Astronave Pegasus
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STATUTO " ASTRONAVE PEGASUS"

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Astronave Pegasus
Comandante Kanta e Consigliere Luisluce
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MessaggioOggetto: STATUTO " ASTRONAVE PEGASUS"   Mar Giu 24, 2008 9:14 pm

STATUTO “ASTRONAVE PEGASUS”




L’Astronave Pegasus ha visto i suoi natali a Inarzo (VA) Il 01 Febbraio alle ore 17.12, ma la sua sede è nel cuore e nella mente di tutti i Membri che compongono l’Equipaggio.

L’Astronave Pegasus è nata con lo scopo ambizioso di essere un modello, seppur virtuale, del nuovo “Governo Planetario”.E’ una vera e propria “Città della Luce”.


Essere insieme nel rispetto di culture, tradizioni, credo religiosi, lingue, modeli e esperienze diverse, ci permette di imparare e crescere molto di più e molto più velocemente. Il confronto , nel pieno rispetto delle proprie e altrui scelte, è alla base di una comprensione della realtà, di sé stessi, delle proprie esigenze personali e della propria missione o scopo in questo grandioso esperimento chiamato VITA.

Per crescere autonomamente e collettivamente, la propria ricchezza interiore e le proprie risorse devono essere messe al servizio della Comunità.

In sostanza ogni membro dell’equipaggio è un imprenditore di sé stesso, e come imprenditore deve essere in grado di guarire dalle distorsioni della mente, sviluppare un’anima collettiva dove si è unici ma indivisi, e produrre per tutti gioia, serenità, conforto, abbondanza, amore.

"Se è vero, e noi lo crediamo, che i pensieri creano la forma e la realtà che ci circonda,
è importante Divenire sovrani in tutti gli aspetti della vita."

Sull’Astronave coloro che mostrano una debolezza saranno aiutati, incoraggiati e sostenuti dall’Anima Di Gruppo.
"E’ l’anello più debole che testa la forza di un insieme"


Il nostro Statuto si basa sulla cooperazione piuttosto che sulla competitività, sull’affermazione dello Spirito Umano piuttosto che sul dubbio del proprio valore e sulla certezza che esiste una connessione fra tutti gli individui.

I principi importanti per condividere questo spazio sono:

- PRIMA DI FARE O DIRE QUALCOSA, CERCATE LA VOSTRA CONNESSIONE CON IL CUORE E POI AGITE .

- SE AVETE BISOGNO DI SODDISFARE UN VOSTRO DESIDERIO, BUSSATE E VI SARA' APERTO, CERCATE E TROVERETE, CHIEDETE E VI SARA’ DATO.

"L’Astronave Pegasus è un bacino di ricchezza e di abbondanza illimitata"


La struttura dell’astronave è alimentata dal suo ideatore, fondatore, costruttore:
Comandante James Kanta.
Egli è il perno centrale di tutta la struttura.

Rivolgetevi a Lui tranquillamente: come un Padre saprà ascoltarvi, seguirvi, incoraggiarvi per sviluppare
ogni vostro progetto.

L’energia che alimenta e sostiene il cuore dell’astronave è quella del Consigliere: LuisLuce.

La sua opera è invisibile alla maggior parte dell’equipaggio, ma come una Madre amorevole riesce a comprendere ed a intuire le esigenze comuni. Ricerca e sviluppa con il Comandante idee e soluzioni per proseguire con grazia, tutti insieme, quest’avventura.

Il comandante J.Kanta e il Consigliere Luisluce si avvalgono nella loro funzione, della collaborazione del Vice Consigliere Eliana.
il Vice Consigliere Eliana è in sintonia con il cuore e con la mente dei fondatori dell'Astronave Pegasus, per questo ha la possibilità di interagire direttamente con tutti i Membri dell'astronave.

Il Comandante Kanta si avvale nella sua missione della collaborazione dei Membri dell’Equipaggio, i quali sono ideatori, e a volte anche responsabili, dei settori dedicati in cui avvengono scambi sociali, culturali, informativi e ricreativi.
In assenza del Comandante Kanta e del Consigliere Luisluce, la sicurezza Dell'Astronave Pegasus è delegata ai Membri: Templare e TwoBe.

Questa città del cielo è un esperimento pionieristico: l’educazione, il rispetto, l’affetto, il supporto,l’incoraggiamento reciproco, la coscienza etica sono il carburante che la tiene in vita.


