 Astronave Pegasus In Viaggio Verso L’Ascensione |
| | MATRIX. COSI' SIAMO STATI PROGRAMMATI- La parola ad A. Miranda | |
| | | Autore | Messaggio |
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siddharta

  Età : 27 Registrato il : 02/02/08 Messaggi : 132 Località : treviso
| Oggetto: MATRIX. COSI' SIAMO STATI PROGRAMMATI- La parola ad A. Miranda Ven Giu 13, 2008 3:46 pm | |
| Nel corso dei diversi milioni di anni di esistenza umana, gli individui sono stati soggetti a programmazioni emozionali a fini di controllo per mezzo di installazione di idee fisse contrarie alla sopravvivenza dell'individuo. Ma quando è avvenuto la prima volta?
Il primo episodio "su larga scala" che si può rilevare dalla Bibbia ad esempio, è la questione della mela e di un tipo che si millanta dio che maledice Adamo ed Eva. Il Vecchio Testamento è costellato di questo genere di crimini contro l'umanità perpetrati da un "dio" geloso e cruento. Questi erano sistemi di controllo mentale per mezzo di programmi emozionali (imprinting), cioè di una procedura forzata con la quale si impresse nella loro mente la necessità di dipendere da qualcuno per il proprio futuro, in questo caso per un perdono. Lo scopo era chiaramente l’assoggettamento della volontà ed i risultati di questa operazione portarono alla sudditanza psicologica sotto tutti i punti di vista: era un concetto che da allora ha sempre risuonato nelle menti degli uomini quando il loro spirito si “permetteva” di voler in qualche modo espandersi e di protestare alle regole impiantate. Gli effetti di questa programmazione li vediamo nello scenario di tutti i giorni: idolatria, potere, schiavitù, sfruttamento, il fatto di essere convinti di dover ringraziare qualcuno, di pregare come se si fosse uno schiavo che ringrazia di briciole ricevute e cose del genere.
Sulla continua stimolazione di questi meccanismi si basa il potere delle religioni e dei gruppi spirituali, cioè il fatto di fare offerte ad un salvatore e di cantare messe per riuscire ad andare in paradiso.
Questo dovrebbe spiegare il fatto che qualunque individuo che abbia assunto un corpo umano provenendo da luoghi non diversi dalla terra, non può portare un messaggio di liberazione a meno che non sia stato egli stesso liberato da questi imprinting. È impossibile che sotto l’influenza di questi programmi, qualcuno sia in grado di dichiarare che non c’è alcun dio da adorare o salvatore da attendere o dio da ringraziare.
Da questi imprinting sono nate Religioni & Company (mettendo nelle Company i gruppi ed i Maestri pseudo-spirituali), ma il fatto che ci sia bisogno di un salvatore è una condizione che è “logicamente” errata; molte religioni parlano di salvezza, specie quelle cristiane, testimoni di Geova in testa; ma salvare da cosa? Questo è il punto: questo mondo non ha bisogno di essere salvato, ma solo di essere lasciato in pace.
Se togliamo il concetto di “salvare qualcuno”, le religioni così come le conosciamo crollano.
L’imprinting era in azione: sia da parte di chi esercitava il potere sia da parte di chi lo subiva con la speranza di guadagnarsi il paradiso. L'imprinting prevede l'accettazione della sofferenza: non ne puoi fare a meno.
Come si fa ad avere controllo su di un altro? Ci sono vari modi, ma quello più usato è quello di avere un programma emozionale forte che possa far leva sui sensi di colpa. E' il senso di colpa e la relativa condanna la chiave di volta con cui si tengono le persone schiave: ricordi quando quel pseudo-dio (la razza aliena che controllava la terra) volle incastrare i primi uomini, cosa fece? Prima fece un accordo (di non mangiare di quell'albero), poi fece rompere l'accordo (il serpente della suggestione) e poi lo "maledì" (... col sudore della fronte ti guadagnerai il pane...).
Il ricordare continuamente l'inferno e le sue torture ed il fatto di proclamarsi intermediari con dio per aprire le porte del paradiso agli uomini, è un uso dello strumento del potere: i sensi di colpa. Vediamo la malignità di recitare la messa in latina cosa nasconde; in Oriente questa cosa ha assunto risvolti altrettanto drammatici con la questione del sanscrito, una lingua complicatissima creata ad hoc dalla religione con la scusa che era la lingua di dio, per cui il popolo, troppo poco colto per una lingua del genere, aveva bisogno dei bramini per poter far giungere le richieste a dio: che idiozia!!! Questi terrestri: che popolazione primitiva...
