all'Ordine Assoluto del Brahma o Uno Cosmico Universale. Nel Corano invece sono gli Arcangeli, ereditati dalla Bibbia ebraica, ad occuparsi del mondo materiale, sotto lo sguardo attento di Allah e la stessa Bibbia nostrana ci parla ripetutamente di Angeli e Arcangeli, confermando quindi l'esistenza di una gerarchia superiore, funzionale ed omogenea, ma tutt'altro che dispersiva in senso politeistico.
TANTO RUMORE PER NULLA
Un'altra realizzazione, che potrebbe congelare in un solo istante le più accanite discussioni fra "evoluzionisti" e "creazionisti" (fra atei e credenti, alla fin dei conti) è che in realtà essi si accapigliano per nulla, poiché la Bibbia è un testo provvisorio, che va comunque sostituito da un altro che ancora non conosciamo. Purtroppo noi non la leggiamo quasi mai con attenzione critica, attivamente, ma ce la beviamo passivamente, "così com'è" e accade spesso di non cogliere dettagli importanti come questo.
Chi non ha mai letto, almeno una volta, la discesa dal Monte di Mosé, dopo che ha ricevuto da Javeh le Tavole della Legge? Ebbene, quando Mosé si accorge che il suo popolo non ha saputo aspettare e si è messo ad adorare il vitello d'oro, dalla rabbia spezza le tavole di una legge che non si meritano e le scaglia sotto il monte. In seguito darà loro delle leggi molto più infantili, semplici e grossolane, in attesa che il suo popolo maturi e sia pronto a ricevere quelle vere.
Il problema è che Mosé poi è morto, Javeh è bel po’ che non si fa più sentire e a noi sono rimaste sul gobbo delle leggi crude, violente ed obsolete, scritte 3000 anni fa per un branco di nomadi ignoranti e adulatori. Volendo obbedire letteralmente alla Bibbia, ad esempio, se per caso nostro fratello morisse dopo il matrimonio e noi invece non fossimo sposati, ci toccherebbe sposare per forza la cognata rimasta vedova e fare subito un figlio con lei - anche se ha i baffi lunghi un metro. E se non lo facessimo, lei avrà il diritto di sputarci in faccia, davanti a tutta la famiglia riunita (chissà perché certi cristiani si ricordano di citare la Bibbia solo quando gli serve contro gli omosessuali o per giustificare schiavitù e pena di morte, ma poi si dimenticano completamente di osservare i mille obblighi come questo?). A questo punto sorge però un dubbio: non sarà che questo Javeh è sparito apposta, perché si aspetta magari che ci accorgiamo da soli di tutte queste incongruenze ridicole? |
|  | | Lontra blu

  Età : 53 Registrato il : 01/04/08 Messaggi : 559 Località : rovigo
| Oggetto: Re: DUE O TRE COSE DELLA BIBBIA CHE NON SAPPIAMO Ven Giu 27, 2008 12:12 am | |
| insomma Sid carissima......se invece di Bibbia leggiamo Trippa per gatti è quasi lo stesso..... ma come dici tu il fatto è che si fermano alla lettura testuale, senza pensare, che poi è quello che da sempre predica la Chesa. Dici bene, Mosè è stato, il messaggio di Gesù travisato, il femminino sacro vilipeso. E più ti poni domande, meno risposte trovi, poichè mille sono le voci che sorgono. Le incongruenze rimarranno, altrimenti te li vedi tutti i preti disoccupati? e tutte queste beate pecorelle.... a chi correranno poi dietro? da chi si faranno guidare ciecamente?
Pensare ancora oggi può far male alla salute.......solo che sempre più spesso è la salute di chi ci vorrebbe ancora dormienti che vacilla, per fortuna
ciao carissima Sid un bacione d'amore
heart to heart  |
|  | | siddharta

  Età : 27 Registrato il : 02/02/08 Messaggi : 130 Località : treviso
| Oggetto: Re: DUE O TRE COSE DELLA BIBBIA CHE NON SAPPIAMO Ven Giu 27, 2008 12:29 pm | |
| Sei sempre acuta e allo steso tempo simpatica Giusto per non rimaner troppo sul serioso devo darti ragione e dichiarare apertamente che c'è bisogno dei preti! Sai quante riasate perse senza di loro?
Lascio alcune simpatiche gagg tratte da un libro umoristico che riporta cartelli trovati in giro per l'Italia, che per come sono stati scritti, lasciano per lo meno dei simpatici dubbi...chissà magari gli autori sono i traduttori della Bibbia
CARTELLI NELLE PARROCCHIE
La quota del convegno "Preghiera e digiuno è comprensiva dei pasti"
Giovedì alle 16 c'è l'incontro con le donne che aspirano a diventare mamme. Tutte le parrocchiane che vogliono diventare mamme sono pregate di rivolgersi al parroco.
Tema della catechesi di oggi: "Gesù cammina sulle acque" . Catechesi di domani: "In cerca di Gesù"
Sabato avrà luogo la raccolta delle cose usate. Si invitano le parrocchiane a liberarsi di ciò che è inutile. Portate i vostri mariti.
E' severamente vietato scavalcare il cancello del convento. I trasgressori saranno puniti a norma di legge. Suore della Misericordia.
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! |
|  | | Lontra blu

  Età : 53 Registrato il : 01/04/08 Messaggi : 559 Località : rovigo
| Oggetto: Re: DUE O TRE COSE DELLA BIBBIA CHE NON SAPPIAMO Ven Giu 27, 2008 1:21 pm | |
| sei mitica Sid  |
|  | | TwoBe Moderatore - Servizio di sicurezza


  Età : 36 Registrato il : 02/02/08 Messaggi : 246 Località : Cocconato (AT)
| Oggetto: Re: DUE O TRE COSE DELLA BIBBIA CHE NON SAPPIAMO Sab Giu 28, 2008 9:38 pm | |
| Ciao Sid, bell'articolo! Aggiungo una "citazione" all'elenco di avvisi parrocchiali. L'altro giorno dopo non so quanto tempo mi sono ritrovata in chiesa, ero in fondo davanti alla bacheca e una locandina (cioè non scritta a mano, ma proprio stampata!!) leggo:
"Viaggio a Lourdes in torpedone e aereo..."

