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O bisogno del vostro aiuto

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sugarray



ToroCapra
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MessaggioOggetto: O bisogno del vostro aiuto   Lun Mag 19, 2008 10:20 pm

Salve ragazzi
Volevo chiedervi un consiglio
Mia cugina e' stata operata al seno,per un tumore
Adesso deve fare un ciclo forte di chemioterapia,e mi chiedeva se sapevo di una cura con l'aloe che permette di limitare ,purificandoti, gli effetti della chemio
Voi potete darmi qualche consiglio
grazie infinite
GIUSEPPE
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ecoluna



GemelliGallo
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MessaggioOggetto: Aloe   Lun Mag 19, 2008 10:56 pm

Le persone che sono guarite con l'Aloe sono tantissime, qui voglio raccontare qualche caso concreto, ma ce ne sarebbero a migliaia. L'aloe funziona benissimo anche per gli guarire gli animali.

Giovanni Mariani, di Forqueta, in Brasile, aveva un cancro della grandezza di una palla da tennis nel basso ventre. I medici gli avevano detto che gli restavano pochi giorni di vita, una settimana al massimo. Comincia a prendere il preparato, a fatica, ogni giorno. Dopo 8 giorni la protuberanza sparisce, segno inequivocabile che la malattia sta regredendo. Dopo alcuni giorni lascia il letto, comincia a camminare di nuovo, a mangiare come prima. Oggi Giovanni Mariani è ancora vivo ed è in ottima salute.

Padre Thomas, indiano, di Gerusalemme, era stato operato di cancro al cervello. All'operazione susseguirono infezioni che portarono enormi tumori alla testa e al collo. Dopo aver assunto il preparato, la guarigione completa. Adesso vive in ottima salute.

Suor Muna, libanese, delle Suore di San Giuseppe, Gerusalemme. Le era stato diagnosticato un cancro all'utero e alle ovaie. Secondo i medici poteva avere al massimo 15 giorni di vita. Per fortuna fece la cura a base di Aloe. La suora vive tutt'ora ed è guarita completamente.

Micol, di 13 anni, Nord Italia, dall'età di 5 anni è affetta da un cancro al cervello. Ha subito 3 interventi presso il Centro Oncologico di Parigi, uno dei più famosi del mondo. Il tumore è sempre ritornato più violento di prima. I dolori sono tali che nè il cortisone, nè la morfina riescono a calmare il dolore. L'ipotesi di un quarto intervento è fuori discussione. Si è fatto ricorso a un barattolo di Aloe. La ragazzina si è calmata e non sente più i dolori, però secondo gli esami, il male non si è fermato e continua a diffondersi. Dopo un secondo ciclo a base di Aloe, i risultati delle analisi non trovano più alcuna traccia del male.

L'arcivescovo di Belgrado aveva un cancro al cervello che gli causava, tra l'altro, la cecità. Dopo una cura con l'Aloe, è guarito dal cancro e la vista è tornata.

Le suore del monastero Notre-Dame de l'Assomption, di Beth Gemal, presso Betshemesh, Israele, curano tutti i malati di cancro con la ricetta a base di Aloe. Tutti i malati sono sempre guariti. Nessun fallimento.

Christopher, di 6 anni, era malato di leucemia e costretto a stare su una sedia a rotelle. I medici gli avevano dato non più di 2 mesi di vita. Dopo 2 barattoli di Aloe non ha più la malattia e cammina con le proprie gambe senza problemi.

Un missionario olandese Van Ass, dei Preti Bianchi, affetto da cancro al fegato. I medici gli avevano dato solo 3 mesi di vita. Dopo la cura con l'Aloe è guarito completamente.

La signora Teresa B. di Firenze, affetta da cancro alle ossa, costretta sulla sedia a rotelle decide di curarsi con l'Aloe. Dopo un pò di tempo, si alza dalla sedia a rotelle e riprende le sue attività. Anche in questo caso la guarigione è completa.

Padre Vincenzo Vianello, dell'Ordine dei Frati Minori, che opera presso Gerusalemme scrive che sua sorella, nei dintorni di Napoli ha guarito, con l'Aloe, una signora affetta da cancro al cervello, un'altra con un cancro alla gola e un signore con il cancro alle ossa.

Quattro persone affette di cancro alla gola erano ricoverate presso l'ospedale Hadassa, in Palestina. Tutti subirono l'operazione, ma solo uno decise di fare la cura dell'Aloe. Tre di quelle persone sono passate all'aldilà, uno dopo l'altro, dopo poco tempo. Il quarto, che ebbe fiducia nell'Aloe, vive tutt'ora ed è in ottima salute.

Suor Margherita, italiana, delle Suore Francescane del Cuore Immacolato di Maria, aveva un cancro al seno. Viene curata con l'Aloe, subito si sente meglio e decide di tornare al lavoro, trascurando di continuare la cura e di fare gli esami di controllo. Meno di un anno dopo la religiosa muore. Il cancro, non più curato, è ritornato e ha fatto un'altra vittima.Ovviamente non è stata l'aloe ad aver fatto tornare il cancro;il cancro è tornato in quanto è stato lasciato del tutto incurato.Se la suora avesse ripreso la cura in un secondo momento avrebbe sconfitto il cancro come già aveva fatto la prima volta.

Una signora di 40 anni, a Betlemme, Israele, giaceva sul letto, senza potersi muovere: cancro alla colonna vertebrale. La signora ha preso l'Aloe per una settimana. Dopo di che, si è alzata e ha ripreso le sue attività, rifiutandosi di prendere l'Aloe per vincere completamente la malattia. Anche qui, il cancro, attaccato e non più contrastato, è ritornato. Dopo 4 mesi è morta. Anche qui l'errore è stato quello di accontentarsi dei risultati immediati e di non insistere fino in fondo (ha abbandonato la cura dopo una sola settimana!)

Giovane studente libanese, a Betlemme, anche lui cancro alla colonna vertebrale, giaceva sul letto, immobile. Decide di curarsi con l'Aloe, dopo poco tempo il giovane si alza e continua la sua attività. Continua la cura. Adesso vive ed è in ottima salute.

Seliman, un bambino affetto da leucemia. Secondo i medici poteva vivere solo con trapianto di midollo, trapianto però impossibile, dato che non si trovava un donatore compatibile. Seliman, fa la cura a base di Aloe e guarisce.