Ma il gioco del controllo mentale diviene ancor più sottile quando in modo subliminale le religioni ci costringono a fare il pieno mentale di letame: l'esempio classico è nell'uso del simbolo della croce, tanto per dirne uno. A chiunque si chieda se il simbolo della croce ricorda più gioia o dolore, la risposta sarà: la sofferenza di Gesù. Ebbene, che senso ha il fatto di portare questo oggetto addosso e di metterlo in mostra dappertutto con la scusa della cultura cristiana, se non quello di riempire di sofferenza, in modo inconscio, la popolazione?
Se abbiamo un implant, se ci danno il senso di colpa e se ci rinnovano continuamente quello stato per mezzo di oggetti che ce lo richiamano, ci stanno davvero rubando l'anima: basta con la schiavitù d'anima!
Il riconoscimento di se stessi in quanto spirito, passa attraverso SOLO due aspetti: il gioco e l'imparare. Lo spirito è spiritoso, per cui impara obbligatoriamente per mezzo del gioco e questo fa comprendere che le sofferenze ed il dolore non possono creare un effetto di aumento di consapevolezza nello spirito. Qualsiasi atto di dolore promosso dalle religioni, non può avvicinare l'essere alla sua condizione divina, bensì lo allontana. A seguito di quell'imprinting molte religioni parlano di salvezza, specie quella cristiana, testimoni di Geova in testa; ma salvare da cosa? Poiché l'imprinting non è contattabile per la grande carica che possiede, ecco che pur di dare una collocazione al senso di intrappolamento in esso contenuto e di conseguente voglia di libertà, si crea il concetto di salvezza; ma questo è errato, è un falso scopo ed una cosa impossibile, visto che nessuno può salvare nessuno.
Questo è il punto centrale: se si parte da un riferimento sbagliato, la conclusione è certamente errata. Si parla troppo di “salvare”, ma questo è il punto: questo mondo non ha bisogno di essere salvato, ma solo di essere lasciato in pace. Di cosa c’è veramente bisogno? C’è bisogno di spiegare alle persone che esse sono spiriti che hanno un corpo e che questo universo non è fatto di materia, ma di vibrazioni e che quindi questa esistenza è illusoria. Compreso questo ritorniamo a sentirci liberi per continuare ad esprimere noi stessi.
Uno dei più grandi fisici quantistici, conosciuto anche come il filosofo della teoria quantistica, l’inglese David Bohm recentemente scomparso, affermava che questo universo è UNA COSCIENZA UNICA che dal nulla si manifesta e nel nulla ritorna; diede a questo fenomeno i nomi di ORDINE IMPLICATO e di ORDINE ESPLICATO, un processo di vibrazioni che appaiono e scompaiono. Alla base del suo pensiero c’era il fatto che tutto è interconnesso a tutto e TUTTO nasce da UNA SOLA COSA, una specie di respiro dentro e fuori rispetto a ciò che filosoficamente viene detto il Vuoto, Il Nulla o Dio.
In definitiva la fisica quantistica afferma che tutto ciò che esiste, dalla sedia sulla quale sedete, a ciò che avete in mano, ai suoni, alle persone ecc. è dovuto ad un processo di proiezione mentale costruito dalla mente, la nostra “macchina dell’immaginazione”.
Il mondo in cui viviamo è come un ologramma ed è, quindi, qualcosa di virtuale che si compone e si scompone miliardi di volte al secondo; quando muovete una mano in realtà non state muovendo nulla: state solo smaterializzando e rimaterializzando l’immagine di cui la vostra mano è composta e questo processo vi dà l’illusione del movimento. Con il potere che già ora gli individui si trovano potrebbero creare nuovi pianeti, ma il concetto di sudditanza e di aver bisogno di un salvatore per farcela, fan si che le cose continuino ad andare sempre allo stesso modo, che non si riesca a cambiare la realtà in modo dignitoso.
Perché non potete creare un nuovo pianeta? Poiché mai nessuno vi ha mai detto della bellezza e della maestosità del vostro essere, per cui, in quest’epoca di oscurantismo da Medio Evo siamo ancora totalmente immersi nell’ignoranza, un’ignoranza che risale a milioni di anni fa, il periodo degli imprinting.