Non che sia tecnicamente sbagliato, ma dire pullman, no? I tempi di mussolini sono andati da un pezzo...
Tornando al tuo articolo, che mi è piaciuto molto, mi hai fatto venire in mente un libro che ho "leggiucchiato" tempo fa... Mi sa che me lo vado a rispolverare...
Il libro in questione è "La Creazione dell'Universo - Genesi 111" di Igor Sibaldi. L'hai letto? Io lo avevo trovato molto interessante, così come l'autore, il quale si è cimentato in una traduzione fedele dall'ebraico antico della Bibbia.
Leggendo questo libro, che non è un romanzo, ma il lavoro di un profondo conoscitore della lingua ebraica antica, ci si rende conto di quanti aggiustamenti siano stati fatti e quanti strafalcioni ne siano stati la conseguenza.
Adamo ed Eva non sono un uomo ed una donna. Ma bensì Adam, sta ad indicare l'umanità tutta. Ed Eva (Aisha) è l'anima, lo spirito. Non una creazione partita da una costola di Adamo, la traduzione precisa è: ""E Dio trasse dal profondo dell'umanità la coscienza dell'anima."
Se a qualcuno interessa approfondire i punti di vista di Sibaldi (a parte leggere i suoi libri), ho trovato un sito con alcuni argomenti direttamente trattati da lui, è "a ritroso", per cui - cronologicamente - bisogna iniziare a leggere l'ultimo post dell'ultima pagina e risallire... ma non male. Per raggiungerlo cliccate QUI vi teletrasporto direttamente nell'ultima pagina!!!
Ciao TB |
|  | | lina

  Età : 55 Registrato il : 01/02/08 Messaggi : 511 Località : caltanissetta
| Oggetto: Re: DUE O TRE COSE DELLA BIBBIA CHE NON SAPPIAMO Dom Giu 29, 2008 3:08 pm | |
| BELLO E INTERESSANTE QUESTO SITO, BRAVA MELANIA! POSSO CONSIGLIARE UN LIBRO MOLTO ILLUMINANTE?: " SULLE TRACCE DI GESU' L'ESSENO" , DIFIDA HASNAIN, ED AMRITA
BEN DOCUMENTATO E CON FOTOGRAFIE DEI DOCUMENTI, IN CUI SI PARLA DEGLI ANNI OCCULTAI DI GESU'. NATURALMENTE FU OSTRACIZZATO DAL VATICANO PER IMPEDIRNE LA PUBBLICAZIONE. MA, IO MI DOMANDO: SI POTRA' MAI FERMARE LA VERITA'? CHI LA CERCA, SICURAMENTE LA TROVERA'
VI ABBRACCIO |
|  | | siddharta

  Età : 27 Registrato il : 02/02/08 Messaggi : 130 Località : treviso
| Oggetto: Re: DUE O TRE COSE DELLA BIBBIA CHE NON SAPPIAMO Dom Giu 29, 2008 6:28 pm | |
| Carissime!
Grazie tu-bi per il link! Ho letto altre cose di Sibaldi e l'ho trovato davvero interessante, è molto acuto, non sapevo di questo libro e bisognerà che me lo metto in lista assieme a "Sulle traccie di Gesù l'esseno"...(così tra novant'anni avrò finito di leggere tutto quello che ho messo in cantiere) ultimamente ci sono porte davvero molte informazioni che qualche anno fa ci sognavamo, è una valanga benefica!!
Di Sibaldi mi è piaciuto molto "Dai mondi Invisibili" che mi ha prestato Maris, tanto che volevo fregarglielo ma si è ricordata...sig
Alla fine, che ci capiamo qualcosa di questi testi o no, forse non è nemmeno importante, basti sapere che tutto quello che ci è stato insegnato, perfino l'immaggine singolare di Dio, potrebbe essere messo in discussione. Così ci rinnoviamo sempre. E ci manteniamo giovani. Guardate me che ho novantotto anni e mi spaccio per ventisettenne coem mi dice va oggi Terry, è ora di togliere tutte le zavorre i fronzoli e gli appigli esterni e fidarci solo della signora Nostra Voce Interiore...una tipa che la sa lunga e giusta.... |
|  | | templare Moderatore - Servizio di sicurezza


  Età : 59 Registrato il : 06/02/08 Messaggi : 213 Località : provincia di Como
| Oggetto: Re: DUE O TRE COSE DELLA BIBBIA CHE NON SAPPIAMO Dom Giu 29, 2008 6:48 pm | |
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Il post è interessantissimo, ma che risate leggendo dei cartelli... mi chiedo preoccupato ma lo avranno trovato Gesù? Un abbraccio dal Templare |
|  | | siddharta

  Età : 27 Registrato il : 02/02/08 Messaggi : 130 Località : treviso
| Oggetto: Re: DUE O TRE COSE DELLA BIBBIA CHE NON SAPPIAMO Lun Giu 30, 2008 7:16 pm | |
| A quanto pare sì. Ma ognuno in un luogo diverso, e ha detto loro che erano gli unici ad averlo trovato...
Così può proseguire la Storia Delle Religioni!
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