Alla, una ragazzina di 12 anni, era stata colpita dalle radiazioni in seguito al disastro di Chernobyl. Dopo un solo mese di cura con l'Aloe, la ragazzina era perfettamente guarita.

Suor Carla, Madre Generale delle suore del Cuore di Gesù a Betlemme aveva un cancro al seno. Dopo la cura con l'Aloe guarisce completamente.

Carolina, una bambina di 3 anni, di Firenze, ha la leucemia. Sottoposta a chemioterapia, assume il preparato a base di Aloe e guarisce.
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ecoluna



GemelliGallo
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MessaggioOggetto: Aloe   Lun Mag 19, 2008 11:03 pm

Padre Lorenzo, dell'Ordine dei Frati Minori di Parma aveva un cancro al colon, i medici gli hanno eseguito una colonstomia in modo da dargli la possibilità di fare chemioterapia e radioterapia nel tentativo di prolungargli la vita. Padre Lorenzo assume il preparato a base di Aloe. 3 mesi dopo l'intervento, la salute di Padre Lorenzo è così buona che i medici tolgono il sacchetto che avevano applicato. Adesso il religioso è completamente guarito, tra lo stupore dei medici.

Il signor Gregorio di Milano era affetto da cancro alla vescica. Dopo un barattolo di Aloe il tumore passa da 9 cm a 2 cm, dopo un secondo ciclo il tumore è scomparso. L'equipe medica di Como, che si era preparata per fare l'intervento, rimane senza parole.

Il signor Ruggero di Ravenna, il 24 febbraio 1994, aveva un cancro alle corde vocali e chiede a Padre Romano Zago di essere spedito con urgenza un barattolo di Aloe. Il 20 maggio 1994, riesegue gli esami e constata che il male è sparito.

Questi casi sono stati tratti dagli appunti di Padre Romano Zago dell'Ordine dei Frati Minori.

Molti mi chiedono di pubblicare cartelle cliniche delle persone guarite. Questi medici sono in assoluta malafede, poichè sanno benissimo che una cosa del genere sarebbe non solo impossibile, ma inutile. Impossibile perchè come si fa a dimostrare di essersi sottoposto a una cura a base di aloe ? Vorrei che me lo spiegassero, dato che tutte le volte i medici parlano di "remissione spontanea" e in ogni caso l'avvenuta guarigione viene attribuita all'ospedale e contata come un "successo" della medicina ufficiale (che nonostante tutti questi "successi" conta ben il 90% di decessi sui malati di tumore, ogni anno). In secondo luogo sarebbe inutile poichè quand'anche dovessimo raccogliere centinaia di "discutibili" cartelle cliniche, queste sarebbe sempre un infinitesimo rispetto alle "collaudatissime" cure ufficiali.

Per fortuna questa impresa impossibile non è neppure necessaria, poichè esistono centinaia di prove scientifiche internazionali molto più attendibili che l'aloe è la migliore (se non l'unica!) cura anti-cancro attualmente disponibile.

Risultati di casi di cui abbiamo avuto notizie dirette

Raccogliamoqui i casi di cui abbiamo avuto conoscenza diretta finora. Si possonosuddividere in quattro categorie principali, data la similaritàdei decorsi. Non facciamo nomi e cognomi per ovvi motivi di privacy. Ilnumero di questi casi non può certo competere con i milioni dicasi delle statistiche ufficiali, ma bisogna considerare che queste non sono propriamente attendibili, dato che vengono truccate in modo che un 90% (che sono le persone che realmente muoiono) diventi un 50% (che sarebbe il dato che vorrebbero far credere).
Questiqui sotto non sono numeri, sono "storie" di persone che non sonopiù tra noi perchè hanno avuto fiducia in gente chespaccia veleni, mutilazioni e radiazioni cancerogene in cambio dimiliardi, sono storie di persone che hanno avuto il coraggio di direaddio a certi "stregoni" e di guarire veramente e completamente e che grazie al cielo sono ancora tra noi !

* Persone che hanno fatto solo la cura dell'aloe, senza sottoporsi a cure mediche ufficiali

Tutti coloro che NON si sono sottoposti alle devastanti cure medicheufficiali e che si sono affidati SOLO ed ESCLUSIVAMENTE alla cura diPadre Romano Zago, con Aloe Arborescens GENUINA fatta scrupolosamentein casa propria, senza prodotti commerciali, e che hanno seguito questacura fino alla guarigione completa sono guariti completamente e ilcancro non è più tornato. Anche i casi piùdisperati infatti hanno avuto miglioramenti sin dai primi giorni e il cancro è sparitoin pochi mesi, senza lasciare traccia. I fattori essenziali sono stati:1) l'aver seguito la cura fino alla guarigione completa, senzainterromperla a metà subito dopo i primi miglioramenti; 2) ilnon aver preso farmaci ipertossici da chemioterapia, nè esseresottoposti a interventi chirurgici tanto dannosi quanto inutili oradiazioni cancerogene "curative"; 3) aver preso Aloe ArborescensGENUINA (ossia dalla pianta e non confezionata) seconda la ricetta; 4)avere la giusta attitudine mentale, ossia la voglia, nonchè laconvinzione, di vivere e di guarire. Fino adesso tutti coloro che hannorispettato queste regole ce l'hanno fatta, il cancro è sparito esono tornati esattamente alla vita che facevano prima come se il cancronon gli fosse mai venuto. Non sono tantissime, poichè nonè affatto facile avere il grande coraggio di non seguire le curemediche ufficiali sin dall'inizio e affidarsi solo alla cura di PadreRomano Zago. La fiducia nelle "lauree" dei medici per moltissimievidentemente è superiore a qualsiasi altra cosa. L'obiettivo diquesto sito è che le persone che fanno parte di questa categoria siano sempre di più.

* Persone che hanno fatto prima le cure mediche e dopo hanno abbandonato le cure mediche e si sono affidati solo all'Aloe

Sono in moltissimi ad essere convinti dai medici che la sola curapossibile è quella tradizionale, per cui in parecchi, spessoprima ancora di sapere che esiste l'Aloe, si sottopongono alledevastanti cure ufficiali, spesso nonostante i peggioramenti evidentidi giorno in giorno. Di questi, i casi più gravi non ce l'hannofatta neppure dopo aver abbandonato le cure mediche ed essersi messinelle "mani" dell'Aloe, tanti erano i veleni ipertossici che avevanomesso in corpo. I casi meno gravi invece, una volta interrotti ifarmaci (e i peggioramenti) e iniziata la cura dell'Aloe, hanno avutoun'immediata e sorprendente ripresa e alla fine si sono salvati.C'è da dire che i "segni" della chemioterapia (tutte le venedistrutte) o delle operazioni chirurgiche rimangono evidenti permoltissimi anni o addirittura per il resto della vita. Bisognaconsiderare infine che gli effetti collaterali delle "cure" mediche, come ammettono gli stessi medici, addirittura rendono più facile che il cancro ritorni! Per fortuna basta prendere 1-2 barattoli all'anno di Aloe per eliminare del tutto quest'ultima possibilità.