Per il concetto di illusione, ne consegue che gli oggetti che vediamo fuori di noi non vi si trovano affatto, ma poggiano su un NULLA che fa da base di espressione! La mente produce l'interazione tra spirito e materia ed inoltre proietta i risultati di tale interazione fuori di sé, quali immagini virtuali cioè quello che noi vediamo come REALTA’. Questa proiezione all'esterno da parte della mente crea l'illusione che il mondo che consideriamo reale esista davvero. Le vibrazioni, trasmesse attraverso gli organi di senso al cervello, arrivano alla nostra mente che le ricostruisce sotto forma di immagine che noi percepiamo e che riproiettiamo fuori di noi ed appunto tale proiezione produce l'impressione di un mondo "reale".
Il fatto che crediamo che una cosa qui fuori esista per davvero, si fonda sul fatto che il mondo esterno fatto di atomi e di molecole “vibranti”, stimolando gli organi di senso (anch’essi illusori), sono elaborate dall'Osservatore (TU) che le proietta fuori di se come creazione in un circolo che sembra reale.
Ma l’impressione del mondo come lo percepiamo, con gas, liquido, solido, persone ecc. è pura illusione.
Per comprendere ancor meglio il concetto di ordine implicato e di ordine esplicato, possiamo considerare un oggetto messo di fronte ad uno specchio. Anche se invertita, comunque nello specchio si vede riflessa un’immagine esatta dell’oggetto che vi abbiamo posto di fronte.
L'immagine riflessa che si trova “nello specchio” è nella posizione opposta rispetto a dove è posizionato l'oggetto reale; per mezzo di questa proiezione un oggetto può “essere” in un luogo in cui non esiste realmente, come le cose che “sembrano” essere nella televisione.
Questo è il modo in cui funzionano gli universi: l’osservatore, che non ha consistenza o posizione poiché è uno spirito, può percepire se stesso per mezzo di una realtà riflessa, una realtà mentale nella quale si vede posizionato: illusione.
È proprio così, la realtà è pura illusione! Continuamente proiettiamo, solidifichiamo, percepiamo, dissolviamo e risolidifichiamo le particelle per avere l’illusione del movimento.
Vi sarà certamente capitato di essere fermi in una stazione su di un treno e di guardare fuori dal finestrino; all’improvviso il treno di fianco al vostro comincia a muoversi e pensate che sia il vostro che è partito; guardate dal finestrino opposto dove c’è la stazione e vi accorgete che in realtà siete fermi!
Anche se vi accade mille volte, ne rimanete sempre perplessi: vi siete mai chiesti perché? Vi lascia perplessi poiché, nel profondo di voi, sapete che questa realtà funziona alla stessa maniera: continuamente voi “usate” questo sistema per “credere di muovervi” e per avere l’illusione del tempo, ma di fatto non vi state muovendo per niente: è la realtà fuori di voi che state creando e dissolvendo, esplicando ed implicando, per avere la sensazione di muoversi. Solo che, quando l’illusione del movimento vi prende di sorpresa, vi fa sentire… fregati come sul treno.
Tutto è immagini percepite tramite la vista spirituale che ci dà l'idea di movimento.
In qualità di Esseri spirituali non abbiamo una posizione nello spazio, né ci muoviamo, ma ne creiamo l'apparenza tramite la proiezione d’immagini, senza esserne più consapevoli, credendo di essere quel corpo (un'immagine, se pur molto complessa), che apparentemente si muove in uno spazio (altre immagini).
Questa identificazione con il corpo, il fatto di credere di essere il corpo stesso, è così una certezza certa in noi che, insieme alla credenza dell'esistenza illusoria del mondo, costituisce di fatto la nostra prigione senza sbarre e carcerieri. Ora si può cominciare a capire la frase contenuta nell’IO SONO quando è affermato: La prova di questo è che tu credi di vivere in un mondo materiale.
Lo scopo delle religioni dovrebbe essere quello di liberare l’essere da questa trappola; purtroppo esse stesse sono divenute strumenti di potere. Per cui dobbiamo sbrigarcela da soli.