I Membri dell’Equipaggio che si occupano dell’accoglienza e delle relazioni sociali sono coloro che, in collaborazione coi rispettivi referenti, invitano a far osservare il rispetto di questo statuto e dei relativi comportamenti sociali.
Qualora ritengano opportuno, i Membri si impegnano a comunicare al Comandante e/o al Consigliere quelle difficoltà che non riescono a trovare una soluzione immediata.

Gli Addetti alla logistica hanno il compito, insieme ai rispettivi referenti, di mantenere l’ordine nei vari settori, e come nelle relazioni tra i Membri dell’Equipaggio, darne comunicazione al Comandante e/o al Consigliere.

Quindi: prima di inserire un nuovo articolo nei settori si raccomanda di individuare preventivamente il settore cui si riferisce il post, di non duplicare un qualsiasi articolo e di non ripetere le pubblicazioni in altri settori non specifici.

I settori a tema possono essere ampliati in base alle richieste.

Per un buon funzionamento e per il mantenimento di un certo ordine, è importante che il responsabile, se necessario (ad esempio in caso di ricorrenze, compleanni, feste, corsi ormai lontani nel passato), possa procedere periodicamente alla cancellazione di ciò che è superato.

Resta comunque valida la possibilità per ogni Membro dell’equipaggio di esprimersi, creare, condividere liberamente in ogni settore, lasciando ampi spazi per la creatività e la fantasia.

Importante è mantenersi focalizzati sull’apertura del cuore, sul rispetto reciproco, sull’unione e la condivisione.

L’Astronave Pegasus è un bene di Tutti, un Essere virtuale che merita rispetto, come un Figlio crescerà insieme a Noi, attraverso la nostra cura, il nostro esempio e il nostro insegnamento.

"Le Grandi Opere nascono e crescono dalla volontà di coloro che vogliono vedere realizzati i propri progetti i propri sogni per il benessere collettivo."


Ogni Membro dell’Equipaggio è un bene prezioso, e l’arrivo di nuovi Amici è motivo di gioia e piacere, di condivisione all’insegna della massima fiducia e della trasparenza.

Si invitano pertanto tutti coloro che salgono a bordo dell’Astronave Pegasus di compilare in ogni suo spazio il profilo anagrafico con informazioni reali e veritiere.
Per quanto riguarda il settore " Mi Presento " la sua publicazione è facoltativa ed è visibile solo ai Membri dell'Equipaggio. Nel settore "Mi Presento" non sono ammessi commenti.
Un altro punto importante per mantenere la trasparenza e le informazioni tra tutti i Membri dell'Equipaggio è quello di leggere con regolarità gli articoli inseriti nei settori dedicati al benvenuto, alle comunicazioni e alle relazioni.
Per tutto il resto Vi invitiamo a mettervi in gioco. La nostra Presentazione alla Comunità dell'Astronave Pegasus è importante al fine di riconoscerCi come Membri unici e importanti in quanto Tali. Può essere un'opportunità per far chiarezza interiormente e per condividere la nostra vita con chi si sente attirato dai nostri interessi, dalle nostre esperienze, dalle nostre motivazioni, dalle nostre frequenze.

I Membri che forniscono dei dati falsi vengono considerati Ospiti.

L’Ospite su questa astronave è Sacro e viene rispettato, ma dopo una permanenza a bordo di dieci giorni viene riconosciuto come anonimo.
Gli anonimi verranno segnalati dagli Addetti alla Logistica al nostro Consigliere LuisLuce, il quale provvederà su approvazione del Comandante Kanta al teletrasporto dell’Ospite Anonimo nel luogo da dove è venuto.

Ogni Membro dell’Equipaggio ha diverse opportunità per conoscere se stesso attraverso il confronto con l'altro. I rapporti e le relazioni sono disciplinati dal messaggio proveniente dall'Angelo Jezael ( il testo viene publicato di seguito allo Statuto ).
Chi non si trova a proprio agio con questa forma di comunicazione è pregato di non fare pressioni né resistenza e di allontanarsi dall’Astronave.

Ha comunque l’opportunità di tentare ancora e di ritornare sull’Astronave Pegasus per condividere con tutti Noi questo spazio, nel pieno rispetto di questo Statuto Equo e Solidale.
Ogni Membro dell'Astronave Pegasus si adopera per rispettare e far rispettare questo Statuto.

Non si fanno deroghe né sconti a questo documento.