* Persone che hanno fatto prima la cura dell'aloe e dopo, convinti dai medici, hanno lasciato l'Aloe e hanno intrapreso le cure mediche ufficiali

Purtroppo sono in parecchi ad aver fatto l'errore più grandedella loro vita. Dopo aver avuto l'opportunità di conoscere e provare l'Aloe PRIMA di iniziare le "cure" mediche e PERFINO DOPOaver CONSTATATO sulla propria pelle miglioramenti stupefacenti e unariduzione effettiva del tumore (in alcuni casi addirittura unariduzione del 99%!) vengono convinti dai medici a fare ugualmentealcuni cicli di chemioterapia e/o di radiazioni "per sicurezza", "pereliminare le ultime tracce" e cosa ancora peggiore vengono convinti chel'Aloe non c'entra nulla e che si tratta di "remissione spontanea", percui possono abbandonare la cura dell'Aloe (tra l'altro molto difficileda fare se si fa anche la chemioterapia, dato che questa fa staremalissimo).Persino persone che erano ormai guarite quasi completamente, personeche ormai dovevano fare l'ultimo gradino verso la guarigionedefinitiva, persone che erano passate dagli ultimi stadi tumorali aiprimissimi, adesso non sono più tra noi solo perchè laloro fiducia incrollabile nei medici era addirittura superiore a quelloche potevano constatare con i loro stessi occhi! Ma che razza di curepropinano che fanno morire persino gente ancora ai primi stadi tumorali ? Paradossalmente queste "cure" sono talmente tossiche che potrebbero morire persino persone perfettamente sane! Figurarsi quindi come potrebbero guarire persone moribonde!

* Persone che hanno fatto solo le cure ufficiali, senza nemmeno provare l'Aloe

Ci sono state persone che hanno voluto seguire solo le cure ufficiali enon hanno voluto neppure provare l'Aloe poichè il medico gliaveva detto che era inutile. Addirittura in alcuni casi è statodetto che l'Aloe era "dannosa" o perfino CANCEROGENA (qui i dottori sisono abbandonati alle più disgustose falsità pur di nonfar provare l'aloe!). Al di là delle statistiche ufficiali,truccate o meno che siano, devo dire che finora malati di cancro, dicui abbiamo avuto notizia diretta, che si sono salvati con le sole"cure" mediche non ce n'è stato neppure uno! Purtroppo sonomorti TUTTI! Statisticamente il 10% (i casi meno gravi, quelli ancoraagli stadi iniziali) dovrebbe riuscire a sopravvivere sia al cancro,sia alle ben più mortali cure mediche, ma finora purtroppo nonè stato così. C'è da dire che finora non siè presentato nessun caso ai primissimi stadi, cosa abbastanzarara tra l'altro, in quanto quando il cancro si scopre si ègià abbastanza avanti nello sviluppo.

* Persone che non hanno fatto nessuna cura, nè Aloe, nè cure mediche.

Questa non è esperienza diretta, ma viene dalle statistiche ufficiali. La dimostrazione che le cure mediche sono ASSOLUTAMENTE INUTILI e non fanno altro che PEGGIORARE la situazione è che coloroche non hanno subito nessun trattamento sono sopravvissuti molto di più rispetto a coloro che hanno fatto le cure farmacologiche! Diversi studi hanno dimostrato che in media le persone che rifiutano ogni cura medica sopravvivono 3-4 volte di piùrispetto a coloro che si sottopongono alle cure tradizionali. Questonon dovrebbe ovviamente esortare i malati a non curarsi affatto, ma a capire che le cure ufficiali NON sono un sostegno, ma al contrario una LOTTA DURISSIMA ULTERIOREper l'organismo, che deve vincere sia il cancro sia i veleni! E segià è difficile vincere una sola lotta, con due diventapraticamente impossibile. Infine, voglio segnalare un caso di unapersona malata all'ultimissino stadio che non si è curata perniente, data per spacciata dai medici, e che invece è guaritacompletamente, testimonianza del fatto che il fattore psicologico è assolutamente determinante per la guarigione.


Datiquesti risultati reali che raccogliamo ogni giorno, a volte con gioia(quando le persone ci scrivono che sono guarite grazie all'aloe) e avolte con disperazione (quando sappiamo che persone che si erano fidatedelle "lauree" non ce la fanno), il nostro disgusto per questivergognosi ipocriti che avvelenano i malati, allontanandoli da quellache è l'unica loro possibilità di salvezza,esclusivamente per guadagnare qualche migliaio di euro, non può essere più categorico!
Persino nei newsgroup, ho letto, i malati vengono convinti da questiipocriti di professione che non esistono studi scientifici sull'aloe oche addirittura l'aloe fa male e prendono di mira questo sito dicendoche c'è sotto qualche forma di guadagno! La loro falsitànon può essere più evidente e palese, poichè quinon si vende un bel niente e per giunta si sconsiglia ogni prodottocommerciale a base di aloe per cui non si vede quale potrebbe esserequesto fantomatico guadagno e le cure e i consigli sono assolutamente gratuiti. Infine, esistono centinaia di studiinternazionali e persino italiani, universitari e farmaceutici, che provano la straordinaria efficacia dell'aloe nel guarire il cancroper cui dico a questa gentaglia che farebbero bene a informarsi con iloro colleghi che studiano l'aloe (sempre a fini miliardariovviamente!) o quanto meno a farsi un esame di coscienza, prima di sviare i malati dalla salvezza per una manciata di sporchi soldi!