(Da "Mafia Spirituale" di Arcangelo Miranda) |
|  | | Comandante Kanta Comandante Astronave Pegasus: J. Kanta


  Età : 51 Registrato il : 01/02/08 Messaggi : 697 Località : Inarzo (Va)
| Oggetto: Re: MATRIX. COSI' SIAMO STATI PROGRAMMATI- La parola ad A. Miranda Sab Giu 14, 2008 5:43 pm | |
| Fantastico Articolone Sid  questo me lo stampo! facciamo coppia come conferenzieri su fisica quantistica e matrix?? dai... io sto già preparando le Slaid, ppt, e filmati... tu raccogli ancora un po di materiale  poi andiamo anche all'estero... tanto c'è Cordis che ci fa da traduttrice poi se Gregg... ci stà possiamo fare le conferenze insieme 
Kanta |
|  | | siddharta

  Età : 27 Registrato il : 02/02/08 Messaggi : 132 Località : treviso
| Oggetto: Re: MATRIX. COSI' SIAMO STATI PROGRAMMATI- La parola ad A. Miranda Lun Giu 16, 2008 12:19 pm | |
| CHE DIRE....
IL TRIANGOLO NO NON L'AVEVO CONSIDERATOOOOOOOO
A PARTE GLI SCHERZI SE TI FA PIACERE POSSO VENIRE IN QUALITA' DI VOSTRO POGGIAPIEDI..... |
|  | | edo
  Età : 27 Registrato il : 05/08/08 Messaggi : 1 Località : padova
| Oggetto: Re: MATRIX. COSI' SIAMO STATI PROGRAMMATI- La parola ad A. Miranda Sab Ago 16, 2008 7:16 pm | |
| | siddharta ha scritto: | CHE DIRE....
IL TRIANGOLO NO NON L'AVEVO CONSIDERATOOOOOOOO
A PARTE GLI SCHERZI SE TI FA PIACERE POSSO VENIRE IN QUALITA' DI VOSTRO POGGIAPIEDI..... |
Ciao! Vorrei dirti che trovo il tuo articolo molto ben scritto, e ne condivido in pieno il contenuto di alcuni punti, ovvero gli "imprinting", i programmi emozionali e il fatto che siamo assoggettati e manipolati da quello che io(e probabilmente anche tu)definisco come "il sistema". Tuttavia non sono completamente d'accordo su 4 punti del tuo scritto, e vorrei amichevolmente esprimerti il mio umile parere... 1PUNTO: Tu affermi che le religioni sono logorroiche in tema di salvezza, quando in effetti dovrebbero lasciare tutti quanti in pace(e per molti versi sono molto d'accordo su quest'ultima cosa!!!).Credo invece che noi tutti dovremo cercare di salvare la nostra anima, a seguito del cambio dimensionale in atto...non tutti saranno raccolti in 4 dimensione,in questo senso la parola "salvezza" trova la sua collocazione. Quindi io non considero inappropriato l'uso di questo termine. 2PUNTO:Il simbolo della croce secondo me non riconduce, come tu dici, solo alla sofferenza, ma anche al ricordo del più più grande esempio che l'uomo abbia mai avuto. Un esempio che Gesù ci ha dato di amore incondizionato, di compassione, di forza, di ascensione... 3PUNTO:Affermi che ci stanno rubando l'anima: ti inviterei a pensare che la collettività di individui(intesa anche come gruppi di potere) è, e non potrebbe essere altro, che un riflesso del singolo individuo. Questo per dirti che il cambiamento deve nascere nel singolo per poter operare un cambiamento nel collettivo, perciò io credo che siamo noi casomai che rubiamo l'anima a noi stessi!!! 4PUNTO:E' quello sul quale dissento maggiormente poichè tu asserisci che lo spirito si rende consapevole ed impara solo attraverso il gioco. La sofferenza secondo te non giocherebbbe alcun ruolo in questo, ma anzi, sarebbe solo l'ennesimo "imprinting involutivo" se così si può dire. In realtà secondo me e secondo molti la sofferenza purtroppo gioca un ruolo fondamentale per la crescita/progresso spirituale in quanto è proprio attraverso le esperienze negative e la sofferenza che l'anima impara lezioni D'amore importantissime che altrimenti non potrebbe imparare, ricevendo così importanti spinte evolutive che altrimenti non potrebbe ricevere... Hai mai sentito il detto che recita:"da un male ne deriva un bene ancora più grande"? Prova a rifletterci ed osserva la cosa in un'ottica reincarnazionistica. Purtroppo a noi serve sprofondare nelle tenebre, toccare il fondo...perchè questo è l'unico modo per apprezzare a pieno la luce, per rendersi consapevoli della luce e cercare di raggiungerla.