Tutti coloro che richiamano verso questo luogo energie polarizzate di critica e giudizio, e/o amano crescere nelle provocazioni, vengono, senza preavviso teletrasportati all'esterno dell' Astronave, dove hanno la possibilità di fare esperienze in altri luoghi, in linea con le proprie caratteristiche energetiche.

L’Astronave Pegasus è una “Città di Luce”.


Se saliamo a bordo, entriamo nella neutralità, abbandoniamo il buio e ci lasciamo irradiare dalla Luce:

"Il lustro che apporteremo come singoli alla nostra comunità equa e solidale, sarà profuso nello splendore della Città tutta."
"Luce, Amore e Unità a tutto l’Equipaggio"


Chi Diviene Membro Ufficiale dell' Astronave Pegasus, accetta tacitamente questo Statuto.
Diventa automaticamente il prottagonista, il sostenitore, il promotore del Progetto Pegasus.


Comandante Astronave Pegasus
J.Kanta
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James Kanta
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Consigliere Astronave Pegasus
LuisLuce
Avatar Proveniente da Alpha Centaury
Enybin Kyaran

astronavepegasus@astralisweb.com


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MessaggioOggetto: Re: STATUTO " ASTRONAVE PEGASUS"   Mar Giu 24, 2008 9:14 pm

A: Ci puoi parlare della “Comunicazione”? È importante per l’evoluzione degli esseri umani? Si può comunicare “universalmente”, ovvero essere compresi da tutti?

J: Sì, comunicare è importante per l’evoluzione delle persone. Comunicare può essere inteso come usare un linguaggio universale che “accomuni”. I problemi di intesa tra gli esseri umani infatti derivano proprio dal fatto che la comunicazione non accomuna ma divide.
Quando la comunicazione divide? Quando ciò che comunico ha insito un messaggio egoico, ovvero comunico ciò che intendo che l’altro debba capire/fare.
Quando la comunicazione unisce ovvero accomuna? Quando ciò che comunico è utile ed ecologico (fa bene a tutti) e dà al tempo stesso un insegnamento di unione.
Comunic-azione vuol dire azione comune, ma anche comunione: unione di persone, di menti, di anime.
Una comunicazione diviene universale quando trasmette un “sentire”, e non solo un “dire”.
La comunicazione che arriva maggiormente al cuore è infatti quella che si riferisce alle proprie esperienze, alle proprie cadute, alle proprie vittorie. Un buon oratore è colui che comunica la propria vita agli altri e, attraverso la propria vita comunica esperienze vissute.
Ogni essere umano ha in sé bene e male, ogni essere umano ha fatto esperienze utili al suo percorso e a quello di altri che dovranno affrontare prove simili alle sue. Nel comunicare occorre tener conto di questo e evitare di parlare solo attraverso ciò che si è sentito (da genitori, media, giornali), evitare di dare per certo ciò che non si è realmente provato, evitare di imporre il proprio punto di vista (sia politico, che sociale).
La vera comunicazione non può essere intesa come una imposizione, ma come un invito all’apertura di mente e cuore.
In una coppia ad esempio comunicare vuol dire sì dialogare, ma anche essere attenti all’ascolto.
Non può infatti esistere una vera comunicazione universale senza prima aver coltivato l’ascolto.
Comunicare ovvero entrare in comunione necessita quindi di una buona capacità di ascolto, di osservazione dell’altro e di assenza di ego: non importa che l’altro capisca, non importa che l’altro faccia ciò che io voglio, non importa che io veda i frutti di ciò che sto comunicando, bensì conta che io parli attraverso il mio cuore, la mia vita, le mie esperienze, me stesso.
Ad esempio, se voglio trasmettere ai miei figli il valore dell’onestà, come prima cosa devo io stesso vivere come esempio di onestà, nel comunicare mi verrà quindi naturale trasmettere il mio valore, sia nelle mie parole, sia nei miei atteggiamenti, perché l’onestà farà parte della mia stessa natura.
Non mi preoccuperò di accertarmi se i miei figli saranno onesti, non è questo il mio compito, io avrò semplicemente comunicato loro il mio sentire senza alcuna aspettativa, semplicemente vivendolo.
Comunicare universalmente è un processo di crescita al quale si arriva osservando e ascoltando, è un compito di vita, è un migliorarsi continuamente traendo insegnamenti dalla vita stessa.
Quando la comunicazione ha in sé un qualsivoglia “interesse” non può essere universale e difficilmente arriva al cuore.
Una comunicazione pubblicitaria ad esempio arriva alla mente e ai sensi e agisce su questi, ma per vari motivi (sociali, economici, evolutivi) non può essere universale.
Una comunicazione sociale, ovvero di utilità sociale, invece ha il dovere di essere universale, ma potrà essere veramente efficace solo se chi comunica ha fatto reale esperienza di ciò che sta comunicando e non si aspetta nulla in cambio se non appunto “socializzare” o rendere universale un’esperienza.
Ad esempio comunicare che è bene risparmiare acqua perché nel mondo c’è carenza di acqua è un messaggio che può essere universale solo se chi lo comunica ha fatto esperienza di avere sete, di rimanere senz’acqua, di vivere con popoli che non hanno acqua… e porta al mondo la sua esperienza. Altrimenti sarà solo un messaggio pubblicitario in più che favorirà politicamente l’una o l’altra fazione.
In poche parole “comunicazione universale” ovvero comunione universale significa aprirsi e trasmettere il proprio vissuto, anche senza parlare di sé.