Tratto da http://aloearborescens.tripod.com/guarigioni.htm
Questo è quello che ho trovato finora sull'aloe, se trovo altro te lo mando
un abbraccio
eco
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sugarray



ToroCapra
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MessaggioOggetto: RICETTA   Lun Mag 19, 2008 11:04 pm

Quello che mi serve ,e' come la deve prendere l'aloe,che tipo comprare come utilizzarla
grazie eco
GIUSEPPE
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MessaggioOggetto: aloe   Lun Mag 19, 2008 11:13 pm

hai ragione giuseppe,vai giù in fondo all'articolo, lì parlo io
io ho trovato questo ora:
Nuove Acquisizioni sull'Aloe vera

Una nuova Scoperta sulla pianta dell'Aloe

E' stato appena scoperto un nuovo benefico effetto dell'Aloe vera, pianta utilizzata dal III secolo a.C., e che continua a sorprendere gli studiosi e gli esperti di tutto il mondo.
Accanto alle proprietà salutari antinfiammatorie, immunostimolanti, antisettiche, ricostituenti e disintossicanti, gli ultimi studi rivelano che l'estratto della pianta, l'aloe-emodina, sembra essere la risoluzione a malattie come l'Aids, la depressione, le allergie e, soprattutto, alcune forme tumorali.
La scoperta proviene da una ricerca condotta in Italia, presso l'Università di Padova, dove è stato verificato che l'estratto in questione svolge attività anticancerogena. I risultati della sperimentazione (effettuata prima su animali, e poi su cellule di midollo osseo umane), finora positivi, sono stati pubblicati recentemente sulla rivista scientifica Cancer Research.
L'elemento fondamentale dell'estratto consiste nella bassissima tossicità, anche ad alti dosaggi: per questo motivo, gli studiosi pensano di poter utilizzare l'aloe-emodina soprattutto per la cura dei tumori infantili anche se, sottolineano i ricercatori, i tempi per l'applicazione dell'estratto sull'uomo sono ancora molto lontani.
Altri studi sono stati condotti in Canada, e hanno confermato che l'Aloe ha la capacità di ridurre notevolmente le sofferenze e la debilitazione durante la chemioterapia; i primi test effettuati sul virus dell'HIV, mostrano che l'estratto contribuisce al rallentamento della diffusione del virus, senza determinare gli spiacevoli effetti collaterali.

Da: Cancer Research Journal

ti scrivo una mail privata
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ToroCapra
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MessaggioOggetto: GRAZIE   Lun Mag 19, 2008 11:18 pm

Grazie eco
Gentilissima
GIUSEPPE
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ecoluna



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MessaggioOggetto: Di nulla   Lun Mag 19, 2008 11:34 pm

Ti ho scritto nella tua mail privata
Succo fresco d'aloe vera
se non lo trovate nei negozi è reperibile in farmacia
o in erboristeria, sono sicura,
hanno anche le lozioni in gel per la pelle
a base di aloe vera che sono un toccasana
tranquillo
un forte abbraccio
eco
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sugarray



ToroCapra
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MessaggioOggetto: Re: O bisogno del vostro aiuto   Mar Mag 20, 2008 7:52 am

Grazie di tutto Eco
Sei veramente di cuore
GIUSEPPE
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MessaggioOggetto: Alternativa all'Aloe!   Mar Mag 20, 2008 10:28 am

Come i Fiori di Bach, i Fiori Himalayani, Californiani, Australiani, Italiani e gli altri Fiori, le Acque lavorano secondo il principio vibrazionale, ma il campo su cui svolgono la loro azione principale è più elevato: se i Fiori hanno un'azione sui Corpi Emozionale e Mentale che si proiettano poi sul Corpo Fisico, le Acque Spirituali lavorano principalmente sul Corpo Spirituale, che oltre a proiettare gli effetti sui Corpi sottostanti ci consentono di progredire lungo il nostro cammino di evoluzione spirituale. Le Acque lavorano sulla Fede, sul Perdono, sul senso di Universale, sulla compassione, sul contatto e sulla nostra elevazione spirituale.

Dalle scoperte del Dottor Hanneman con l'Omeopatia e del Dottor Bach con i Fiori di Bach alle Acque legate alle apparizioni della Madonna, dall'Acqua del Giordano dove fu battezzato Gesù all'Acqua del Gange in cui le infezioni non si propagano, dalle scoperte del Dottor Benveniste sulla memoria del'Acqua agli esperimenti di Masaru Emoto ormai è noto a tutti che l'Acqua è un formidabile veicolo per il trasferimento e la memorizzazione di informazioni.

Il Consulto personale sulle Acque Spirituali lavora in profondità sulla crescita spirituale e su tutti i blocchi e i disequilibri del Corpo Spirituale, che si riflettono a cascata sul Corpo Mentale, su quello Emozionale e certamente sul Corpo Fisico. Tramite l'assunzione di acque prelevate nei luoghi delle apparizioni mariane e da altri luoghi spirituali è possibile riequilibrare in profondità il nostro organismo olistico.

Per prenotazioni e informazioni è posibile scrivere ad Asa Magnoni o telefonare al 339 60 24 828.

Le Acque Spirituali

I consulti sulle Acque Mariane e Spirituali si tengono presso l'Associazione Vie Nuove di Magliolo Finale Ligure (Savona Liguria)

Contatti
Associazione Culturale Vie Nuove
Via Prolungo, 4 - 17020 Magliolo (Savona)
www.sabinaoggioni.it


e-mail sabinaoggioni@libero.it - Telefono: 339 39 26 622
per Reiki, Antiginnastica, Universo della Donna e Massaggio Infantile

e-mail asa.magnoni@libero.it - Telefono 339 60 24 828
per Reiki, Archetipi, Kinesiologia, Alimentazione, Fiori di Bach, Acque, Intolleranze alimentari, naturopatia


Attraverso la Kinesiologia e i Fiori di Bach queste persone possono aiutare Tua cugina: Li conosco personalmente e se possono meno aiutare Te lo dicono ed evitano cure o trattamenti inutili!

Un abbraccio di Amore, Gratitudine e Luce!
Marco.
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MessaggioOggetto: Caro Giuseppe....   Mar Mag 20, 2008 10:44 am

....in merito all'Aloe Vera...io mi sento di consigliarti questa azienda:

www.foreveraloevera.it

Uso personalmente i suoi prodotti e sono tra i migliori in commercio per la purezza e la concentrazione del prodotto.....ho un amica che ha avuto un grave problema e che ne ha ricevuto un grande beneficio....al punto che è diventata lei stessa distributrice per l'azienda.
Lei aveva iniziato ad assumere proprio l'Aloe di questa marca su consiglio della sua oncologa di Udine.....