Tutto questo è solo il mio umile pensiero, ed ho piacere di condividerlo con una ragazza intelligente e profonda!
Un abbraccio di luce! Edo |
|  | | Lontra blu

  Età : 53 Registrato il : 01/04/08 Messaggi : 612 Località : rovigo
| Oggetto: Re: MATRIX. COSI' SIAMO STATI PROGRAMMATI- La parola ad A. Miranda Sab Ago 16, 2008 9:11 pm | |
| E BE' DAI SO CHE IL SILENZIO E' D'ORO(modo di dire) PERO' PERO'.......... ........ L'imprinting usa la sofferenza per registrare il comando. Non credo ci sia bisogno di salvare la nostra anima o l'anima di qualcun'altro, la realtà la costruiamo noi, di conseguenza posso affermare che decidere che chi non passa nella quarta dimensione si troverà bene e in pace anche qua, non credo sia utopia.
Come non è utopia affermare che dipende da loro come e cosa troveranno in quel momento. Quindi ci sono le possibilità e infiniti i contorni. Lascio perdere la croce, dove è l'estremo atto d'amore non lo so davvero, io vedo solo un figlio massacrato da chi si proclama dio e quindi potrebbe trovare mille modi differenti per SALVARCI. SALVARCI DA CHE POI........ un punto su cui riflettere invece ed è per me interessante è dove dici che lo spirito non ha crescita di consapevolezza nel dolore. Attraverso il mentale, è possibile una nuova consapevolezza ma è la perdita che mi fa pensare ad altre prospettive, non il dolore ,confondiamo le due cose forse.. Sono con te Sid quando dici che lo spirito con si evolve col dolore. L a mente può aprirsi a nuove prospettive evolutive tramite la perdita e diciamola tutta, cosa in effetti perde tanto da farsi strada una nuova visione delle cose? PERDE IL CONTROLLO.
Ci sono centinaia di aspetti del controllo ma si arriva sempre allo stesso punto: manca qualcosa che prima c'era e si controllava o si stava cercando di controllare. Attraverso il gioco imparo con lo spirito, con l'anima, col cuore lascio il controllo e la mente,,,,col gioco io sono.
Da un male deriva un bene più grande solo se per male intendo il buio dell'anima e il bene altro non è che il risveglio della luce.Non generalizzo con le parole e posso dare un parere solo conoscendo i fatti reali I modi di dire lasciano il tempo che trovano. Ciao Sid Un bacione a tutti e dueeeeeee....lontroso, mooolto lontroso.  |
|  | | siddharta

  Età : 27 Registrato il : 02/02/08 Messaggi : 132 Località : treviso
| Oggetto: Re: MATRIX. COSI' SIAMO STATI PROGRAMMATI- La parola ad A. Miranda Mer Ago 20, 2008 12:57 pm | |
| uè ragazziiiiiiiii entro a scrivere solo oggi dopo un'ampia pausa ferragostina, che due smile riassumono perfettamente per fortuna ci siete voi a riportarmi in carregiata!! L'articolo, come avrete capito, è di arcangelo miranda, un personaggio che sto seguendo e a volte ho riportato dei suoi scritti. Ma vi svelo un segreto: neanche io concordo con tutto quello che scrive, anzi! I suoi articoli hanno quel giusto di provocatorio che spinge a chiedersi : e adesso? come la mettiamo? e se fosse davvero così? poi anche io traggo le mie conculsioni, e devo dire edo che ad esempio per quanto rigurda il terzo punto sono perfettamente d'accordo con te! Per chi mi conosce qua sa che che amo la frase di osho "sono qui per confondervi", arcangelo porta molte cose all'estremo, io leggo, poi calibro il tutto e trovo che anche se sono più le cose che non condivido delle altre, c'è comunque qualcosa che mi spinge "oltre"....