A: Quali indicazioni daresti a chi si occupa di comunicazione mediatica (TV, Internet, radio, giornali…) o attraverso le arti (musica, teatro, cinema, pittura, poesia, scrittura…)?

J: Distinguo la comunicazione mediatica dalla comunicazione artistica. La prima è studiata a tavolino, la seconda è maggiormente istintiva e ispirata. Entrambe hanno la possibilità di arrivare ad un grande numero di persone, entrambe possono elevare o abbassare l’animo e quindi il livello evolutivo degli esseri umani.
La comunicazione mediatica oggi è inficiata da interessi economici e come tale comunica solo ad una fascia di utenza media (socialmente ed evolutivamente) senza preoccuparsi di elevare il livello evolutivo anzi, per certi versi, tendendo ad abbassarlo in modo da ottenere maggiormente scopi materialistici. Diversamente usata potrebbe aiutare ad acquisire consapevolezza, a migliorare, a superare difficoltà e ad ottenere successo, senza calpestare dignità e capacità di pensiero autonomo.
Attualmente in Radio e TV ci sono buoni programmi e programmi socialmente poco affidabili, programmi adatti ad un pubblico di minori e programmi totalmente inadatti.
I programmi televisivi al “servizio” dell’evoluzione devono comprendere vari tipi di insegnamenti: integrazione, cultura, storia, geografia, socialità, solidarietà.
L’equipe preposta alla scelta dei programmi radiofonici o televisivi deve comprendere: genitori, insegnanti, medici, studenti, stranieri, emigranti, associazioni no profit, ecc. in modo che la scelta dei programmi sia attenta e oculata in base appunto al linguaggio che possa essere ecologico e allo stesso tempo facilmente comprensibile a tutti.
Un genitore consapevole non potrebbe accettare che in TV si vedesse solo violenza, un insegnante consapevole non potrebbe accettare programmi in cui vige l’ignoranza, uno studente potrebbe indicare come migliorare lo studio e la scuola, un emigrante potrebbe aiutare chi arriva a integrarsi, scegliendo programmi utili allo scopo, le associazioni no profit potrebbero sensibilizzare su situazioni sociali che non sono note alla maggioranza delle persone.
La pubblicità degli acquisti deve essere usata per aiutare a migliorare l’alimentazione, a vivere ecologicamente, senza inquinare e non solo per seguire un’ottica prettamente economica. Alcuni cibi devono essere privilegiati perché più utili al sostentamento e alla salute. Una popolazione sana incide meno sulla sanità pubblica, ecc.
Allo stesso tempo il teatro e il cinema possono contribuire a dare messaggi socialmente utili, portando sulla scena o sul set storie di vita vissuta, usando la fantasia per elevare lo spirito, evitando la violenza gratuita e disgregativa ed evitando di usare la sessualità in modo inappropriato e strumentale.
Il poeta, il pittore, lo scultore, il musicista, lo scrittore possono lasciare che l’ispirazione li porti a “parlare di sé”, a comunicare se stessi, come ho detto sopra… Una musica arriva ai sensi, ma anche al cuore e per “cuore” intendo l’anima, esaltando, evolvendo o inabissando, lo stesso vale per qualsiasi genere di arte. Gli artisti che trovano se stessi attraverso l’ispirazione (che arriva loro dal mondo angelico) possono portare grandi mutamenti nel mondo, e possono farlo solo se si riconoscono e nel loro linguaggio si descrivono all’umanità che istintivamente li sente e li accoglie in sé, crescendo grazie a loro.

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