Ti abbraccio.....

sunny Flavia sunny
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Aereiviola



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MessaggioOggetto: Seconda Alternativa all\'Aloe! L\' Alga Klamath! (Prima parte!)   Mar Mag 20, 2008 10:45 am

Ciao Giuseppe!
Ti riporto quì di seguito un articolo un pò lungo, ma molto interessante: conosco Rinaldo Lampis e lo ritengo una persona preparata, sincera e portatrice di guarigione!
Se volessi avere informazioni più dettagliate sull'Alga Klamath fammi sapere: ho aiutato per caso una persona a Bellaria e...Combinazione è una rappresentante dell'Alga Klamath per l'Italia!!!
Tanto Amore, Gratitudine e Luce!
Marco.


La nutriterapia naturale e i tumori
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Diritto al Benessere



Dr. Stefano Scoglio, Ph.D.
Centro di Ricerche Nutriterapiche di Urbino


Il caso Di Bella, è stato l’ultimo e più eclatante sintomo della grave situazione in cui versa l’approccio ufficiale alla terapia dei tumori. Della terapia Di Bella si possono avere opinioni diverse, ma quello che non si può disconoscere è che il professore siciliano, di fronte alla inutile e distruttiva violenza della chemioterapia, ha gridato forte e in maniera irreversibile:
“il re è nudo”!

Il caso Di Bella ha modificato radicalmente la percezione pubblica del problema tumori soprattutto perché, ancora prima della sua messa in discussione dei principi teorici che sottostanno all’approccio chemioterapico, ha mostrato alla vasta audience di giornali e televisione come migliaia di malati di cancro, stanchi di fungere da agnelli sacrificali sull’altare degli interessi farmaceutici multinazionali, abbiano finalmente trovato il coraggio di dire basta, e di cercare strade meno distruttive e più efficaci.

L’esplosione del caso Di Bella, che l’anziano professore ha dovuto pagare subendo attacchi indecorosi ed evidenti manipolazioni della sperimentazione clinica, ha avuto il merito di porre alla coscienza pubblica il seguente quesito: come mai tante persone sono disposte a scendere in piazza per questo “stregone” (così è stato trattato, nonostante una vita dedicata alla scienza e all’accademia ufficiali), se è vero che ormai oltre il 50% dei tumori sono curati dalla chemioterapia, e addirittura, come sostengono gli oncologi ufficiali, si arriva quasi all’80% di guarigioni se il tumore viene preso in tempo? Davvero queste migliaia di malati di cancro che si rivolgono a Di Bella o ad altre terapie alternative sono tutti pazzi o stupidi?


C’è qualcosa di marcio in Danimarca.

Da un lato siamo bombardati tutti i giorni da messaggi mediatici sui trionfi dell’oncologia chemioterapia, e sulle “magnifiche sorti e progressive” della lotta chimica ai tumori.
Dall’altro, chissà perché, tutti gli ammalati di tumore che conosciamo, famigliari, amici e conoscenti, che si sono curati con la chemioterapia soltanto (a meno che, di nascosto dai medici, non abbiano svolto in parallelo cure alternative) quasi mai si salvano, e quasi sempre, anche quando sono dichiarati guariti, finiscono per morire qualche anno dopo di un altro tipo di tumore.

Uno dei segreti sta in un piccolo trucco che viene utilizzato nel confezionare le statistiche sulle guarigioni da tumore:

le statistiche ufficiali vengono limitate al breve periodo, o addirittura al momento della dismissione del paziente dall’ospedale.
In questo modo, una chemioterapia che abbia distrutto, ad esempio, un tumore al seno, viene inclusa tra i successi se al momento della cessazione della chemioterapia il tumore al seno è stato eliminato, anche se magari il paziente muore l’anno successivo di un tumore all’utero, o sempre di tumore al seno ma in un centro oncologico diverso da quello di origine.

Il tragico paradosso delle statistiche ufficiali sui tumori viene spiegato molto bene dallo stesso Di Bella:
”Se una persona viene dimessa dall’ospedale si dice che è in remissione. Quando ritorna viene curata e viene dimessa un’altra volta. Se ogni dimissione viene considerata un dato positivo, i conti aumentano. E siccome non si può morire più di una volta, se un individuo è stato dimesso 9 volte ed è morto una sola volta si avrà il 90% di gua-rigioni e il 10% di mortalità.”

Ci sono altri trucchi statistici che vengono utilizzati per sostenere la balla dei trionfi della chemioterapia: ad esempio, la cifra del 50% di guarigioni si ottiene facendo la media tra l’87% di guarigioni del tumore al testicolo, e il 10-12% di guarigioni del tumore ai polmoni; il trucco sta nel nascondere il fatto che i malati in un anno di tumore al testicolo sono 2.000, mentre quelli del tumore ai polmoni sono oltre 40.000!

Il normale (ed economicamente conveniente) modo di pensare della dominante medicina chemiotossica è per compartimenti stagni. Un paio di anni fa ci fu molto rumore su tutti i giornali per un nuovo farmaco, il tamoxifen, capace di bloccare l’insorgenza del tumore al seno; i ricercatori che lo realizzarono, entusiasti del loro ritrovato, dichiaravano candidamente che l’unico effetto collaterale era che aumentava significativamente il rischio di tumore all’utero!

Sembra una barzelletta, ma è la verità!
Certo, la gran parte delle persone si fidano ancora delle promesse e statistiche ufficiali.
In fondo, molti pensano, aumentare anche solo di pochi anni la sopravvivenza di una persona è già qualcosa. Ma a parte il prezzo di sofferenza che i pazienti della chemioterapia devono pagare, non esiste controprova a tale argomento, dato che non è possibile verificare se il malato di tumore sottoposto a chemioterapia non avesse potuto sopravvivere anche più a lungo senza la chemioterapia.

Di fatto, quando questa valutazione è stata fatta, si è visto che sopravvivono più a lungo i pazienti che non si sottopongono a chemioterapia né ad alcun altro trattamento.
Inoltre, l’argomento vale solo per chi non sappia o non voglia sapere che ci sono mezzi molto più efficaci e meno invasivi di combattere il tumore; e per chi si ostini a non capire che il prezzo della chemioterapia è quello di rendere assai più difficile curare il tumore la seconda volta che si manifesti nella stessa o in altre forme.

Già, perché al di là delle varie forme che assume, il tumore è uno, e la sua frammentazione in tanti specifici tumori differenti non fa che oscurare il fondamento sottostante tutti i tumori, e che ha a che fare con lo squilibrio dell’individuo nella sua interezza di psiche ed energia metabolico/immunitaria.