quello che penso io come siddharta, ad esempio, riguardo alla croce, è che è vero che molti simboli che sono entrati a far parte della nostra quotidianità non sono stata scelti per caso, ma con finalità ben studiate..quindi è utile chiedersi perchè ci sia messo davanti un simbolo preciso piuttosto che un altro, che ne so, invece della croce un cuore con le ali o un pesce.....questo è il senso della provocazione, quello che ho voluto cogliere io, anche se poi certo nella croce vediamo tante altre cose oltre alla sofferenza (e per fortuna)
quando si parla del gioco...trovo che sia la sofferenza che il divertimento siano strumentali alla nostra crescita, penso che in questo periodo nostro, con il cambio di energie in atto, ci conviene abbandonare la sofferenza come UNICO E PRIVILEGIATO mezzo per l'evoluzione, essere consapevoli che ci sono anche altre strade per compiere il percorso, e che ovviamente Dio non si giova delle nostre pene....arcangeo è irriverente e ci porta davanti all'idiozia che abbiamo alimentato per secoli, all'estremo..poi ripeto sta a noi ponderare il tutto.....
lontrablu, ex ombrablu sei sempre profonda e arrivi al fondo delle cose...la tua riflessione sul trattenere....devo trattenerla con me per un pò mi ha colpita
edograzie, per fortuna l'equpiaggio di questa astronave è sempre vigile e usa il proprio discernimento, come stai facendo tu, non si beve qualsiasi cosa venga scritta o postata, è una cosa a cui tengo molto e che mi fa molto molto piacere.....
alla prossima, e se dormo troppo a lungo venite a tirarmi le orecchieeeeeeeee |
|  | | Claudia

  Età : 40 Registrato il : 08/08/08 Messaggi : 110 Località : Biella
| Oggetto: Re: MATRIX. COSI' SIAMO STATI PROGRAMMATI- La parola ad A. Miranda Gio Ago 28, 2008 9:33 pm | |
| Carissimi Siddharta, Edo e LOntrablu..... bhe....questa cosa dei simboli mi ha messa in crisi...no, non in senso negativo, non fraintendetemi..è solo che non ci avevo mai pensato. Sono cose che vedi e vivi fin da bambina, te le porti avanti e ci investi in sentimenti, le vivi anche a livello inconscio, senza pensarci più di tanto, finchè un giorno, come oggi..BAMM!! Arriva un bel muro, ci sbatti il naso e cominci a rifletterci sopra, vedendoci sfumature che la maturità di adulto ti spinge ad approfondire e inizi a chiederti perchè, quando, come mai proprio quel simbolo...cosa significa veramente....
Credo che è un argomento che dovrò covare ancora un po' dentro, per poi riuscire ad estrapolarci qualcosa di definito...
Grazie...la gabbianella vi saluta.
 |
|  | | siddharta

  Età : 27 Registrato il : 02/02/08 Messaggi : 132 Località : treviso
| Oggetto: Re: MATRIX. COSI' SIAMO STATI PROGRAMMATI- La parola ad A. Miranda Ven Ago 29, 2008 9:30 am | |
| Grazie Claudia per fortuna la croce non è l'unico simbolo a cui siamo abituati...so da fonti indiscrete che ne sta prendendo piede un altro....
un cavallino alato......
che per certi aspetti ha delle somiglianze con la tua gabbianella
(A chi fosse interessato ad approfondire questo discorso dei simboli ma non solo, segnalo il libro "L'uno detto Dio" di Vittorio Marchi)
abbraccissimi |
|  | | Lontra blu

  Età : 53 Registrato il : 01/04/08 Messaggi : 612 Località : rovigo
| Oggetto: Re: MATRIX. COSI' SIAMO STATI PROGRAMMATI- La parola ad A. Miranda Ven Ago 29, 2008 10:29 pm | |
| Cara Claudia un simbolo vale solo per il valore che gli si dà. Quindi, in teoria possiamo benissimo fare a meno di qualsiasi simbolo.In pratica però un simbolo ci riconduce su un percorso inconscio di riconoscimento che a volte è collettivo, come la croce, a volte è personale, come il primo dentino di tuo figlio. In entrambi i casi è la carica emotiva che lo fa funzionare e sopravvivere, ma il simbolo soggettivo è destinato a scomparire, mentre quello collettivo rimane nelle egregori. Io mi diverto un pasto a scoprire quanti simboli occulti ci siano in giro. Uno a ferrara mi ha particolarmente colpito. Un agenzia immobiliare ha tutt'ora come simbolo sull'insegna del negozio il sigillo di uno degli spiriti di Salomone che guarda il caso sono 72. Ciao sorelle un bacio e un abbraccio Lontrablu |
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