La crescente schiera di chi cerca alternative all’approccio chemiotossico comincia a imparare che le terapie fitoterapiche e nutriterapiche funzionano, e che molte erbe o superalimenti particolari (alghe, funghi, germogli, etc.) contengono numerosi e potenti principi antitumorali.
Quello che accomuna tutte le forme di terapie naturali, è l’idea che nessuna terapia che vada contro il fondamento vitale dell’uomo, contro l’innata capacità immunitaria e autoregolatrice del nostro organismo, può veramente funzionare.

Ci sarebbe anche da parlare del ruolo che la psiche svolge nella prevenzione e guarigione del tumore, sicuramente essenziale, e su cui si può lavorare sia attraverso strumenti psicoterapici sia attraverso veri e propri interventi di “psichiatria ortomolecolare” (o nutrizionale).

Non possiamo dilungarci qui su questo tema, ma anche qui quel che è certo è che l’insensibilità di molti oncologi, che sparano sui malati condanne a morte con estrema facilità, deriva anche dalla sottovalutazione che la mente gioca nello sviluppo della malattia.

E’ spesso impossibile intervenire simultaneamente su soma e psiche, soprattutto perché manca ancora una teoria e pratica compiuta dell’approccio psicoterapico al tumore (anche se l’approccio sviluppato dal dr. Hammer probabilmente rappresenta oggi la forma più avanzata di tale approccio).
Anche quando non sia possibile fare altro, è comunque certamente importante evitare atteggiamenti terroristici e disperati, e offrire al malato un sostegno morale e la convinzione che, se vuole, può guarire.

Tuttavia, per decenni si sono avuti significativi successi sulle patologie tumorali anche solo attraverso adeguati interventi fitoterapici. Si può spiegare questo con il fatto che il tumore, come d’altronde tutte le malattie, è una condizione complessa costituita da fattori fisici, mentali e spirituali, e che giunge a maturazione solo con il concorso di tutti i fattori necessari.

In altre parole, è come se esistesse una soglia al di sotto della quale il tumore permane sempre latente, un rischio che non si concretizza se non appunto superando tale soglia.
E perché tale soglia sia oltrepassata non basta che ad esempio l’individuo non trovi più senso nella propria vita (fattore che a mio avviso gioca un ruolo più importante di quel che comunemente si ritiene nello sviluppo dei tumori), perché se a tale condizione psicoetica non si aggiungono anche determinate condizioni nutrizionali, ossidative, infiammatorie e di decadimento immunitario, quella condizione rimarrà probabilmente un malessere esistenziale comune a molti, possibilmente foriero anche di trasformazioni positive.

Per spiegare la cosa da un altro punto di vista, si dirà che anche i fattori psicospirituali si manifestano in un modo piuttosto che in un altro quando i canali della loro manifestazione somatica siano alterati in un determinato modo e in misura sufficiente.
Ecco perché una terapia fitonutrizionale che sia davvero in grado di normalizzare lo stato immunitario e le capacità antiossidanti e antinfiammatorie dell’organismo può fare una differenza sostanziale nella possibilità di guarire dal tumore, anche bloccando la manifestazione dei fattori psichici in modi fisiologicamente patologici.

Che la psiche svolga un ruolo essenziale nel tumore è chiaramente visibile anche nel fatto che laddove non ci sia volontà o speranza di guarire da parte del paziente, ogni intervento finisce per essere inutile (ecco perché la terapia naturale deve comunque associarsi almeno a costanti iniezioni di fiducia al malato, quando non sia possibile aiutare il malato a comprendere i fattori psicologici ed esistenziali che possono averlo condotto al tumore).


Ultima modifica di Aereiviola il Mar Mag 20, 2008 10:53 am, modificato 1 volta
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Aereiviola



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MessaggioOggetto: Alga Klamath (Seconda parte!)   Mar Mag 20, 2008 10:50 am

E tuttavia, laddove ci sia anche una piccola volontà e speranza di vivere, un’adeguata terapia fitonutrizionale può rendere normale il guarire naturalmente dal tumore, cosa che oggi vogliono farci ritenere impossibile o puramente miracoloso (vedi i medici che preferiscono spedire il malato a Lourdes piuttosto che permettergli di curarsi naturalmente).

Come lo stesso prof. Di Bella ha ripetutamente spiegato, una adeguata terapia del tumore deve lavorare su due fronti sinergici: da un lato l’attacco diretto, ma dolce e con il minimo di effetti collaterali tossici, alla capacità di riproduzione e proliferazione delle cellule tumorali, che nella terapia Di Bella, possiamo dire semplificando, viene svolta dalla somatostatina e dalla melatonina.

Dall’altro la nutrizione ed il sostegno al sistema immunitario del paziente e sua alla capacità antiossidante e antinfiammatoria, che nella terapia di Bella viene svolta dal mix di integratori alimentari (vit. A, E, C, selenio-metionina, carotenoidi, etc.). Si tratta di un dato teorico generale importante, e in fondo già patrimonio di tutte le tradizioni curative naturali.

Per certi versi possiamo dire che tutte le erbe, anche se in concentrazioni diverse, contengono sostanze antitumorali e sostanze nutrizionali, e nella gran parte dei casi la stessa distinzione tra i due tipi di sostanze non regge, dato che sostanze nutrizionali come le vitamine, i minerali e i caroteni, che si definiscono nutrizionali proprio in quanto si suppone che la loro azione terapeutica avvenga indirettamente tramite la mediazione dei loro effetti sul sistema immunitario, svolgono in realtà anche azioni antitumorali dirette.

Questa flessibilità intelligente dei nutrienti naturali è solo uno dei vantaggi della nutriterapia naturale rispetto a quella “artificiale” (che fa uso di integratori nutrizionali di sintesi). L’altro grande vantaggio è l’efficacia assolutamente superiore dei nutrienti naturali, che si basa sul fatto della loro elevata assimilabilità e biodisponibilità, contro la scarsa assimilabilità e attività organica dei nutrienti di sintesi.

Certo, l’integratore di sintesi, il multivitamico così come la singola vitamina isolata e concentrata, da al medico l’illusione di poterne dosare meglio e a suo piacimento la concentrazione e l’attività, ma si tratta appunto di un’illusione, perché nessuno sa esattamente cosa succede nell’organismo quando vi si immette un finto nutriente di sintesi, e di una illusione pericolosa, perché annulla la possibilità di fornire all’organismo malato veri nutrienti naturali, assimilabili ed efficaci.

Ci sono diversi studi che dimostrano l’azione antitumorale del betacarotene, ma quegli stessi studi hanno dimostrato che il betacarotene di sintesi, anche quando estratto ed isolato da fonti naturali, lungi dall’avere effetti antitumorali, svolge al contrario un’azione ossidante e protumorale.
Questa scoperta ha portato i terapeuti ad utilizzare non più il solo betacarotene ma un mix di caroteni comprendente anche l’alfa e il gamma-carotene. Si tratta di un passo avanti, ma mi chiedo: perché si insiste ad utilizzare un limitato mix di caroteni di sintesi quando in natura esistono erbe o alimenti, come l’acetosella (8-10% di caroteni), o meglio ancora diversi tipi di alghe verdi-azzurre, che arrivano a contenere spettri di ben 15 caroteni e ad elevate concentrazioni?

La stessa cosa accade con tutti gli altri nutrienti, con i minerali antiossidanti (selenio, zinco, etc.) che si dimostrano molto più potenti quando lavorano in sinergia con altri minerali e vitamine, alle vitamine come la C che allo stesso modo è molto più efficace quando lavora in sinergia con un ampio spettro di bioflavonoidi.

Insomma, la ricerca scientifica sul ruolo terapeutico dei nutrienti, che in questi ultimi 20 anni ha fatto passi da gigante, mostra in maniera sempre più chiara come in natura vige un “principio di sinergia” per cui è molto più efficace un ampio spettro di piccole quantità di nutrienti naturali piuttosto che una grande quantità di un singolo nutriente isolato o un mix limitato di pochi nutrienti estratti e concentrati.

Se noi associamo tale principio di sinergia con quello di “economia” descritto sopra, per cui lo stesso nutriente svolge sia un ruolo nutritivo-immunostimolante sia un ruolo di antagonismo diretto rispetto ai fattori della malattia, si può cominciare a comprendere perché alcuni rimedi fitonutrizionali, frutto della sapienza della natura e della sapienza “semplice” (non tecnologicamente avanzata come quella inscritta negli integratori fatti dall’uomo), ad esempio di popoli nativi, possano essere più efficaci di tanti approcci fondati su rimedi “costruiti” dall’uomo.

Per comprendere meglio tutta la questione, facciamo un piccolo passo indietro.
Abbiamo detto innanzitutto dell’importanza di associare specifici principi attivi antitumorali all’intervento nutriceutico o nutriterapico.
Abbiamo poi visto come mentre nella medicina moderna questa distinzione abbia un certo fondamento, dato che si separa l’elemento tossico per il tumore dall’intervento di sostegno energetico-immunitario, nella medicina tradizionale e naturale questa distinzione è meno immediatamente visibile nella misura in cui i due fattori sono uniti nella stessa sostanza o addirittura sono lo stesso elemento che gioca i due diversi ruoli a seconda delle neces-sità dell’organismo. Tuttavia, la distinzione teorica rimane, ed è importante capirne meglio il fondamento.

Tutti i grandi medici dell’antichità hanno chiarito una fondamentale distinzione tra due tipi di intervento terapeutico, che io definisco come medicina dei rimedi e medicina del regime.
Si tratta di una versione più ampia di quella delineata sopra tra intervento terapeutico diretto e intervento nutrizionale indiretto.
Ora, se ascoltiamo con attenzione quello che ci dicono, tra gli altri, Ippocrate, Paracelso, o anche lo stesso Hanemann, ne emergerà il seguente quadro: il rimedio ha una valenza terapeutica in quanto anche potenzialmente tossico cioè, come dice Hanemann, in quanto è ”una malattia che scaccia un’altra malattia”; o, come dice Paracelso, un veleno che guarisce se usato nelle giuste proporzioni.

In altre parole, la medicina dei rimedi si occupa di individuare le sostanze specifiche, i principi attivi che, se ben adoperati svolgono una funzione benefica, ma che possono altresì essere adoperati male provocando tossicità e malattia.

In effetti, la distruttività della chemioterapia non sta tanto nell’uso di fattori tossici, quanto nella assoluta incomprensione della legge naturale della proporzione. Paradossalmente, se la chemioterapia fosse fatta con dosaggi minimi, ovviamente associata a un forte regime nutriterapico di stile di vita, lo stesso veleno chemioterapico potrebbe svolgere un ruolo positivo.
In fondo, questo è proprio quello che succede con le terapie naturali efficaci. Per esempio l’acido ossalico dell’acetosella, a certi dosaggi e per periodi di tempo diversi secondo che si voglia prevenire o curare una malattia già avanzata, svolge un’importante azione antitumorale; laddove è tossico e dannoso se usato in dosaggi eccessivi e per periodi di tempo troppo prolungati in individui non gravi. Insomma, la somatostatina o l’acido ossalico usati in eccesso possono fare danni (anche se mai in misura così elevata come le sostanze purificate della chemioterapia), e la loro efficacia sta proprio nel fatto che:


sono usati in proporzioni controllate, adeguate a prevenirne la loro potenziale tossicità;

sono associati, o intrinsecamente come nell’acetosella o artificialmente come nella terapia Di Bella, ad un regime nutriterapico adeguato.
La superiorità della nutriterapia naturale nella cura dei tumori, sta soprattutto nel legame inscindibile che esiste nei cibi/rimedi naturali tra rimedio terapeutico e fattori nutrizionali, legame grazie al quale la componente terapeutica perde gran parte della sua potenziale tossicità proprio perché è organicamente controbilanciata da numerosi fattori antiossidanti e antinfiammatori.

Nel corso degli anni, assieme ai medici e terapeuti che hanno collaborato con il sottoscritto nell’ambito delle attività del Centro di Ricerche Nutriterapiche, abbiamo messo a punto un protocollo che ha dato e continua a dare straordinari risultati su tutte le patologie degenerative, pur trattandosi di un programma sostanzialmente fondato sull’uso di alimenti, seppur di natura particolare.
Tale protocollo prevede l’uso combinato di almeno altri 3 superalimenti naturali, e precisamente:
la microalga del lago klamath e di un suo specifico estratto;
lo specifico ceppo di acidophilus DDS-1;
gli enzimi, e in particolare le proteasi, prodotti per fermentazione dal fungo aspergyllus. Ad essi si associa un fitopreparato con proprietà fortemente depurative e protettive.
Negli ultimi 50-60 anni ci sono state, nell’alimentazione umana, trasformazioni importanti (purtroppo in negativo): la capacità nutritiva degli alimenti si è enormemente deteriorata, di pari passo con la progressiva degenerazione del terreno costituzionale degli individui.

Non c’è dubbio che anche solo fino a 30 anni fa il terreno costituzionale degli individui, cioè la loro capacità metabolica, immunitaria ed energetica, era certamente in condizione assai migliore di oggi. Io cito spesso un dato estremamente indicativo: le più recenti statistiche della OMS dicono che il contenuto medio di spermatozoi nello sperma dei maschi di oggi è pari circa al 30% dello sperma dei maschi di 100 anni fa.

Poiché lo sperma è ovviamente la parte energeticamente più vitale dell’organismo umano (anche perché deve contribuire a creare una nuova vita), il fatto che ci sia stata una diminuzione del 70% ci dice che probabilmente una diminuzione di simili proporzioni si è verificata anche in rapporto al terreno costituzionale, cioè vitale ed energetico, degli esseri umani odierni.

Questo è un fatto estremamente rilevante per la medicina naturale, proprio perché essa si basa sullo stimolo e attivazione delle risorse energetiche e immunitarie intrinseche dell’individuo. Un terreno energetico e immunitario forte risponde in maniera rapida e profonda al rimedio, sia esso erboristico, omeopatico o altro; un terreno fortemente indebolito, come quello odierno, farà molta più fatica a recepire lo stimolo del rimedio.

Alla base di questa degenerazione dei terreni costituzionali ci sono diversi fattori, come ad esempio l’inquinamento e lo stress, ma certo l’impoverimento nutritivo degli alimenti gioca un ruolo essenziale. Nutrendoci di cibi sempre più vuoti di nutrienti essenziali, anche il nostro organismo diventa sempre più vuoto di energia.

Se non rimediamo a questa situazione, cioè se non riconduciamo a livelli sufficientemente forti il nostro terreno tramite programmi nutrizionali adeguati, difficilmente i rimedi fitoterapici, anche se potenti, riusciranno ad essere pienamente efficaci da soli.
C’è poi da considerare che l’impoverimento progressivo dei terreni agricoli, che sta alla base di quello alimentare, non può non aver colpito le stesse erbe che su quei terreni crescono.
Ciò significa che probabilmente le erbe non sono più quelle di una volta, e dunque la loro stessa efficacia, per quanto ancora elevata, si è ridotta.

Sono dunque due le ragioni fondamentali per cui rimedi specifici devono essere associati ad un regime nutrizionale e nutriterapico adeguato: da un lato perché solo rigenerando il terreno costituzionale dell’individuo, cioè i suoi livelli energetici, metabolici e immunitari, l’organismo malato sarà messo in grado di rispondere allo stimolo terapeutico del rimedio erboristico.


Dall’altro perché si sta scoprendo sempre più che superalimenti come l’alga Klamath, oltre ad essere in grado di ricostruire in maniera significativa il terreno costituzionale, sono ricchi di specifiche molecole nutrizionali cariche però di valenze immunomodulanti e antitumorali.
Dr. Stefano Scoglio, Ph.D.
Centro di Ricerche Nutriterapiche di Urbino
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Mandato da Rinaldo Lampis il Sabato Ottobre 8 2005


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MessaggioOggetto: Re: O bisogno del vostro aiuto   Mar Mag 20, 2008 10:50 am

Ciao Marco
e grazie per il tuo interessamento
Il problema e' che adesso lei (mia cugina)ha una forte paura,e qualsiasi cosa gli indichino i medici lei si aggrappa
Mio padre e' stato operato 3 volte di tumore ed e' sempre sopravissuto,quando gli hanno fatto 8 mesi di chemio non e' riuscito a resistere,ed e' morto,quindi conosco bene la chemioterapia e gli effetti devastanti sul corpo,se fossi io seguirei alla lettera i tuoi consigli ,ma con certe persone devi lasciargli fare il loro percorso,io mi sono interessato solo perche' e' stata lei ha chiedermi dell'aloe.
Quindi l'unica cosa che mi sento di fare e' solo rispondere al quesito che mi ha posto,senza prendere nessun'altra iniziativa,lascio a lei la responsabilita' delle sue azioni,in quanto i miei consigli non sarebbero accettati.
Ti ringrazio tantissimo
GIUSEPPE
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MessaggioOggetto: Concordo!!   Mar Mag 20, 2008 11:03 am

Concordo con te Giuseppe, eventualmente puoi suggerire con calma altri rimedi ma senza spingere.
Per quanto riguarda l'aloe suggerisco di comperare le piante e seguire alla lettera la ricetta di padre Romano
come descritta nel suo libro.
La pianta ha una forza data dalla sinergia di tutti i suoi componenti e nella preparazione del rimedio si introuce il bellissimo ingrediente che è l'Amore.
Potrebbe tranquillamente prepararselo tua cugina.

Cygnus
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MessaggioOggetto: Re: O bisogno del vostro aiuto   Mar Mag 20, 2008 11:05 am

sugarray ha scritto:
Ciao Marco
e grazie per il tuo interessamento
Il problema e' che adesso lei (mia cugina)ha una forte paura,e qualsiasi cosa gli indichino i medici lei si aggrappa
Mio padre e' stato operato 3 volte di tumore ed e' sempre sopravissuto,quando gli hanno fatto 8 mesi di chemio non e' riuscito a resistere,ed e' morto,quindi conosco bene la chemioterapia e gli effetti devastanti sul corpo,se fossi io seguirei alla lettera i tuoi consigli ,ma con certe persone devi lasciargli fare il loro percorso,io mi sono interessato solo perche' e' stata lei ha chiedermi dell'aloe.
Quindi l'unica cosa che mi sento di fare e' solo rispondere al quesito che mi ha posto,senza prendere nessun'altra iniziativa,lascio a lei la responsabilita' delle sue azioni,in quanto i miei consigli non sarebbero accettati.
Ti ringrazio tantissimo
GIUSEPPE


Grazie anche a Te! cheers
Arrow Suggerisco comunque di abbinare l'Alga Klamath all'Aloe Vera: è un rimedio naturale tra i più puri sulla Terra!
gongolo A prestissimo!
Basketball Marco.
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